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Apple: le tensioni tra Giappone e Corea del Sud potrebbero causare problemi di fornitura

Se da un lato il G20 di Osaka ha portato a una tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dall’altra si sono intensificate le tensioni tra Giappone e Corea del Sud. La nuova diatriba potrebbe avere un impatto negativo su Apple e causare problemi di fornitura per la prossima generazione di iPhone. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, a partire dal 4 luglio il Giappone limiterà l’esportazione in Corea del Sud di materiali utilizzati per la produzione di display e chip per smartphone.

I materiali da limitare sarebbero la poliimmide fluorurata, utilizzata per gli schermi, e il fluoruro di idrogeno (HF), usato come gas di incisione nella produzione di semiconduttori. A partire da quella data, gli esportatori giapponesi dovrebbero richiedere il permesso per esportare tali forniture ai clienti sudcoreani. Questo processo di autorizzazione richiede fino a 90 giorni. Attualmente, invece, questi materiali ricevono un “trattamento preferenziale” da parte del governo giapponese.

Il Giappone è il principale produttore di questi materiali. Limitandone l’esportazione, renderà difficile per i produttori di componenti per smartphone trovare fornitori alternativi. Questo potrebbe avere un potenziale impatto su Samsung e LG, le due aziende sudcoreane che producono componenti per gli iPhone come – per esempio – i display OLED. Ecco spiegato perché le tensioni tra i due Paesi potrebbero causare problemi ad Apple.

La possibile limitazione da parte del Giappone nasce dall’intensificarsi della disputa in seguito a una sentenza della Corte Suprema della Corea del Sud – a ottobre scorso – che ha stabilito che la giapponese Nippon Steel deve risarcire i cittadini sudcoreani che sono stati costretti ai lavori forzati durante la seconda guerra mondiale. Una decisione considerata “impensabile” dal Giappone che sostiene che la questione è stata risolta nel 1965 quando i due Paesi hanno ristabilito i rapporti diplomatici.

Se Samsung e LG non dovessero ricevere abbastanza materie prime per la produzione dei pannelli, il gigante californiano potrebbe non avere grandi alternative con la Japan Display – sull’orlo del fallimento – che è rimasta indietro nella produzione di schermi con tecnologia OLED. Un annuncio ufficiale da parte del governo giapponese dovrebbe arrivare nel corso della giornata di oggi. Staremo a vedere come si evolverà questa vicenda!

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