10 0 9 OnePlus 6
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Android

Recensione OnePlus 6, mix perfetto tra funzioni ed ergonomia


OnePlus 6
RAM
6/8 GB
Archiviazione
64/128 GB
Schermo
6,28" - 1080x2280px
Fotocamera posteriore
16MP + 20MP
Batteria
3300 mAh
Pagina 1: Recensione OnePlus 6, mix perfetto tra funzioni ed ergonomia
E siamo al numero 6. OnePlus, l’azienda che per prima ha offerto uno smartphone con caratteristiche da top di gamma, ma prezzo da fascia media, continua la sua corsa con il supporto di una community sempre più ampia. A soli cinque anni dalla sua nascita, si può tranquillamente considerare uno dei brand alternativi di maggior […]

E siamo al numero 6. OnePlus, l’azienda che per prima ha offerto uno smartphone con caratteristiche da top di gamma, ma prezzo da fascia media, continua la sua corsa con il supporto di una community sempre più ampia. A soli cinque anni dalla sua nascita, si può tranquillamente considerare uno dei brand alternativi di maggior successo, con risultati inaspettati.

P1000121Il precedente top di gamma, OnePlus 5T, è andato letteralmente a ruba e le scorte sono finite ben prima delle attese. Ormai il marchio ha creato talmente tanta fiducia che i più appassionati pre-ordinano i nuovi modelli prima che questi vengano svelati.

La strategia di OnePlus continua a basarsi sulla solidità, sia per quanto riguarda l’hardware sia per l’esperienza d’uso, con un occhio di riguardo, ovviamente, al prezzo. OnePlus 6 non tradisce queste regole, anche se questo modello è contraddistinto da una caratteristica in grado di dividere la community: il notch.

Come è fatto

OnePlus ha accolto a braccia aperte gli attuali standard di mercato, implementandoli sapientemente e con cautela, assicurando così un’esperienza d’uso in grado di offrire un’ergonomia di primo livello. Questo significa uno schermo in formato 19:9, una doppia fotocamera e un corpo completamente in vetro. E ovviamente un design a tutto schermo, dove ritroviamo la tanto amata e odiata linguetta (notch), di cui parleremo fra poco. Qui troviamo la fotocamera anteriore e i sensori ambientali.

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Attorno a tutto lo schermo, che ha una diagonale di 6.28″, c’è una cornice di un paio di millimetri, perfettamente armonizzata e integrata nella linea estetica, e anche essenziale per evitare l’invio di input involontari mentre lo si maneggia. Non crediamo che una soluzione con schermo ancora più a filo della scocca sia una buona idea, e temiamo che in futuro questa tendenza all’eliminazione totale dell’ingombro possa portare a problemi di ergonomia. Ma questa è un’altra storia.

Il bordo inferiore è invece più generoso e di circa 5/6 millimetri. Questo spazio è importante, non solo permette di afferrare bene lo smartphone con una mano, ma è anche essenziale per usare in maniera efficace la modalità d’interazione con solo gesti.

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La scocca in Gorilla Glass 5 è composta da tre elementi, la copertura posteriore, quella anteriore e la struttura laterale. Questo per dire che i bordi non sono completamente arrotondati, ma leggermente sagomati, offrendo una presa un po’ più solida e meno scivolosa. Offre una buona sensazione di presa sicura mentre lo si maneggia; altri smartphone comunicano ancora più sicurezza, ma il nuovo OnePlus 6 se la cava bene in questo contesto. La scelta del vetro anziché la ceramica, ad esempio, influisce positivamente sul peso complessivo, nonostante 177 grammi non siano pochi.

Le antenne per la trasparenza RF si notano – poco – solo lungo le estremità dei bordi laterali. Il vetro pone meno limitazioni in questo contesto. Sulla destra troviamo il tasto di accensione e sulla sinistra il bilanciere del volume, entrambi precisi e con un sonoro feedback alla pressione. L’interruttore del “non disturbare” torna anche su OnePlus 6, ed è poco sopra il tasto di accensione.

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Nel bordo inferiore c’è il jack audio, il connettore USB Type-C e la feritoia dietro cui si nasconde l’altoparlante principale. Il carrellino per la scheda SIM (Dual SIM) è invece nel bordo sinistro sopra il controllo del volume. Dietro, invece, allineati al centro, troviamo la doppia fotocamera, sotto cui c’è il flash con LED a doppia tonalità e il lettore d’impronte digitali. La fotocamera è sporgente di circa un millimetro scarso.

Leggi anche: OnePlus 6, quando una startup arriva a sfidare i big

Il modello che abbiamo provato era nella colorazione “Mirror Black”, quindi nero lucido al punto che ci si può specchiare. È trattato per avere un look simile alla ceramica, infatti a colpo d’occhio pensavamo appunto che fosse proprio ceramica, come il Xiaomi Mi Mix 2S, ad esempio. Il colore “Midnight Black” è invece opaco, ma è sempre vetro, trattato con un elemento corrosivo per ottenere questo effetto. Il terzo e ultimo colore disponibile, in tiratura limitata, è bianco opacizzato (perlato) con elementi e struttura in rose gold. Un design sicuramente più femminile e particolare.

