image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Recensione ASUS ROG Raikiri II, è lui il miglior controller? Recensione ASUS ROG Raikiri II, è lui il miglior controller...
Immagine di ReactOS compie 30 anni e rilancia la sfida a Windows ReactOS compie 30 anni e rilancia la sfida a Windows...

Google denunciata: avrebbe rubato dati per addestrare le sue IA

Uno studio legale americano ha accusato Google di aver sottratto dati personale per creare la propria IA.

Advertisement

Avatar di Luca Rocchi

a cura di Luca Rocchi

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 13/07/2023 alle 12:30
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Una nuova causa legale afferma che Google ha "segretamente rubato tutto quello che è mai stato creato e condiviso su Internet da centinaia di milioni di americani" per addestrare i suoi prodotti di intelligenza artificiale generativa come il suo chatbot Bard (da poco disponibile anche in Italia).

La proposta di azione legale collettiva è stata presentata martedì dallo studio legale Clarkson presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti in riferimento alla California. La causa accusa Google, la consociata AI DeepMind e la società madre Alphabet, di aver acquisito i dati delle persone senza il loro consenso. Secondo quanto emerso, Google "ha utilizzato tutte le informazioni personali e professionali, i documenti di lavoro, le fotografie e persino le email" per realizzare la sua IA. Secondo l'accusa, tra i dati ci sarebbero anche dettagli legati alla navigazione sui siti di qualsiasi genere; da quelli protetti da password fino a quelli pirata.

La causa fa anche riferimento a un aggiornamento dell'informativa sulla privacy di Google datato 1 luglio, in cui l'azienda afferma di poter raccogliere informazioni "disponibili pubblicamente online" per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale e creare prodotti come Google Translate, Bard e le funzionalità di Cloud AI. L'accusa afferma che "Google deve capire, una volta per tutte, che non possiede Internet, non possiede i nostri lavori creativi, non possiede le nostre espressioni, le immagini delle nostre famiglie e dei nostri figli o qualsiasi altra cosa semplicemente perché la condividiamo online". Il concetto di "disponibile al pubblico" non significa che sia libero di essere utilizzato per qualsiasi scopo.

Google non ha risposto immediatamente, ma ha definito le affermazioni della controparte "prive di fondamento". La causa nei confronti del colosso di tecnologia arriva solo a due settimane di distanza da un'altra azione, mossa sempre dallo studio legale Clarkson, nei confronti però di OpenAI con motivazioni del tutto analoghe.

Entrambe le cause sono state presentate da querelanti identificati solo dalle loro iniziali, così da evitare controlli invasivi e potenziali conseguenze negative. Uno dei querelanti nella causa contro Google, identificato come "JL", è descritto come un'autrice di best-seller del New York Times e giornalista investigativo che vive in Texas. Secondo quanto riportato, Google avrebbe utilizzato un PDF personale per addestrare Bard.

Fonte dell'articolo: www.businessinsider.com

Le notizie più lette

#1
ReactOS compie 30 anni e rilancia la sfida a Windows
1

Hardware

ReactOS compie 30 anni e rilancia la sfida a Windows

#2
Un nuovo materiale edile cattura carbonio dall’aria

Scienze

Un nuovo materiale edile cattura carbonio dall’aria

#3
Recensione ASUS ROG Raikiri II, è lui il miglior controller?

Hardware

Recensione ASUS ROG Raikiri II, è lui il miglior controller?

#4
Fable si mostra finalmente in maniera dettagliata
3

Videogioco

Fable si mostra finalmente in maniera dettagliata

#5
Questo papà usa i floppy disk per controllare la TV
5

Hardware

Questo papà usa i floppy disk per controllare la TV

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

ReactOS compie 30 anni e rilancia la sfida a Windows

Hardware

ReactOS compie 30 anni e rilancia la sfida a Windows

Di Antonello Buzzi
Recensione ASUS ROG Raikiri II, è lui il miglior controller?

Hardware

Recensione ASUS ROG Raikiri II, è lui il miglior controller?

Di Marco Pedrani
Questo papà usa i floppy disk per controllare la TV

Hardware

Questo papà usa i floppy disk per controllare la TV

Di Antonello Buzzi
LG contro la concorrenza low-cost: la QNED scende di nuovo sotto i 600€

Offerte e Sconti

LG contro la concorrenza low-cost: la QNED scende di nuovo sotto i 600€

Di Dario De Vita
Altro che “mini”: questo PC con Ryzen 7 8745HS è una vera bestia

Offerte e Sconti

Altro che “mini”: questo PC con Ryzen 7 8745HS è una vera bestia

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.