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Samsung Galaxy S10, tutto quello che c’è da sapere

Siamo ormai agli sgoccioli. Esattamente fra due giorni, il 20 febbraio, Samsung alzerà il sipario sul Galaxy S10. Mai come quest’anno l’attesa è molto alta, per una serie di ragioni. L’azienda sudcoreana è infatti chiamata a un’importante prova di forza, che possa consentirle di respingere la continua ascesa dei brand cinesi (Huawei e Xiaomi su tutti) e, contemporaneamente, consolidare la propria posizione. Secondo i dati recentemente diffusi da Canalys, il gigante di Seul ha perso oltre il 14% di market share in Europa Occidentale nel 2018 (rispetto al 2017), e questa tendenza sembra aver riguardato anche altri zone chiave del mondo.

Su un aspetto sembra non esserci alcun dubbio: Galaxy S10 non sarà solo, bensì verra accompagnato dal Galaxy S10+ e dal Galaxy S10e. Tre nuovi smartphone che invaderanno altrettante fasce di mercato. Stamattina l’ormai noto Evan Blass ha diffuso l’immagine che vedete incorporata nel suo tweet, in cui viene reso noto quello che dovrebbe essere il prezzo di S10+ nella sua variante più costosa, ovvero quella con 1 Terabyte di storage e 12 GB di RAM. Si parla di 10.000 yuan (valuta cinese), ovvero circa 1.500 euro.

Una cifra assolutamente coerente con le previsioni. Galaxy S10+ dovrebbe infatti essere il modello del terzetto pensato per il segmento premium, pronto a sfidarsi con quelli che saranno i nuovi top di gamma Huawei e, da settembre, anche con la generazione 2019 degli iPhone. Discorso differente per il Galaxy S10, molto probabilmente posizionato attorno ai 1.000 euro. Meno certezze invece attorno al Galaxy S10e, la versione che potrebbe consentire a Samsung di riguadagnare quota mercato nella fascia tra i 500 e i 600 euro. Considerando le cifre ormai raggiunte, si tratterebbe di un posizionamento aggressivo, ma probabilmente inevitabile al fine di recuperare terreno.

Pochi dubbi invece attorno al design. Salvo stravolgimenti dell’ultima ora, Samsung ridurrà ulteriormente le cornici abbracciando il tanto chiacchierato foro sul display. Niente notch dunque, bensì semplicemente i moduli fotografici anteriori incastonati direttamente nello schermo. Non stiamo parlando casualmente al plurale, in quanto le fotocamere anteriori rappresenteranno una delle principali differenze tra i tre modelli. Galaxy S10+ infatti dovrebbe poter contare su due sensori anteriori, da 10 Megapixel f/1.9 e 8 Megapixel f/2.2, mentre Galaxy S10 e S10e su un singolo sensore anteriore, in entrambi da 10 Megapixel.

Sul retro, largo ai sensori multipli: Galaxy S10+ e S10 dovrebbero essere equipaggiato con una tripla fotocamera (12 MP + 12 MP teleobiettivo + 16 MP grandangolare), Galaxy S10e con una dual-camera (12 MP + 16 MP grandangolare). Da questo punto di vista, Samsung ha iniziato a sperimentare fin dalla seconda parte del 2018, quando ha introdotto sul mercato il Galaxy A7 e il Galaxy A9, rispettivamente con tre e quattro fotocamere posteriori. In tal senso, vi invitiamo a recuperare le nostre recensioni di entrambi (le trovate cliccando sui nomi) così da comprendere il funzionamento di questi comparti fotografici, quasi sicuramente replicato nei nuovi top di gamma.

Credit Image – Roland Quandt

Poche novità per quanto riguarda i display, ambito in cui Samsung ci ha già abituati a pannelli di primissimo livello con la gamma S9. Galaxy S10+ dovrebbe essere equipaggiato con uno schermo da 6,4 pollici con risoluzione di 1.440 x 3.040 pixel. Galaxy S10 dovrebbe invece poter contare su uno da 6,1 pollici con la medesima risoluzione. Infine, Galaxy S10e integrerà, con ogni probabilità, un display da 5,8 pollici con risoluzione di 1.080 x 2.280 pixel. In tutti e tre i modelli si tratterà di pannelli Super AMOLED, come da tradizione per l’azienda sudcoreana. Sarà certamente importante verificare comunque dal vivo l’impatto del foro, anche se la medesima soluzione è stata già adottata da Honor View 20 (che abbiamo recensito qui), e ci ha convinto più del notch.

Credit Image – Roland Quandt

Da un punto di vista tecnico, le versioni europee di tutti e tre i modelli dovrebbero essere basate sul processore Exynos 9820, SoC a 8nm con CPU octa-core. Come fatto in passato, le varianti statunitensi dovrebbero invece integrare una soluzione Qualcomm, in particolare il nuovissimo Snapdragon 855. In questo caso però la differenza non sarà marginale, in quanto quest’ultimo è tra i primi processori per smartphone a supportare la rete 5G. Dunque, salvo sorprese, solo le versioni statunitensi dei Galaxy S10 potranno sfruttare il nuovo standard di rete, scelta logica visto che in Europa gli operatori telefonici non sono ancora pronti. La RAM dovrebbe essere “progressiva”: 6 GB per l’S10e, 8 GB per S10, 12 GB per S10+, ma è probabile che ogni modello possa essere scelto in diverse configurazioni.

Credit Image – Wccftech

Per quanto riguarda la scocca, sarà realizzata ovviamente in vetro e metallo. Nelle ultime ore è trapelata online l’immagine di un Galaxy S10e nella variante cromatica gialla, che dovrebbe essere una delle novità proposte da Samsung quest’anno. Inoltre, l’azienda sudcoreana non si limiterà ai soli smartphone, ma dovrebbe infatti alzare il sipario anche sulla nuova gamma di wearable, come vi abbiamo già anticipato in un precedente articolo. Insomma, mai come quest’anno l’evento Unpacked si preannuncia ricco di novità.

Appuntamento dunque al 20 febbraio, attorno alle 18/19 ora italiana. Noi seguiremo l’evento in presa diretta da Londra, potendovi dunque raccontare in anteprima le nostre primissime impressioni sui nuovi Galaxy S10. Vedremo se l’azienda sudcoreana riuscirà a ricreare quell’entusiasmo attorno ai propri dispositivi mobili che, ultimamente, sembra essere diminuito. Chissà che possano essere proprio questi nuovi modelli a centrare l’obiettivo, peraltro a 10 anni esatti dal lancio sul mercato della prima storica generazione di Galaxy S.

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