Nintendo Switch

Le 7 meraviglie di Laboratorio di Videogiochi

Dopo aver speso settimane districandoci fra i numerosi Nodon, durante la realizzazione della recensione di Laboratorio di Videogiochi, abbiamo deciso di passare un pomeriggio assieme a un bambino di otto anni, per riempire la nostra libreria con le creazioni realizzate dagli sviluppatori di tutto il mondo.

Vi chiederete perché abbiamo deciso di compiere quest’impresa assieme a un bimbo; la risposta è semplice: volevamo testare con mano il potenziale ludico di Laboratorio di Videogiochi, incentrando la nostra esperienza sul ricreare le emozioni della nostra infanzia e sul proporle a un bambino per capire se potevano avere su di lui lo stesso appeal che hanno avuto circa trent’anni fa su di noi. Un esperimento che ci ha mostrato un ulteriore volto di Laboratorio di Videogiochi, aspetto che non avevamo notato fino a questo momento.

Laboratorio di Videogiochi

Visitando innumerevoli forum dedicati a Laboratorio di Videogiochi, ci siamo immersi in un universo fatto di ID Gioco, cercando di provare ogni produzione che, per gli aspetti più disparati, ci intrigava. Il risultato è stato sorprendente e, dopo aver speso un pomeriggio fra cloni di produzioni celebri, giochi ispirati a mostri sacri del media e titoli inediti e divertenti, abbiamo deciso di consigliarvi le sette creazioni che ci hanno colpito maggiormente.

Prima di cominciare, però, vi ricordiamo che per scaricare una qualunque delle creazioni elencate in questo articolo, dovrete completare la prima lezione guidata presente in Laboratorio di Videogiochi: avrete così accesso alla sezione “Programmazione Libera”. A questo punto vi basterà cliccare su “Ricevi”, situato nella colonna di opzioni posta a sinistra, e inserire l’ID Gioco corrispondente per poterlo scaricare nella vostra libreria.

SUPERHOT Garage

Di tutte le produzioni che abbiamo potuto testare durante il nostro pomeriggio speso assieme a Laboratorio di Videogiochi, SUPERHOT Garage è sicuramente una di quelle che ha impressionato maggiormente sia noi che il nostro giovane amico. Un’esperienza che seppur molto breve, reincarna perfettamente il concept peculiare del celebre titolo realizzato dal team di Piotr Iwanicki.

Rifacendosi al primissimo prototipo del gioco, SUPERHOT Garage è una breve esperienza ripartita in tre scenari che, oltre a mostrare il potenziale degli strumenti presenti in Laboratorio di Videogiochi, si è dimostrata un ottimo titolo per far apprendere al nostro giovane giocatore i fondamenti degli sparatutto in prima persona, con contenuti che fossero idonei alla sua età.

ID Gioco: G-002-LRM-JWV

Moonlight Madness

Dobbiamo ammettere che Moonlight Madness ci ha davvero sorpresi sia per il carico di atmosfere figlie della generazione videoludica di fine anni 80, sia per la cura con la quale il suo creatore ne ha realizzato ogni elemento. Avevamo dei dubbi che al nostro compagno di giochi potesse non piacere lo stile retrò di questa produzione ma, ancora una volta, abbiamo avuto la conferma che l’aspetto tecnico conta in maniera relativa quando le meccaniche di gioco, seppur semplici, funzionano e divertono.

Moonlight Madness è un platform in due dimensioni, con uno stile grafico che si rifà chiaramente alle produzioni per NES. Si impersonerà un ragazzino che dovrà evitare i nemici presenti a schermo, inanellare una serie di salti precisi, reperire degli oggetti per difendersi e trovare una chiave per tornare a casa e terminare l’avventura. Il tutto, come già visto con SUPERHOT Garage, può impegnare per poco più di una quindicina di minuti un giocatore esperto ma nelle mani di un bambino si è rivelata una sfida molto più complessa e stimolante.

Se si osserva l’insieme di Nodon che compongono il titolo, non si può che elogiare la minuzia con cui lo sviluppatore ha disegnato a mano ogni elemento che compone Moonlight Madness, realizzando un livello di prova che fa venire dannatamente voglia di scoprire cosa potrebbe fare questo creatore se avesse a disposizione i mezzi, o un numero maggiore di Nodon, per strutturare una produzione più longeva.

