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Clubhouse, quali possibilità ci sono per gli influencer?

Clubhouse è la nuova app del momento. Si basa sulla comunicazione vocale ed è extra esclusiva poiché vi si accede solo tramite invito e, al momento, è disponibile solo per iOS. Inizialmente sembrava l’ennesimo social network meteora, invece, grazie alla sua esclusività e alla novità dell’interazione vocale, sta spopolando sempre di più.

Dopo il debutto lo scorso anno, Clubhouse ha oggi un valore di circa 1 miliardo di dollari e ospita più di 2 milioni di utenti. Il successo dell’ultimo periodo è dovuto principalmente alla spinta data da Elon Musk, CEO di Tesla, che ha causato un’impennata di utenti e ha perfino causato un crash del social.

La premessa di Clubhouse è relativamente semplice: non ci sono video, immagini o chat room di testo. Gli utenti hanno accesso a una selezione di chat room vocali incentrate su diversi argomenti, possono seguire altri utenti o argomenti di interesse, nonché entrare a far parte di “club” a tema.

Le camere sono disponibili in tutte le dimensioni. Alcune hanno solo poche persone che chiacchierano in modo informale, altre potrebbero contenere centinaia o addirittura migliaia di persone che ascoltano un gruppo di esperti, un politico, una celebrità o un leader aziendale. Gli altri utenti nella stanza sono visibili ed è possibile far apparire i loro profili, completi e con un elenco di chi seguono.

L’interazione è semplice: se si vuole dire qualcosa, basta alzare la mano e il proprietario della stanza può concedere i privilegi di parola. Si può persino applaudire un oratore facendo click rapidamente sul pulsante di disattivazione / attivazione dell’audio. Uno degli aspetti più interessanti dell’app è la struttura con cui si presentano i discorsi dei personaggi famosi: prima dell’intervento c’è una sorta di presentazione e successivamente viene dato spazio ai commenti, quasi a ricordare uno show televisivo. 

La magia di Clubhouse sta proprio nel fatto che tutto questo sia esclusivamente audio. Nella migliore delle ipotesi, è come ascoltare di nascosto una conversazione affascinante, con la possibilità però di partecipare se si ha qualcosa da aggiungere.

L’applicazione è sbarcata in Italia a metà gennaio 2021, ma complice l’esclusività garantita dal sistema a inviti, il bacino di utenti non è esageratamente grande. Questo incoraggia la spontaneità e le chat rilassate, ma secondo i più critici fa spazio anche alla misoginia e al razzismo. Man mano che la rete Clubhouse cresce, dovrà affrontare sfide in materia di trasparenza e moderazione dei contenuti, come quelle che devono gestire quotidianamente realtà molto più grandi come Facebook e YouTube.

Per ora, la forza della piattaforma è la sua unicità, sia per le modalità di accesso che per quelle di interazione, ma si prevede un implemento di altre funzioni una volta che sarà aperta a tutti; se Clubhouse non dovesse essere in grado di reinventarsi, perdere la sua esclusività rischierebbe di farla scomparire.

Al di là degli utenti, quali possibilità offre Clubhouse per gli influencer? Paul Davison, CEO di Clubhouse, ha affermato di star cercando soluzioni per far crescere la piattaforma social senza monetizzarla, ma solo con gli annunci sponsorizzati. Questo ovviamente potrebbe rappresentare un problema per i content creator: se non è possibile guadagnare su una determinata piattaforma, è probabile che si spostino su un’altra.

In questo momento la strategia migliore su Clubhouse è essere presenti tutti i giorni, non solo aprendo una room di discussione, ma anche interagendo con altri utenti, poiché la crescita è organica al 100%, essendo l’applicazione appena nata e in vista di novità. Ci sono ancora molti dubbi, ma è certo che Clubhouse non voglia privarsi di figure come influencer e content creator: siamo certi che troverà il modo di attirare più utenti possibili, offrendo loro un modo per creare profitto direttamente tramite l’app.