Memorie

Intel Optane DC Persistent Memory, la RAM che non dimentica

Intel ha presentato un nuovo prodotto di memoria chiamato “Optane DC Persistent Memory” durante il Memory and Storage Day presso il quartier generale di Santa Clara. Si tratta di nuovi moduli di memoria che s’inseriscono nei classici slot DIMM delle DRAM ma, a differenza di quest’ultime, sono in grado di archiviare molti più dati e conservarli anche in assenza di energia – da qui il termine “persistente”.

Progettata espressamente per il mercato dei datacenter, questa nuova soluzione si presenterà sul mercato in tre versioni con capacità di 128, 256 e 512 GB per modulo, grazie all’uso della velocissima memoria 3D XPoint che ritroviamo già in ambito consumer e server in diversi prodotti. Attualmente le memorie DRAM arrivano a un massimo di 128 GB.

intel optane dc persistent memory 01
Clicca per ingrandire

Quali sono i vantaggi? Secondo Lisa Spelman, vicepresidente e general manager per il marketing dei prodotti Xeon e datacenter di Intel, queste soluzioni “permettono alle applicazioni di funzionare senza incappare nel penalty di latenza che s’incorre con l’archiviazione tramite bus PCI Express“. Pensiamo quindi a questa nuova proposta come un ulteriore livello che si frappone tra la regolare DRAM e l’archiviazione.

Adattando i software, questa nuova classe di memoria permette soluzioni di database in-memory a basso prezzo e grande capacità, tempi di uptime elevati e ripristino veloce, archiviazione accelerata tramite macchine virtuali, maggiori prestazioni con le applicazioni cloud distribuite su più nodi e soluzioni di codifica avanzate per i dati persistenti all’interno dell’hardware”, ha aggiunto Lisa Spelman.

intel optane dc persistent memory 02
Clicca per ingrandire

Di queste DIMM Optane si è iniziato a parlare all’incirca tre anni fa. Intel non ha rispettato le tempistiche iniziali e nel corso dei mesi alcune voci riportavano dell’esistenza di problemi di durata, temperatura e consumi. Lenovo ci ha spiegato che i moduli generano sufficiente calore da richiedere un raffreddamento dedicato, ma anche che i consumi sono tre volte maggiori rispetto alle DDR4 (15 a 18 watt a seconda del carico). Un buon compromesso se pensiamo alle capacità della memoria e allo spazio di archiviazione messo a disposizione.

Voci a parte, Intel è finalmente giunta nella fase di campionamento (sampling) e intende consegnare ad alcuni clienti selezionati questo prodotto già quest’anno, incassando i primi introiti dalla tecnologia, in previsione di una disponibilità più ampia nel corso del 2019.

intel optane dc persistent memory 05

Poiché l’uso di queste memorie richiede una modifica dei software, gli sviluppatori non dovranno attendere di avere la tecnologia nelle loro mani per iniziare a lavorare, ma potranno accedere in modalità remota a sistemi dotati di Optane DC Persistent Memory tramite il portale Intel Builders Construction Zone.

Gli attuali processori Purley di Intel non supportano la nuova memoria persistente, ma Intel sta lavorando per rendere compatibili i futuri Xeon Cascade Lake. Al momento si parla di un supporto di memoria per socket fino a 3 TB.

intel optane dc persistent memory 03
Clicca per ingrandire

Nel corso dell’evento Intel ha mostrato i moduli in versione da 256 e 512 GB. L’azienda non è entrata nei dettagli, ma si possono notare alcuni condensatori per la gestione dei dati nel caso di un’improvvisa assenza di energia. Sotto il dissipatore di calore (heatspreader) sembrano esserci 11 chip, non solo di memoria, ma di supporto – forse un FPGA con compiti di controller.

Leggi anche: Test Intel Optane Memory, 3D XPoint per velocizzare i PC

Per questo riguarda la durata del tempo, anche questa soluzione ha dei limiti, al pari delle memorie NAND e dei precedenti dispositivi 3D XPoint, ma Intel non è entrata nei dettagli. Tra le caratteristiche non ancora chiare c’è inoltre il tema dell’overprovisioning, utile a migliorare proprio la durata di vita dei moduli. Ipotizzando una densità di 3D XPoint pari a 128 Gbit, è possibile che il modulo da 512 GB offra in totale 640 GB di capacità, lasciando così 128 GB a disposizione proprio dell’overprovisioning e di altri algoritmi ECC.


Tom’s Consiglia

Stai cercando un modo per velocizzare il tuo hard disk? Se hai una motherboard compatibile una soluzione a basso costo te la offre Intel con Optane Memory.