Nintendo Switch

Laboratorio di Videogiochi | Recensione

Quando fu annunciato Laboratorio di Videogiochi, rimanemmo incuriositi dalla volontà di Nintendo di mettersi in gioco nel campo dei Tool di sviluppo. Un genere sempre molto delicato da trattare e che, in passato, ha sovente richiesto di trovare delle soluzioni specifiche per renderlo attraente per le masse. Super Mario Maker 2, per prendere l’esempio più celebre, si è presentato come il Mario bidimensionale definitivo, sfruttando il re del genere platform per spingere i giocatori all’utilizzo di un tool di creazione profondo e ricco di funzionalità.

Con Laboratorio di Videogiochi, però, Nintendo sembrava voler esplorare un territorio diverso, offrendo ai giocatori un insieme di strumenti creativi, per realizzare le proprie idee, e un manuale di istruzioni divertente e diverso dal solito. Un progetto per certi versi ambizioso e che prova a spostare il focus dalla sola creazione, a una mescola che raggruppi al suo interno: divertimento, creatività e un impianto ludico basato sul conseguimento di un numero di traguardi sempre più complessi da raggiungere.

Laboratorio di Videogiochi

Per raggiungere questo difficile scopo, Nintendo ha “semplicemente” spostato il baricentro dell’intera esperienza verso l’intrattenimento, concentrandosi in primis sul fornire un impianto ludico che possa rendere questo Laboratorio di Videogiochi un prodotto innanzitutto divertente. Un sistema di lezioni interattive che riesca a coinvolgere anche gli utenti meno creativi, accompagnandoli per mano nella comprensione dei vari strumenti presenti nel software.

Il concept alla base di Laboratorio di Videogiochi è molto semplice: immaginate di poter staccare il pannello frontale del vostro monitor mentre state giocando a un videogioco e di trovare dietro di esso, un insieme di pulsanti animati interconnessi tra loro che si adoperano a ricoprire tutte le mansioni utili a realizzare in tempo reale ciò a cui state giocando. Ecco! Laboratorio di Videogiochi è paragonabile a tutto quell’immaginario tipico degli anni 80/90, dove quando si smontava un oggetto tecnologico, si trovava al suo interno un gruppo di creature atte a mantenerlo operativo costantemente.

Laboratorio di Videogiochi

Queste creature, nel caso di Laboratorio di Videogiochi, si chiamano Nodon. Sono dei bottoni animati, tutti caratterizzati con i solito stile che contraddistingue Nintendo e tutti adibiti a compiere un determinato ruolo. Troveremo il Nodon che si occuperà di creare un personaggio, quello che si premunirà di innescare un’azione in seguito alla pressione di un tasto, quelli che collaboreranno per delimitare i margini dello schermo e così via.

Ognuno dei Nodon avrà una sua specifica funzione e un carattere ben definito. Potranno essere collegati fra loro per generare delle catene di eventi, così come potranno lavorare in solitaria per definire aspetti collaterali della vostra creazione, come definire il tempo di respawn in caso di errori, gestire le tracce audio o generare effetti visuali ogni qualvolta si paleserà un evento ben definito sullo schermo.

Gestire i numerosi Nodon presenti in Laboratorio di videogiochi è molto semplice e intuitivo ma padroneggiarli in ogni loro componente potrebbe risultare molto più complesso senza le giuste conoscenze. Ad aiutarci, però, interverranno Bob e Alice, due simpatici puntatori colorati, che si prodigheranno nell’illustrarci tutte le potenzialità degli strumenti del Laboratorio di Videogiochi.

Il primo è un vero e proprio docente, intento a guidarci passo passo all’interno delle sette macro-lezioni presenti in Laboratorio di Videogiochi. Ognuna di esse sarà divisa in una serie di sessioni atte a ricoprire ogni aspetto dei Nodon presenti nel software e avranno l’obbiettivo ultimo di far realizzare all’utente sette diversi giochi di altrettanti generi differenti. Si partirà da un basilare titolo per due giocatori basato sull’inseguirsi, per arrivare a giochi che sfruttano ogni caratteristica di Nintendo Switch, oltre che un numero di Nodon davvero impressionante.

Laboratorio di Videogiochi

Alice, invece, si premunirà di tenere traccia di ogni nostro progresso sfidandoci al termine di ogni macro-corso con dei problemi da risolvere posizionando correttamente i Nodon per far svolgere ai diversi giochi, le funzioni pensate originariamente. Questa fredda tutrice si adopererà, inoltre, nel redarre un vero e proprio manuale atto a rinfrescarci la memoria ogni qualvolta avremmo bisogno di ricordarci come realizzare un determinato processo.

Passando alla creazione vera e propria, avremo a disposizione una griglia di dimensioni ragguardevoli, con una sezione al suo interno che si occuperà di mostrare al giocatore la parte di schermo visibile in quel preciso momento. Sfruttando la griglia potremmo posizionare tutti i Nodon che vorremo, sia dentro l’area di gioco che fuori da quest’ultima, per realizzare ostacoli, nemici, traguardi e tutto quello che le numerose opzioni messe a disposizione da Nintendo ci offriranno.

