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Honor MagicBook 14, un capolavoro di design

Di notebook dalle dimensioni compatte ne è pieno il mercato. Dispositivi che invece sono in grado di contestualizzare questa compattezza all’interno di design ergonomici sono estremamente rari. Honor è riuscita in questa impresa con il MagicBook 14, nuovo ultrabook dell’azienda cinese in grado di unire prestazioni, estetica ricercata e rapporto qualità/prezzo in un’unica macchina. Il gigante di Shenzen ha compiuto un vero e proprio lavoro di ricerca in termini costruttivi, realizzando un computer che è in grado di adattarsi, con grande versatilità, alle varie tipologie di utilizzo che è possibile immaginare per un prodotto di questo tipo.

Leggerezza incastonata in una scocca robusta

Come detto in fase di recensione, alcune scelte costruttive operate da Honor hanno consentito di limitare notevolmente le dimensioni del MagicBook 14. Innanzitutto, l’azienda cinese ha ridotto sensibilmente, su tre lati, le cornici dello schermo, riuscendo a inserire un pannello da 14 pollici in un telaio riconducibile a un 13 pollici, un vantaggio non da poco. Questo ha spinto gli ingegneri a spostare anche la webcam, che è stata letteralmente nascosta al di sotto di un pulsante della tastiera, con un occhio di riguardo nei confronti della privacy che non guasta mai: quando non viene utilizzata, può essere semplicemente richiusa nella scocca.

Dunque, il peso complessivo è di appena 1,38 Kg, per cui si tratta di un notebook che può essere inserito in qualsiasi zaino o borsa. Difficilmente ci si accorgerà della sua presenza trasportandolo nella quotidianità a scuola, all’università o al lavoro. Dimenticatevi dunque quelle macchine estremamente ingombranti, che spesso rendono nullo il concetto stesso di “computer portatile”. Da questo punto di vista, l’esperienza di Honor in ambito smartphone è stata evidentemente determinante per concepire un prodotto che, di fatto, deve essere in grado di accompagnare l’utente senza appesantirlo.

Non è solo questione di leggerezza però. Lo chassis del MagicBook 14 è infatti realizzato interamente in metallo, una caratteristica tutt’altro che scontata nella fascia di prezzo tra i 500 e i 600 euro (viene venduto in Italia a 599,90 euro). Questo significa assoluta robustezza, con la scocca che non presenta scricchiolii o problemi di assemblaggio, come invece ci hanno purtroppo abituati i notebook costruiti in policarbonato. In più, la scelta di questo materiale garantisce una maggiore longevità al dispositivo, un aspetto non da poco considerando come si tratti di un prodotto pensato per seguire l’utente nei luoghi più disparati.

Tutto questo senza rinunciare a una dotazione di porte assolutamente completa, che non costringe a dover acquistare separatamente quei fastidiosissimi adattatori divenuti ormai la norma nell’era dei notebook con USB-C. In questo caso infatti troviamo ben due USB-A (una 2.0 e una 3.0), un ingresso HDMI per collegare il computer a periferiche esterne come monitor e proiettori, una porta USB-C per la ricarica rapida (da 0% al 50% in appena 30 minuti) e, ovviamente, il jack audio da 3.5 mm per poter collegare cuffie o auricolari.

Honor ha inoltre compiuto un eccellente lavoro da un punto di vista squisitamente estetico. Il design del MagicBook 14 strizza infatti l’occhio a un pubblico estremamente ampio, tanto maschile quanto femminile. Merito anche della colorazione Grey che vedete ritratta nelle immagini, impreziosita dalle finiture di colore blu elettrico (Azure Blue) che richiamano quelle degli smartphone dell’azienda cinese. Una continuità estetica che dimostra la maturità ormai raggiunta dal brand.

Un design plasmato attorno all’ergonomia

Non è solo una questione estetica. Honor ha riposto grande attenzione a tutta una serie di dettagli che migliorano esponenzialmente l’ergonomia di questo notebook, a cominciare dalla cerniera con cui viene mosso il display. Questa infatti consente di aprire lo schermo con un’inclinazione fino a 180°, il che rappresenta un’enorme comodità in tantissimi contesti. Immaginiamo, ad esempio, di utilizzare il computer sulle gambe per rispondere a una e-mail di lavoro mentre siamo in metro: poter inclinare il pannello a nostro piacimento, con un angolo così ampio, fa davvero la differenza in termini di versatilità di utilizzo.

In più, sulla parte posteriore, l’azienda ha implementato tre gommini (due piccoli e uno molto grande) che rialzano la scocca, garantendo un duplice vantaggio: da una parte il computer assume un’inclinazione estremamente ergonomica, determinante per le lunghe sessioni di scrittura; dall’altra parte lo spessore creato consente alle ventole di dissipare adeguatamente la piattaforma hardware. Insomma, ogni scelta estetica appare funzionale al corretto utilizzo della macchina.

La tastiera è poi un piccolo capolavoro ingegneristico. I pulsanti hanno infatti una corsa molto corta, e questo facilita enormemente la scrittura, con una percentuale di errore che sarà immediatamente molto bassa, anche dopo pochi utilizzi. Inoltre, i tasti sono tutti retroilluminati ed estremamente silenziosi, per cui MagicBook 14 consente di poter lavorare (o studiare) serenamente di notte (o comunque con poca luce), riuscendo a vedere perfettamente ciò che si sta digitando e, contestualmente, senza infastidire chi ci sta attorno. Un vantaggio non da poco.

Tutto questo senza dimenticare il trackpad, raggiungibile con le dita mentre si sta digitando e perfettamente integrato con Windows 10: poter utilizzare il sistema operativo Microsoft attraverso le gesture è un’esperienza che migliora notevolmente la velocità di esecuzione di qualsiasi operazione, soprattutto in mobilità. Insomma, la logica con cui Honor ha progettato questo MagicBook 14 è ormai chiara: stupire con un design ricercato e, al tempo stesso, funzionale.

MagicBook 14 è ufficialmente disponibile attraverso hihonor.com, lo store ufficiale dell’azienda cinese. Lo trovate a questo link.