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Windows 11, Microsoft ha modificato la lista di CPU compatibili

Quando Microsoft ha annunciato Windows 11 c’era un po’ di confusione sui requisiti di sistema, che includevano solo le CPU Intel Core di ottava generazione o più recenti, i chip AMD Ryzen di seconda generazione o più recenti e solo una manciata di processori Qualcomm. Microsoft ha poi promesso che avrebbe testato anche gli Intel di settima generazione e i Ryzen di prima generazione con le build di Windows Insider e con le aziende di PC. Oggi ha finalmente annunciato i risultati di questi test e ha aggiornato il suo software PC Health Check che aiuta gli utenti a capire se il proprio PC è compatibile.

Sulla base dei test, Microsoft ha deciso di aggiungere alcuni processori Intel Core di settima generazione all’elenco delle CPU compatibili. In particolare, i processori Intel Core serie X di settima generazione e serie W Xeon ottengono il consenso di Windows 11. La società ha aggiunto anche l’Intel Core i7-7820HQ, ma solo in “dispositivi selezionati forniti con driver moderni basati su principi di progettazione DCH (Declarative, Componentsized, Hardware Support Apps)”. Ciò rende il Surface Studio 2 di Microsoft idoneo per Windows 11. (In precedenza, nessuna versione di Surface Studio 2, che è stata rilasciato nel 2018 e che Microsoft vende ancora, era idonea per l’aggiornamento. Un determinato numero di dispositivi Surface meno recenti continuerà ancora a non essere idoneo per un aggiornamento a Windows 11).

Non ci sono tuttavia buone notizie per quanto riguarda il lato AMD Ryzen di prima generazione. “Dopo aver analizzato attentamente la prima generazione di processori AMD Zen in collaborazione con AMD, abbiamo concluso insieme che non ci sono aggiunte all’elenco delle CPU supportate”, ha scritto il team di Windows in un post sul blog.

Ma è in arrivo anche un’altra novità. A giugno, Microsoft ha ritirato il suo strumento “PC Health Check” che consente di sapere se il proprio computer soddisfa i requisiti dell’azienda per l’installazione di Windows 11. Secondo Microsoft lo strumento non era ancora pronto per essere utilizzato dagli utenti, ma ora PC Health Check è tornato. È infatti in uscita una nuova versione per Windows Insider, con messaggi più chiari e collegamenti agli articoli di supporto che potrebbero aiutare gli utenti a preparare i propri PC (come abilitare il Secure Boot). Dopo un periodo di “feedback”, l’app PC Health Check sarà abilitata per tutti. Le versioni per Insider saranno disponibili per Windows a 64 bit, Windows a 32 bit, Windows on Arm e Windows 10 in modalità S.

A proposito di PC Health Check, con la nuova versione nessuno dei precedenti requisiti è cambiato, incluso uno che ha confuso molti costruttori di PC quando è stato annunciato per la prima volta: il Trusted Platform Module (TPM). Oltre a questo, è sempre necessario avere un processore a 64 bit, almeno dual-core e da almeno 1 GHz, accompagnato 4GB o più di RAM e almeno 64GB di archiviazione.

Per coloro che non possono (o non vogliono) installare l’aggiornamento a Windows 11, Microsoft continuerà a supportare Windows 10 fino al 14 ottobre 2025. Il lancio di Windows 11 è previsto per questo autunno.