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Il Mirror Black ha il difetto di mostrare molto le impronte che rimmarranno impresse sulla scocca. Inoltre tutti i modelli sono molto scivolosi; non quando li terrete in mano, ma appoggiati su una superficie, se questa non sarà perfettamente orizzontale, pian piano scivoleranno. Purtroppo questo comportamento è comune a molti altri smartphone moderni, una cosa abbastanza fastidiosa dato che non rimarranno mai dove li poggerete. Una custodia risolve il problema, se lo riterrete tale.

Hardware

È un top di gamma, e come tale la dotazione hardware è da primo della classe. SoC Snapdragon 845, Adreno 630 per la parte grafica, 6 o 8 GB di memoria RAM in base alla dotazione di archiviazione, cioè 64 GB (6 GB RAM) o 128 / 256 GB.

La dotazione di sensori ambientali è completa e include accelerometro, giroscopio, sensore di prossimità, luce ambientale e bussola. È compatibile con standard LTE di categoria 16, con supporto MIMO. In poche parole significa che potrete arrivare alla – irraggiungibile – velocità di ben 1 Gbps in download, e 150 Mbps in upload.

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Il Wi-Fi è in standard AC, dual-band, c’è il Blueooth 5.0 con supporto aptX e aptX HD, NFC e GPS (in tutti gli standard).

In poche parole OnePlus 6 è un prodotto di altissima fascia, che si scontra con tutti i modelli di punta dei vari produttori attualmente sul mercato.

Schermo 6,28 pollici Full-HD+, 1.080 x 2.280, 402 ppi, Optic AMOLED, 19:9, Gorilla Glass 5, DCI-P3
SoC Qualcomm Snapdragon 845 Octa-Core, Quad-core 2.8 GHz Kryo 385 Gold + Quad-Core 1.7 GHz Kryo 385 Silver
GPU Adreno 630
RAM 6/8 GB
Storage 64/128/256 GB non espandibili
Fotocamera posteriore Dual-camera, 16 MP Sony IMX519 f/1.7 OIS EIS + 20 MP Sony IMX376K f/1.7, dual-LED flash
Fotocamera anteriore 16 MP f/2.0 EIS
Connettività Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS Galileo, NFC, Dual-SIM
Reti LTE cat. 16, fino a 1 Gbps in download, fino a 150 Mbps in upload
Batteria 3.300 mAh
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida con standard Dash Charge, caricabatterie compatibile incluso in confezione
Sicurezza Sensore biometrico sul retro, riconoscimento del volto
Dimensioni 155.7 x 75.4 x 7.8 mm
Peso 177 grammi
Sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con OxygenOS
Colori Midnight Black, Mirror Black, Silk White
Prezzo 519 euro 6/64 GB, 569 euro 8/128 GB, 619 euro 8/256 GB

Prestazioni

Qui di seguito potete vedere i risultati di vari benchmark. Numeri a parte, l’interazione con OnePlus è fluida in tutte le occasioni. La piattaforma hardware e la dotazione di memoria è tale da assicurare fluidità e reattività in tutte le situazioni. Gli smartphone moderni, ormai, non soffrono più di problemi d’ergonomia dovuti alle prestazioni dell’hardware. Anche piattaforme di fascia più bassa sono in grado di offrire un’esperienza indolore e totalmente soddisfacente, e ciò vale ancora di più per un prodotto basato sul SoC più potete attualmente offerto da Qualcomm, come appunto OnePlus 6.

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In ogni caso, nei nostri test attraverso AnTuTu, abbiamo raggiunto il punteggio complessivo di 264.766. Nella classifica del benchmark aggiornata ad aprile 2018, il primo posto è occupato dal Galaxy S9+ con 264.368 punti. Questo rende l’idea dell’ottimo lavoro di ottimizzazione svolto sul OnePlus 6, peraltro confermato anche nella parte grafica.

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Il notch

Era quasi inevitabile che OnePlus adottasse il notch, ma qualche dubbio lo avevamo considerando che l’azienda riceve spesso i feedback dalla propria community per decidere quali caratteristiche e funzioni implementare nei nuovi modelli.

Essendo il notch una caratteristica molto discussa e in grado di dividere la community, non sarebbe stato così strano se OnePlus avesse deciso di scegliere un design più tradizionale. Abbiamo chiesto ai rappresentanti dell’azienda un’opinione a riguardo, e la risposta è semplicemente stata che, nonostante loro tengano in altissima considerazione le richieste degli appassionati, come hanno già dimostrato in molti casi, c’è ugualmente una chiara strategia che viene portata avanti dall’azienda stessa. Risposta totalmente condivisibile, considerando che le richieste degli utenti sono chiaramente fatte di opinioni personali che non tengono in considerazione la direzione del mercato.

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Cosciente tuttavia del possibile malcontento di qualche utente, OnePlus ha inserito nel software una funzione che oscura la parte superiore dello schermo ripristinando un design più classico.

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In ogni caso, è opinione personale di chi vi scrive che le discussioni riguardo al notch siano totalmente superflue e spesso risultato di superficiali opinioni soggettive. Dopotutto questo design non fa altro che esporre un’area di schermo maggiore senza aumentare le dimensioni del dispositivo. Se quest’area maggiore è usata correttamente, come oggi accade per la maggior parte degli smartphone, non vediamo alcun problema di sorta. Permane un fattore totalmente soggettivo sull’estetica, di cui non sarebbe corretto dare un giudizio, proprio per la sua natura. Vogliamo comunque tranquillizzare chi, senza una particolare posizione a riguardo, possa pensare che dal design ne derivi un qualche problema d’ergonomia. Non è così.