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Smartphone 5G spinti soprattutto dai brand cinesi, Xiaomi in primis. Parola di Qualcomm

Nel corso di un evento andato in scena a Parigi, Qualcomm ha illustrato l'avanzamento dei lavori riguardanti il nuovo standard di comunicazioni 5G, fornendo importanti indicazioni

A margine di un evento tenutosi a Parigi il 26 e 27 marzo e che ha visto protagonisti Qualcomm ed una serie di dirigenti dei più grandi player della telefonia mondiale, abbiamo potuto raccogliere una serie di informazioni e discutere degli ultimi sviluppi inerenti all’implementazione della tecnologia 5G in tutta Europa.

Ad aprire i due giorni di conferenza è stato Lorenzo Casaccia di Qualcomm che, attraverso una panoramica dettagliata, ha raccontato degli sviluppi e delle azioni intraprese dal colosso statunitense nel mondo del 5G. A tal proposito, Casaccia ha fornito spunti interessanti in merito all’accordo di collaborazione tra gli enti che si occupano di standardizzare i sistemi di telecomunicazioni in tutto il mondo (3GPP). La quindicesima versione del nuovo standard di progetto sarà resa disponibile entro il 2019 e, a meno di imprevedibili incidenti di percorso, ve ne saranno di nuove (già in sviluppo) per il 2020.

Gli intervalli di frequenza del quindicesimo update sono stati resi noti durante la disamina e mostrano gli importanti passi in avanti del nuovo standard di comunicazione. Si andrà dai 410 ai 7125 MHz (Sub-7) e dai 24.250 ai 52.600 MHz (mmWave), i dati parlano di una banda 25 volte più ampia di quella rappresentata dagli attuali 3G e 4G. Oltretutto, la frequenza più bassa passerebbe dai 6 GHz (sub-6) attuali ai 7 GHz (sub-7).

Con l’attuazione completa della quindicesima versione dello standard di sistema, dovrebbero essere evitati i fastidiosi “effetti Doppler”, causati dalla propagazione di onde sonore. Uno degli argomenti più caldi ed obiettivo principale di Qualcomm, è la sicurezza dell’architettura di sistema, con Lorenzo Casaccia ad affermare che il fattore più importante da offrire agli utenti che navigano sul web, è la massima sicurezza possibile. Da questo punto di vista, con l’ausilio delle più grandi aziende europee e mondiali, il gigante di San Diego lavora per raggiungere standard di sicurezza di primo livello.

Al termine della conferenza abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere proprio con Lorenzo Casaccia il quale, insieme a Wassim Chourbaji, vice presidente di Qualcomm, ha affermato come Italia, Spagna e Austria siano i paesi più al passo con le infrastrutture 5G. Nazioni come Germania e Francia, invece, risultano in evidente ritardo, tant’è che in questi giorni sono in corso le ultime negoziazioni per dare il via ai lavori di adeguamento delle infrastrutture. Non solo dispositivi di fascia alta a poter usufruire del nuovo standard di comunicazione, secondo Casaccia entro il 2019 potremmo vedere smartphone di fascia media pronti a tutto questo. La spinta maggiore viene fornita dalle aziende cinesi, prima fra tutte Xiaomi.

Oltre a nuove opportunità per i privati, nel secondo giorno di conferenza, Dino Flore ha parlato dell’importanza del 5G anche per le aziende tecnologiche e le industrie in generale. Durante l’intervento abbiamo sentito parlare più volte di Smart Factory e di come, scendendo nel dettaglio, l’azienda nei suoi automatismi si stia evolvendo. A proposito di questo, l’avvento del 5G porterebbe un’unico grande beneficio: l’ottimizzazione del lavoro. Non solo, si è discusso di 5G anche nell’ambito della domotica, con un effettivo passo in avanti nel controllo di dispositivi ed arredi intelligenti.

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