Schede Grafiche

NVIDIA RTX 30, le schede potrebbero essere prese di mira dai crypto miner?

Non c’è alcun dubbio che la serie GeForce RTX 30 di NVIDIA (nome in codice Ampere) sia un portento in ambito gaming. Tuttavia, i miner cinesi di criptovalute (come avvistato da @momomo_us) hanno apparentemente trovato un altro uso per le schede: il mining di Ethereum (ETH).

Infatti, secondo le affermazioni di un miner, la GeForce RTX 3080 vanta un hashrate da 3 a 4 volte superiore a quello della GeForce RTX 2080, che è generalmente compreso tra 30 e 40MH/s  a seconda del modello. Anche la GeForce RTX 2080 Ti a fatica riesce a raggiungere i 50MH/s.

Presunte RTX 3080 impegnate nel mining di Ethereum (Credit: Baidu)
NVIDIA RTX 3080 Mining Ethereum

Per motivi di semplicità e facendo riferimenti ai costi statunitensi, supponiamo di pagare 0,10$ per kWh nella città in cui operiamo e di avere già un sistema esistente per il mining. La GeForce RTX 3080 costa 699$, quindi serviranno circa 274 giorni per recuperare l’investimento. Questo è interessante anche per i non miner, in quanto una persona potrebbe acquistare una GeForce RTX 3080 il 17 settembre e la scheda grafica si ripagherà da sola in meno di dieci mesi. Ovviamente, sarà necessario prendere in considerazione anche l’usura che il cryptomining produrrà sul vostro hardware.

La GeForce RTX 2080 è praticamente fuori produzione ora, ma anch’essa ha debuttato sul mercato a 699$. La scheda, nonostante abbia un consumo energetico inferiore, è capace di generare un hashrate decisamente più basso. Supponendo un hashrate costante pari a 40 MH/s, ci vorranno fino a 933 giorni per recuperare la spesa. Di conseguenza, la GeForce RTX 3080 è decisamente più redditizia per il cryptomining.

Storicamente, le schede grafiche AMD Radeon hanno dominato la scena del cryptomining. Proposte come la Radeon VII offrono facilmente un hashrate di 90MHs su Ethereum. Con alcune modifiche manuali, la GPU potrebbe superare la soglia di 100MH/s. Inoltre, è possibile trovare la Radeon VII su eBay a prezzi davvero competitivi.

La GeForce RTX 3080 è più esigente dal punto di vista energetico ed NVIDIA consiglia un alimentatore da 750W per la propria configurazione. Per fare un confronto, la GeForce RTX 2080 può cavarsela con un alimentatore da 550W e persino la Radeon VII potrebbe sopravvivere con un’unità da 600 W. Il punto è che i miner di criptovalute dovrebbero spendere più soldi gli alimentatori per avere la GeForce RTX 3080 operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Tuttavia, non aspettatevi che ora i cryptominer inizino a comprare in quantità industriali le GeForce RTX 3080. Probabilmente non rivivremo i giorni bui in cui le schede grafiche di gaming venivano vendute a prezzi elevati a causa della carenza causata dal cryptomining.

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