ID Gioco: G-003-R00-FN8

Garaganoid

Appreso in precedenza che il nostro compagno di viaggio non si lascia intimidire davanti allo stile retrò, ci siamo persi nei meandri delle varie community di Laboratorio di Videogiochi, alla ricerca delle più disparate esperienze ludiche. La nostra attenzione è stata catturata da Garaganoid, un titolo che si pone come un remake del celebre Arkanoid, con uno spiccato focus sulla fisica di gioco. Incuriositi più dal voler vedere un bimbo di otto anni giocare nel 2021 a una produzione concepita originariamente nel 1976, lo abbiamo scaricato… e il risultato è stato sorprendente.

Innanzitutto Garaganoid è un gioco che funziona e non solo grazie alla iconica ispirazione di cui si fregia. L’introduzione dei movimenti verticali della “racchetta” per colpire con maggior forza la sfera cambia completamente le carte in tavola, rendendo l’intera esperienza maggiormente dinamica e complessa. L’inserimento della fisica fa sì che basti un nonnulla per perdere il controllo della pallina e mandare a monte minuti e minuti di gioco spesi per calibrare al meglio ogni lancio.

Una modifica semplice ma che rende più aggiornata un’idea che continua a risultare vincente da oltre 45 anni. Ci ha impressionato constatare che per una produzione apparentemente semplice, sono stati necessari 196 Nodon per realizzare un singolo livello di gioco. La cosa che però ci ha sorpresi maggiormente è stato il dover insistere, con un bambino di otto anni totalmente ammaliato da un remake di Arkanoid, per cambiare gioco.

ID Giogo: G 004 KC2 CT0

Sunset Wilds

Trovare un gioco di guida in tre dimensioni, con la telecamera posta dietro la vettura e composto da soli 85 Nodon ci ha incuriositi particolarmente. Sunset Wilds è un’esperienza molto semplice, un “endless racing-game” dal game play basilare e dalle architetture minimali. Con un tasto si accelera, con un altro si fa saltare il veicolo e con lo stick analogico si sterza. Lo scopo è quello di raggiungere il traguardo evitando una manciata di ostacoli presenti sul tracciato.

La sfida offerta da Sunset Wilds risiede tutta nel non distrarsi, rischiando quindi di incastrare la macchina senza possibilità di correzioni a posteriori, e compiere il numero maggiore di giri prima di rimanere bloccati in qualche angolo della pista. Tutto quello che ci serviva per imbastire un piccolo torneo con il nostro giovane videogiocatore… una competizione che ci ha letteralmente assorbiti per quasi un’ora.

Sunset Wilds ha indubbiamente margine di miglioramento, specialmente in virtù del risicato numero di Nodon utilizzati dallo sviluppatore, ma l’idea di base, nella sua semplicità, funziona e si rivela un ottimo party game per tutte le età. Speriamo che il creatore evolva la sua creatura, magari con un tracciato più dettagliato e con qualche ostacolo in più.

ID Gioco: G 006 XN5 VPX

Hectic Holiday

Potevamo lasciarci sfuggire l’opportunità di far provare a un bambino un “punta e clicca” ispirato all’era del Commodore 64? Certo che no! Hectic Holiday è una breve avventura interattiva dove verremo chiamati a posizionare un albero di Natale in salotto prima di poter lasciare la nostra abitazione, solo che per farlo dovremo risolvere una breve serie di enigmi ambientali dislocati nelle varie stanze della casa.

Hectic Holiday è una produzione che ci ha impressionati, al pari di Moonlight Madness, per quanto riguarda la cura dei dettagli. Tutto è disegnato a mano dal creatore, ogni Nodon a disposizione è stato utilizzato in maniera sapiente e il risultato finale è un’avventura “punta e clicca” che riesce non solamente a offrire le stesse sensazioni delle celebri produzioni per PC di fine anni 80 ma, soprattutto, a intrattenere con i suoi enigmi intelligenti e un concept tanto semplice quanto funzionale.

ID Gioco: G 005 NJV Y25

Game & Watch Helmet

Spendere un pomeriggio con un bimbo di otto anni ci ha fatto sentire dannatamente preistorici, o boomer se preferite, quindi non potevamo esimerci dal pronunciare la fatidica frase: “Vuoi vedere con cosa giocavamo noi alla tua età?”

Game & Watch Helmet ci è venuto in aiuto, mostrando al nostro piccolo amico su cosa massacravamo i nostri polpastrelli nei pomeriggi estivi al parchetto con gli amici. Quello che però non ci aspettavamo era di trovarci di fronte a una produzione così ben realizzata in ogni sua componente. JVeg199X, infatti, non si è limitato a realizzare Helmet in ogni sua parte ma si è prodigato nel creare un modello in tre dimensioni dell’intero Game & Watch, proponendo una creazione che ha dell’incredibile.

