Cloud Gaming

I server di xCloud sfrutteranno il SoC di Xbox Series X

Nel Q4 2020 uscirà l’agognata Xbox Series X, la nuova console di Microsoft equipaggiata con l’APU AMD basata su Zen 2 e RDNA 2. L’azienda ha così deciso di usufruire del potente hardware di nuova generazione anche per il suo servizio di streaming Project xCloud. Quest’ultimo consentirà agli utenti di giocare a numerosi titoli in streaming direttamente su un dispositivo mobile (smartphone, tablet) e con una qualità paragonabile a quella offerta dalle console.

Pare che al lancio ufficiale, il servizio si avvarrà ancora delle APU presenti su Xbox One S e che il passaggio all’hardware di nuova generazione avverrà nel corso del 2021. Come promemoria, vi ricordiamo le fantastiche specifiche di Xbox Series X:

  • CPU: 8 core Zen 2, 3,8GHz (3,6GHz con SMT)
  • GPU: 12 TFLOPS, 52 CU a 1825MHz, architettura RDNA 2 personalizzata
  • Dimensione del die: 360,45mm²
  • Processo produttivo: 7nm di TSMC
  • Memoria: 16GB GDDR6
  • VRAM e bandwidth: 10GB a 560GB/s, 6GB a 336 GB/s
  • Throughput I/O: 2,4GB/s (raw), 4,8GB/s (compresso)
  • Spazio d’archiviazione interno: SSD NVMe personalizzato da 1TB
  • Spazio d’archiviazione espandibile: schede d’espansione da 1TB
  • Spazio d’archiviazione esterno: supporto a HDD USB 3,2
  • Lettore ottico: Blu-Ray 4K UHD
  • Obiettivo prestazionale: 4K a 60fps e fino a 120fps

Per usufruire del servizio Project xCloud bisogna disporre di un account Microsoft, di un dispositivo mobile con Android 6 o superiore, un gamepad e una connessione da almeno 10Mbps. Requisiti soddisfabili dalla maggior parte degli utenti. Il prezzo del servizio non è stato ancora svelato; attualmente si può usufruire dell’anteprima gratuita, ma i posti sono limitati, quindi pur facendo richiesta, non è detto che riuscirete a testare il servizio. Se però siete interessati a scoprire come va, vi rimandiamo alla nostra anteprima.

A fine anno, sarà interessante scoprire se varrà ancora la pena assemblare un PC da gioco, considerando l’avanzata di servizi di streaming come quelli già citati e Google Stadia. Per non parlare del fatto che con PlayStation Now e Xbox Game Pass è possibile scaricare centinaia di giochi dalla libreria digitale direttamente sulla console ed eseguirli senza dover patire i tipici lag di tali servizi, a soli 60 euro all’anno (promozioni escluse).

E non è tutto. Xbox Series X e PS5 promettono un’esperienza in 4K a 60 FPS, a un prezzo (speriamo) molto competitivo. Difficilmente le due società proporranno le console next-gen a un prezzo pari o superiore ai 600 euro, memori del disastroso lancio patito da PS3 nel lontano 2007. Voci di corridoio accreditano un prezzo di 500 euro per le versioni con lettore dischi e di 400 euro per le Digital Edition; staremo a vedere.

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