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Fortnite: Epic contro cheater di 14 anni, tolleranza zero sulla slealtà

Sembra che Epic Games non abbia alcun timore di vedersela con alcune cause aperte. Tra le più clamorose, sicuramente troviamo la diatriba tra la compagnia di Fortnite e Apple, ma di recente si è andata a concludere anche una vecchia vicenda aperta ormai quattro anni fa. Era il 2017 quando Epic accusò un ragazzino di 14 anni per cheating, dopo che che lo stesso teenager aveva pubblicato sul proprio canale YouTube le imprese fatte con i cheat all’interno del battle royale.

Fortnite

Epic Games, all’interno della denuncia sposta, ha ripetutamente definito il minore come un imbroglione, accusando inoltre il ragazzino di “rovinare l’esperienza di gioco dei giocatori più corretti”, aggiungendo infine che “a nessuno piace un imbroglione. E a nessuno piace giocare contro chi è sleale”. La compagnia di Fortnite non vede di buon occhio i cheater, ed è per nulla tollerane contro di essi, anche se costoro si rivelano essere solo dei ragazzini.

Ad oggi, dopo quattro anni, sembra che la situazione abbia trovato un punto d’assestamento, con entrambe le parti che sono giunte al raggiungimento di un accordo. Ad affermarlo sono stati i legali coinvolti in questo caso, i quali, però, non hanno voluto far trapelare altro, lasciando intendere che l’accordo che è stato trovato tra le due parti chiamate in causa è stato portato avanti e concluso privatamente.

Fortnite

L’obbiettivo di Epic Games è quello di tenere il più pulito possibile Fortnite, così da garantire alla marea di giocatori giornalieri di affrontare delle partite in modo leale. Ovviamente il titolo non è pulito al 100%, e qualche cheater lo si può incontrare sfortunatamente, ma l’attitudine di Epic Games verso i giocatori sleali rende un pelo più tranquilli i fan di Fortnite. Cosa ne pensate di quanto accaduto tra Epic e questo ragazzino?

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