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Recensione Honor 10 Lite, difficile batterlo a 239 euro


Honor 10 Lite
RAM
3 GB
Archiviazione
64 GB
Schermo
6,21 pollici - 1.080 x 2.340
Fotocamera posteriore
Dual-camera, 13 MP + 2 MP
Batteria
3.400

Servono 239 euro per acquistare Honor 10 Lite, nuovo smartphone di fascia media dell’azienda cinese. Arrivato in Italia a inizio gennaio, è certamente uno dei dispositivi da battere in questo segmento: display ampio (6,21 pollici) e con una buona resa, comparto fotografico più che convincente, autonomia di ottimo livello e un design che strizza l’occhio ai più giovani.

C’è qualche sbavatura, come la presenza della porta micro-USB anziché USB-C, oppure il Wi-Fi mono banda, oltre a qualche piccola incertezza in termini prestazionali. Nulla però che comprometta l’esperienza utente finale, per uno smartphone con il quale Honor punta ad attaccare il dominio instaurato di Xiaomi con i dispositivi della serie Redmi.

Design e display, due elementi complementari

Fino a qualche anno fa, poter parlare di “buona ergonomia” in relazione a uno smartphone con schermo da oltre 6 pollici era abbastanza utopico. Honor 10 Lite, in tal senso, rappresenta la perfetta evoluzione dei dispositivi mobili. L’ampio display da 6,21 pollici, grazie al rapporto di forma in 19.5:9 e alle cornici ridotte, non crea alcun problema in termini di trasportabilità.

Lo smartphone si tiene bene tra le mani, la scocca è realizzata in vetro e complessivamente la sensazione è quella di una costruzione decisamente solida. La doppia curvatura laterale della back cover agevola la presa, il peso di 162 grammi lo rende comodo da portare con sé tutti i giorni. La sporgenza della dual-camera posteriore è trascurabile, i pulsanti di volume e accensione  si raggiungono perfettamente con le dita, così come il sensore biometrico posizionato sul retro, sempre preciso e veloce nello sblocco.

Il notch a goccia (per cui molto discreto) ospita solo la fotocamera anteriore da ben 24 Megapixel, e farà la gioia di chi non ama molto questo particolare estetico. La colorazione ritratta nelle immagini è quella Blue, ma Honor 10 Lite viene venduto anche nelle varianti cromatiche Black e Sky Blue, quest’ultima sicuramente la più particolare. In ogni caso, non si sente l’esigenza di utilizzare una cover, nonostante questa sia inclusa nella confezione di vendita.

Di buon livello il display, considerando la fascia di prezzo. La risoluzione di 1.080 x 2.340 pixel consente di godere appieno la fruizione di buona parte dei contenuti. La luminosità non è elevatissima ma comunque più che adeguata per garantire una buona visibilità in tutte le condizioni, anche all’aperto. Convincenti gli angoli di visuale così come la resa cromatica, mentre il notch può essere nascosto via software.

È possibile intervenire manualmente sul temperatura e colore del pannello. La tecnologia utilizzata è quella IPS LCD, con pregi e difetti che abbiamo ormai imparato ampiamente a conoscere. Come già detto, considerando i 239 euro di listino, si tratta di un display assolutamente soddisfacente, con il vantaggio di mettere a disposizione una diagonale da ben 6,21 pollici.

Prestazioni con qualche sbavatura, autonomia vero punto di forza

Il cuore pulsante di Honor 10 Lite è il processore Kirin 710, che abbiamo già avuto modo di apprezzare a bordo di tanti altri smartphone (come il Mate 20 Lite di Huawei o il View 10 Lite della stessa Honor). In questo caso è affiancato a 3 Gigabyte di RAM che, come visto nel P Smart 2019, sono probabilmente un po’ risicati. Di tanto in tanto infatti è possibile notare qualche rallentamento, soprattutto quando il dispositivo viene messo sotto stress.

