Telefonia

Perché Vodafone abbandona il 3G?

Nella giornata di ieri Vodafone ha annunciato il piano che porta a una progressiva riduzione delle risorse di rete su tecnologia 3G a partire dal mese di novembre 2020, fino a completarne la dismissione entro il 31 gennaio 2021. Ne abbiamo dato già notizia, ma vogliamo approfondire l’argomento per spiegare il motivo dietro a questa scelta, e per evitare inutili allarmismi. Questa mossa s’inserisce in quei progetti dell’operatore rosso che hanno come obiettivo quello di continuare a migliorare la qualità, l’efficienza e la sostenibilità della propria rete.

Da tempo, infatti, Vodafone si impegna a favorire la diffusione delle reti di ultima generazione e a ridurre quello che comunemente viene definito digital divide. La progressiva riduzione delle reti 3G è uno step importante nel raggiungimento di questi obiettivi. La razionalizzazione delle risorse a disposizione diventa fondamentale per lo sviluppo e l’implementazione delle reti di nuova generazione. Non solo 5G, ma anche 4G.

L’iniziativa nasce come risposta all’accresciuta domanda di qualità e quantità di dati, utilizzando lo spettro disponibile nel modo più efficiente possibile, allocandolo sulle tecnologie di nuova generazione. Dismettendo le vecchie apparecchiature 3G, infatti, Vodafone porterà il 4G ad ulteriori 1.100 comuni, che fino a questo momento ne erano privi. Tutto ciò darà accesso ai servizi digitali a un maggior numero di persone, potenziando le prestazioni per il traffico dati e riducendo così il digital divide. Di conseguenza, migliorerà la risposta della rete nella fruizione dei servizi ad alto consumo di banda come la didattica a distanza, lo smart working e le soluzioni cloud.

L’utilizzo combinato delle frequenze del 4G con quelle oggi in uso per il 3G consentirà inoltre di ottimizzare il consumo dell’energia elettrica. Si stima un risparmio di 100 GWh per il 2021 che equivale al consumo medio annuo di una cittadina di 50.000 abitazioni. Insomma, Vodafone continua a supportare lo sviluppo delle tecnologie predisponendo la rete per l’evoluzione del 5G, accelerandone appunto lo sviluppo e l’adozione. Si sta praticamente spianando la strada per il futuro, non troppo lontano.

In breve, diventa uno step necessario per lasciare spazio alle nuove tecnologie di rete con dei vantaggi sia dal punto di vista prestazionale, del progresso e dell’efficienza energetica.

Cosa succede ai cellulari 2G e 3G?

In molti si sono chiesti cosa succede dopo la dismissione delle reti 3G? Vodafone ha subito chiarito che per tutti i dispositivi e servizi in 2G e 4G la continuità di servizio sarà garantita senza nessun impatto rispetto alla situazione attuale. I dispositivi connessi attraverso tecnologia 3G e quindi non abilitati al 4G potranno continuare ad effettuare chiamate e inviare SMS, ma potrebbero riscontrare dei rallentamenti della navigazione Internet.

Per questi utenti, l’operatore rosso mette a disposizione delle offerte speciali dedicate per coloro che intendono acquistare un cellulare 4G. Inoltre, clienti in possesso di una SIM con una capacità inferiore a 128k potranno richiedere la sostituzione gratuita.

Ad ogni modo, questi clienti verranno contatti a partire dal 30 settembre 2020 con maggiori informazioni.