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Snapdragon 8cx svelato: Qualcomm porta i 7nm sui computer, la nostra anteprima

Snapdragon 8cx è la nuova piattaforma di Qualcomm per i notebook e gli ultrabook basati su Windows. L’azienda statunitense ha sfruttato la vetrina mediatica del Tech Summit 2018 per alzare il sipario sulla sua nuova creatura, che ha la particolarità di portare per la prima volta il processo produttivo a 7nm sulle macchine desktop. Questa è certamente la novità più rilevante, che tra l’altro ha importanti ripercussioni sull’autonomia.

Il progetto attorno allo Snapdragon 8cx è stato messo in piedi da zero, con l’obiettivo di poter introdurre nuovi form factor in ambito notebook, puntando soprattutto su design sottili e leggeri. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 680 che, grazie al raddoppio dell’interfaccia di memoria da 64 bit a 128 bit, garantirà prestazioni di elaborazione difficilmente raggiungibili con le precedenti generazioni. Si parla di performance superiori di 3,5 volte rispetto a quanto visto con lo Snapdragon 835. Non manca il supporto alle API DirectX 12, all’accelerazione hardware e al decoding di flussi video h.265 e VP9.

In tal senso, abbiamo avuto modo di toccare con mano i primi reference design basati proprio sulla nuova piattaforma Qualcomm. Pur non trattandosi di dispositivi commerciali, ci hanno effettivamente stupiti in termini di leggerezza e portabilità. La sensazione è che si siano poste le basi per un ulteriore passo in avanti nella produttività in mobilità, una sorta di superamento del concetto stesso di ultrabook.

Scendendo nel dettaglio tecnico, Snapdragon 8cx è caratterizzato da una CPU octa-core Kryo 495. Il quantitativo complessivo di cache è stato spinto fino a 10 Megabyte, suddivisi ovviamente tra cache L3 e system cache, mentre la cache L2 è a disposizione dei singoli core. C’è la compatibilità con i moduli di memoria LPDDR4x, il TDP è stato fissato a 7 Watt e, in generale, i diretti concorrenti appaiono le più recenti soluzioni Intel Core i5 per portatili, più precisamente la serie U a 15 watt. L’azienda ha inoltre citato il supporto a SSD NVMe, USB 3.1 e la disponibilità di quattro linee PCI Express.

Come detto in apertura però, è l’autonomia il punto chiave di questa piattaforma. Il processo produttivo a 7nm ha incrementato l’efficienza energetica, almeno sulla carta, del 60%. Non a caso Qualcomm ha realizzato un’area demo in cui ha immaginato la giornata tipo dell’utente in compagnia di un notebook basato sullo Snapdragon 8cx.

Si comincia a utilizzare il dispositivo alle 7 del mattino, magari per controllare qualche mail. Alle 8:30 ci si sta recando sul posto di lavoro, sfruttando il supporto alla Multi-Gigabit LTE per la produttività in mobilità. Alle 10:30 si comincia a produrre, magari sfruttando la capacità del processore di gestire ben due monitor esterni in contemporanea fino alla risoluzione 4K. Nessun problema anche con applicativi più impegnativi come Photoshop e Premiere, fino ad arrivare alle 20:30 con ancora il 50% di batteria residua e la possibilità di utilizzare il notebook per la fruizione dei contenuti multimediali o magari per videogiocare.

Nelle varie postazioni approntate da Qualcomm, abbiamo potuto constatare le buone prestazioni garantite dallo Snapdragon 8cx. Nessuna incertezza di sorta anche con gli applicativi che richiedono maggiori risorse di sistema, ma soprattutto a stupire è l’ottima capacità di lavoro in multitasking. Ovviamente, è bene ricordarlo, si tratta di prototipi, per cui per esprimere giudizi definitivi occorrerà attendere l’arrivo sul mercato dei primi notebook basati sulla piattaforma, previsti per il 2019 inoltrato.

In ogni caso, qualora questa durata della batteria fosse concretamente confermata nell’utilizzo quotidiano, ci troveremmo difronte a un vero e proprio salto epocale in termini di autonomia. Di fatto i notebook si avvicinerebbero agli smartphone da questo punto di vista, senza la necessità di dover convivere con l’alimentazione elettrica nel corso della giornata, a prescindere dall’utilizzo. Tra l’altro lo Snapdragon 8cx supporta anche lo standard di ricarica rapida Quick Charge 4+.

Importante anche sottolineare il supporto a Windows 10 Enterprise, con Qualcomm che dunque cerca di strizzare l’occhio anche alle aziende con questo Snapdragon 8cx. Inoltre, l’azienda statunitense manterrà a catalogo, in ambito notebook, lo Snapdragon 850, così da poter creare un vero e proprio ecosistema di piattaforme, magari con la logica di consentire agli OEM di introdurre sul mercato prodotti per differenti fasce di prezzo.