Nulla che comprometta l’esperienza utente, ma non ci sono dubbi sul fatto che questa piattaforma hardware possa potenzialmente rendere di più. Non è escluso dunque che Honor possa intervenire con qualche aggiornamento software. Tutto questo comunque non compromette l’autonomia, che è certamente uno dei punti di forza di questo smartphone, grazie a un ottimo lavoro di ottimizzazione dei consumi.

Sotto la scocca c’è una batteria da 3.400 mAh, per cui sulla carta non estremamente capiente. A fronte di 32 ore lontani dalla presa elettrica con quasi 4 ore di schermo acceso, siamo arrivati a sera con ancora l’8% di carica che, con i dovuti accorgimenti, avrebbe garantito altre 4 ore di accensione. Facebook e Instagram sono state le due app che hanno consumato più energia, come spesso accade, ma in questa giornata tipo abbiamo effettuato anche 2 ore di telefonate, circa mezz’ora di gaming e ricevuto centinaia di notifiche dalle app di messaggistica istantanea, oltre che avere 3 account mail in push per lavoro.

Davvero niente male per un prodotto che offre comunque un’ottima ergonomia, a differenza di quanto avviene in alcuni casi con i più classici “battery phone”. Peccato per la presenza della micro-USB per la ricarica, scelta ormai anacronistica nel 2019, mentre la connettività è buona: LTE fino a 600 Mbps, Bluetooth 4.2, NFC. Da sottolineare la presenza della radio FM e del jack audio da 3.5 mm. A bordo c’è, di default, Android 9 personalizzato con la EMUI 9.

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Buone notizie dal comparto fotografico, coadiuvato dall’intelligenza artificiale. Sul retro c’è un sensore principale da 13 Megapixel con obiettivo f/1.8 accoppiato a un secondo sensore da 2 Megapixel f/2.4 per la profondità di campo. La resa generale è assolutamente in linea con la fascia di prezzo, le immagini in diurna sono convincenti, mentre in notturna subentra una certa perdita di dettaglio. L’AI consente però di ottenere quel qualcosa in più in termini di contrasto che può fare la differenza per la condivisione social.

Discorso analogo per la fotocamera frontale da 24 megapixel ƒ/2.0. È una delle migliori in questo segmento per scattare selfie, pur soffrendo in notturna. Non manca l’effetto bokeh che viene tutto sommato ben gestito dal software. È comunque possibile disattivare in post produzione l’intelligenza artificiale, magari nel caso si voglia ottenere un’immagine con una resa cromatica più naturale. I video sono discreti e possono essere registrati fino alla risoluzione Full-HD a 60 FPS.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Chi ha a disposizione un budget non superiore ai 250 euro, deve senza dubbio prendere in considerazione, tra le varie scelte, questo Honor 10 Lite. La concorrenza, specie da parte di Xiaomi, è certamente agguerrita, ma questa soluzione dell’azienda cinese offre un’esperienza utente completa, con la combinazione tra ergonomia e autonomia non così facile da trovare in altri dispositivi.

È dunque lo smartphone ideale per chi è alla ricerca di un dispositivo maneggevole senza però voler convivere quotidianamente con il carica batterie o con i powerbank nel corso delle giornate, il tutto senza rinunciare a un ampio schermo e a un comparto fotografico ideale per la condivisione sui social.

Honor 10 Lite

Honor 10 Lite è il nuovo smartphone di fascia medio-bassa dell’azienda cinese, che punta soprattutto su ergonomia, autonomia e design per spezzare l’egemonia di Xiaomi in questo segmento.

8
8

Verdetto

Honor 10 Lite è lo smartphone ideale per chi è alla ricerca di maneggevolezza e autonomia, con un budget non superiore ai 250 euro. La concorrenza in questa fascia di prezzo è agguerrita, ma l'esperienza utente offerta è complessivamente convincente.

Pro

Ergonomia, autonomia, prezzo di listino, Android 9 di default

Contro

Qualche rallentamento di troppo, micro-USB anziché USB-C, Wi-Fi mono banda