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Intel pensiona i bundle Core+, l’accoppiata CPU e Optane Memory non ha sfondato

Intel si prepara a pensionare l'offerta Core+, ovvero il bundle che mette insieme una CPU Core a un modulo Optane Memory in un unico pacchetto. L'azienda cita la mancanza di domanda all'origine della decisione.

Ad aprile dello scorso anno Intel espandeva la gamma di CPU Core di ottava generazione (Coffee Lake), introducendo contestualmente il nuovo brand Core+, pensato per identificare i PC e alcuni bundle che mettevano insieme un processore Core e un modulo Optane.

L’obiettivo dichiarato era quello di espandere l’uso della tecnologia di caching Optane Memory basata sulla velocissima memoria 3D XPoint, sfruttando il volano delle nuove CPU.

In base però a un documento pubblicato nelle scorse ore della stessa azienda, l’offerta Core+ sparirà dal mercato nei prossimi mesi a causa della mancanza di domanda. Insomma, obiettivo fallito. In base a quanto scritto nel documento, i clienti potranno fare ordini per i bundle Core+ fino al 30 settembre, con le ultime consegne che saranno evase entro il 27 dicembre.

Intel ha portato in commercio tre offerte, tutte composte da un modulo Optane Memory da 16 GB affiancato rispettivamente a un Core i7-8700, Core i5-8500 e 8400. I tempi dell’addio sono lunghi, ma se guardiamo l’Italia l’offerta Core+ è ormai introvabile, segno che tanto i consumatori quanto i rivenditori preferiscono acquistare e vendere le CPU Core e Optane Memory in modo distinto.

Un dato di fatto certificato da Intel, che a PC World ha spiegato come i bundle Core+ in ambito desktop non abbiano sfondato, mentre nel settore notebook non ci saranno cambiamenti, anche se in quel caso poco importa, perché in fin dei conti si tratta di un accordo tra Intel e il produttore del dispositivo, più che una proposta diretta al consumatore.

Francamente questo “flop” non stupisce. Da una parte molti utenti desktop vedono poco valore aggiunto in Optane Memory, che accelera le prestazioni di un hard disk in modo evidente, ma non quelle di un SSD di ultimissima generazione. Tanti consumatori usano l’hard disk come mero archivio e accelerarne le prestazioni, per quanto non faccia mai male, non è cruciale. Per molti le prestazioni di un SSD M.2 NVMe di fascia alta sono più che sufficienti per velocizzare il sistema operativo e i software d’uso più comune, senza contare che il prezzo degli SSD è in costante discesa.

Molti inoltre non amano inserire nel PC un componente hardware in più, con la possibilità che insorgano problemi d’interfacciamento nella “catena” dell’archiviazione. Infine a decretare lo scarso successo di questi bundle non possiamo dimenticare il prezzo: piuttosto che proporre l’accoppiata a un prezzo un po’ più basso della somma dei singoli acquisti, rendendola così più appetibile, Intel ha optato per vendere i bundle a prezzo pieno, senza scontare uno o l’altro componente.