Tom's Hardware Italia
Apple

iPhone, creatori preoccupati dalla dipendenza da smartphone

Brian Merchant, autore del libro "The One Device: The Secret History of the iPhone", ha incontrato tre degli ingegneri che hanno lavorato direttamente allo sviluppo del dispositivo Apple. Affrontato il tema caldo della dipendenza da smartphone.

Tre degli ingegneri che hanno lavorato alla nascita di iPhone si dicono oggi preoccupati dalla dipendenza da smartphone. È questo il tema più interessante scaturito dalla sessione di domande e risposte a cui sono stati sottoposti Bas Ording, Brian Huppi e Greg Christie da parte di Brian Merchant, autore del libro "The One Device: The Secret History of the iPhone".

Nella giornata di ieri, tutto il mondo ha celebrato i dieci anni dall'arrivo nei negozi statunitensi della prima generazione di iPhone. Una ricorrenza che ha spinto a una serie di riflessioni, legate soprattutto alla rivoluzione che questo prodotto ha portato nella vita di tutti i giorni, cambiando profondamente tutta una serie di settori.

iPhone dipendenza

In tal senso, è molto interessante leggere il punto di vista di questi tre ingegneri che hanno contribuito direttamente alla nascita della creatura Apple. Sorprendentemente, per certi versi, non si è parlato solo degli aspetti positivi dell'arrivo sul mercato di iPhone, quanto piuttosto degli effetti collaterali causati dall'esplosione a livello globale del fenomeno smartphone.

Leggi anche: iPhone, il 29 giugno 2007 cambiava la storia della telefonia

"Ancora non sappiamo se sia stata una cosa positiva o negativa. Il fatto che siano dispositivi così portatili, li rende facili da utilizzare, soprattutto rispetto ad altri prodotti hi-tech. Questo finisce per creare un'inevitabile dipendenza, che spinge le persone a utilizzare lo smartphone praticamente in qualsiasi momento della propria giornata", questo quanto affermato da Greg Christie, a capo del team di sviluppo di iPhone.

iPhone dipendenza

Molto simile l'opinione di Bas Ording, l'ingegnere responsabile dell'introduzione del multi-touch, una delle componenti che ha maggiormente determinato il successo del melafonino. Anche in questo caso, tutto ruota attorno alla potenziale dipendenza che può svilupparsi attorno a dispositivi come gli smartphone:

"L'aspetto più positivo è ovviamente quello della facilità d'utilizzo. Di contro però troppe persone passano il tempo a fissare il proprio smartphone. Un qualcosa che mi rendo conto di fare anche io durante la giornata, in maniera quasi inconsapevole. Abitudini che possono nascondere pericoli importanti".

iPhone dipendenza

Brian Huppi si è collegato proprio a questo concetto dei pericoli, per ricordare come "molti incidenti stradali siano causati dalla distrazione da smartphone. L'impatto è stato simile a quello avuto dalla televisione, una vera e propria rivoluzione nella vita della gente. La speranza è che anche gli smartphone possano trovare il proprio posto nella quotidianità, senza condizionarla pesantemente come avviene oggi".

Leggi anche: Il primo iPhone? Un frutto del livore di Jobs per Microsoft

Opinioni senza dubbio condivisibili, che risaltano maggiormente considerando come provengano direttamente dalle menti che hanno contribuito alla nascita di iPhone. In tal senso, questa sessione di domande e risposte rappresenta un unicum rispetto a quella che è sempre stata la comunicazione in casa Apple.

iPhone dipendenza

L'azienda di Cupertino è sempre stata estremamente campanilista nei confronti dei propri dispositivi, almeno nelle dichiarazioni pubbliche. È chiaro che il parere di questi tre ingegneri sia quello di tre uomini e non quello ufficiale Apple. Questo però non smorza la sensazione di dover operare una profonda riflessione sull'utilizzo degli smartphone.


Tom's Consiglia

"The One Device: The Secret History of the iPhone", libro scritto da Brian Merchant, è disponibile all'acquisto su Amazon.