Ogni elemento è al posto giusto, le animazioni sono ben realizzate e tutti i dettagli della console sono stati creati attraverso una sapiente unione fra gli oggetti disponibili in Laboratorio di Videogiochi e alcuni elementi disegnati a mano libera dallo sviluppatore. Considerando che il progetto ha già subito alcuni importanti aggiornamenti, vi lasciamo anche l’ID del creatore (P 000 VYL TGM) in caso mandasse offline la versione da noi testata.

Come per Garaganoid, il nostro “collega” si è letteralmente lasciato ammaliare da Game & Watch Helmet cercando di ottenere un punteggio sempre più alto, mostrandoci ancora una volta come il concetto di “Arcade” rimanga senza tempo e non si curi dell’evoluzione del media videoludico. Un gameplay intuitivo, associato all’obiettivo di migliorarsi tentativo dopo tentativo, rimane la formula magica per creare produzioni semplici, divertenti e potenzialmente eterne.

ID Gioco: G 005 7WY HCK

Il pomeriggio speso con Laboratorio di Videogiochi e il nostro piccolo amico è giunto al termine e nelle cinque ore passate assieme alla nuova produzione di Nintendo, abbiamo potuto scoprire un aspetto che in fase di recensione ci era risultato meno evidente, ovvero il fattore “scatola dei giocattoli”. Laboratorio di Videogiochi, infatti, spendendo il giusto quantitativo di tempo nel cercare fra i vari gruppi di “content creator”, può assumere un’identità del tutto inaspettata, trasformandosi in un arcade machine ricca di titoli divertenti e disimpegnati.

Nelle ore spese alla ricerca di titoli da giocare con Laboratorio di Videogiochi, ci siamo imbattuti in pagine e pagine di cloni di produzioni famose, copie di PAC-MAN, tech demo ispirate a Doom Eternal, ricostruzioni di livelli celebri di Mario… tutti esercizi di stile indubbiamente interessanti ma che si fermano a quello. È vero, in questa lista ne abbiamo selezionati alcuni proprio per la loro capacità di impressionarci sul versante della creazione ma è anche onesto dirvi che ci siamo divertiti di più con quelle produzioni inedite e che, seppur brevi, ci hanno proposto delle idee nuove.

Quello che ci auguriamo, specialmente dopo aver visto quante community si sono create attorno a Laboratorio di Videogiochi in giro per il mondo, è che la scelta di Nintendo di offrire delle risorse, per certi versi, limitate ai creatori, riesca a far emergere delle produzioni inedite, fresche nelle idee e divertenti nella messa in atto. Da sempre ci auguriamo di vedere questi software di sviluppo utilizzati non per creare dei cloni di produzioni celebri ma sfruttati per la realizzazione di opere inedite.

Di tutte le imitazioni che si sono palesate nelle nostre ricerche, però, una ve la vogliamo segnalare. Non tanto per la capacità di emulare il materiale di origine, quanto più per essere riuscita a farci spaventare e ridere allo stesso tempo, sfruttando abilmente il concetto di “parodia” e mescolandolo al cuore pulsante del genere horror.

P.T.

Il celebre Playable Teaser realizzato da Hideo Kojima è noto a tutti. Una manciata di minuti in un corridoio claustrofobico in grado di catalizzare l’attenzione di pubblico e critica per settimane, cambiare le regole del genere horror e segnare una pagina importante della storia videoludica. In molti si sono cimentati nella creazione di produzioni che andassero ad omaggiare, o a espandere, quanto realizzato da Kojima nell’estate del 2014, ma non ci aspettavamo di trovarne una versione anche su Laboratorio di Videogiochi.

DigiGee, questo il nome dello sviluppatore, ha saputo come sfruttare al meglio ogni elemento offerto dal software di Nintendo, andando a realizzare una parodia di P.T. in grado di generare comunque ansia nel giocatore. Mai ci saremmo aspettati di urlare per lo spavento, e scoppiare a ridere fragorosamente subito dopo, giocando a una imitazione stilizzata del celebre Playable Teaser ma lo sviluppatore è riuscito a offrire un’esperienza che, in pochi minuti, rimane impressa nella mente grazie alla sua capacità di non prendersi mai troppo sul serio pur riuscendo a ricreare le atmosfere “canoniche” del genere horror.

ID Gioco: G 002 XG2 9WT