Ogni Nodon, inoltre, conterrà al suo interno un nutrito ventaglio di opzioni per andare a regolare ogni parametro della funzione ricoperta. Che sia una semplice modifica cromatica, fino all’inversione delle assi, la regolazione delle traiettorie e la gestione dei tempi di innesco di determinate azioni, ogni Nodon presente all’interno del Laboratorio di Videogiochi offre una pletora di funzioni in grado di soddisfare le necessità di ogni tipo di utente.

Se dobbiamo appuntare una cosa alla nuova produzione di Nintendo è la poca libertà di personalizzazione estetica offerta agli utenti. Comprendiamo perfettamente che lo stile artistico di Laboratorio di Videogiochi è volutamente anonimo, e indubbiamente originale proprio per questo motivo, ma avremmo gradito una maggiore apertura nelle fasi di creazione libera, permettendo di importare template e musiche realizzate dall’utente.

Laboratorio di Videogiochi

I modelli poligonali presenti in Laboratorio di Videogiochi sono, però, solo apparentemente grezzi, impreziositi da un design che sprigiona un misto di ispirazioni che variano dai tipici giochi di costruzione per bambini, basati sui blocchi colorati, fino ai modelli poligonali tipici delle pre-produzioni. Un’idea semplice ma brillante che riesce a risultare iconica e a identificare immediatamente la nuova produzione di Nintendo.

Quello che ci ha sorpreso maggiormente di Laboratorio di Videogiochi è stata però l’immediatezza dell’intera struttura realizzata da Nintendo. A differenza dei molteplici tool di sviluppo realizzati in passato, Laboratorio di Videogiochi permette realmente di creare qualcosa di funzionale in pochi minuti. Avviare un progetto, inserirci un personaggio, qualche piattaforma su cui saltare e un traguardo da raggiungere, risulta semplice e intuitivo.

Testare in tempo reale un modifica risulta snello e poco tedioso e, sfruttando il touch screen di Nintendo Switch, tutti i processi di posizionamento e collegamento dei Nodon risultano intuitivi e immediati. Un impianto ludico pratico e che, unito alle differenti lezioni presenti nel software, potrebbe permettere molto rapidamente di realizzare creazioni convincenti e soddisfacenti con una naturalezza a oggi impensabile attraverso altri tool di creazione.

Ovviamente Laboratorio di Videogiochi non ignora l’imprescindibile aspetto social, offrendo la possibilità di condividere le proprie creazioni con altri giocatori in tutto il mondo. Su questa specifica funzione non possiamo esprimerci eccessivamente in quanto durante la nostra prova abbiamo riscontrato alcune limitazioni, dettate per lo più da due aspetti fondamentali: la mancanz a di giocatori, visto il periodo precedente all’uscita, e una scelta anacronistica da parte di Nintendo per quanto riguarda la condivisione delle creazioni.

Proprio in merito a questo secondo punto, in Laboratorio di Videogiochi si potrà, tramite lo scambio degli ID Creatore, consultare le librerie di altri giocatori per poter testare, valutare e apprendere nuove soluzioni attraverso i progetti di altri utenti. Il problema di fondo sta tutto nella metodologia scelta da Nintendo che, invece di permettere di consultare liberamente le librerie degli utenti di tutto il mondo, ha messo in piedi un sistema di ID che appesantiscono eccessivamente l’esperienza finale. Rimandiamo comunque a un prossimo approfondimento le nostre valutazioni in merito a questa scelta che rimane, però, uno dei pochi punti deboli di una produzione davvero interessante.

In conclusione, prima di lasciarvi con l’ineluttabile verdetto, Laboratorio di Videogiochi ci ha convinto pienamente! Ci sono indubbiamente alcuni aspetti che meriterebbero un’apertura maggiore verso l’utenza che ne fruirà ma il software realizzato da Nintendo riesce nello scopo che si è prefissato: divertire. Le capacità degli sviluppatori di rendere piacevoli le varie lezioni presenti all’interno del titolo, separandole in brevi sessioni fruibili in ogni momento della giornata, risulta una soluzione vincente, snella e ludicamente appagante.

Laboratorio di Videogiochi risulta longevo e ricco di contenuti fruibili anche senza volersi cimentare in estrose esplosioni di creatività. Le qualità per diventare un Must Have per Nintendo Switch ci sono tutte e il suo futuro è tutto nelle mani delle community che si creeranno attorno al progetto, oltre che a un supporto costante che siamo sicuri che non mancherà da parte di Nintendo.

8.5

Laboratorio di Videogiochi – Nintendo Switch


Laboratorio di Videogiochi è una produzione per certi versi sorprendente. Nintendo è riuscita a rendere ludicamente interessante tutto il percorso di apprendimento per imparare. utilizzare al massimo del suo potenziale un software di sviluppo. I Nodon, così come i modelli poligonali presenti nella produzione, sono dannatamente "catchy" e risultano in linea con il resto dell'immenso portfolio di icone dell'azienda. Gli strumenti messi a disposizione degli utenti sono molteplici e il loro utilizzo risulta semplice e immediato. Insomma, al netto di alcune scelte eccessivamente conservative, e un pelo anacronistiche, Laboratorio di Videogiochi è ottimo prodotto che siamo sicuri diventerà un must have per i milioni di possessori di Nintendo Switch, specialmente con il supporto di Nintendo e delle community che si creeranno attorno al titolo.

Pro

  • Utilizzo degli strumenti semplice e imediato.
  • Ottima alchimia fra il comparto ludico e quello didattico.
  • Longevo e godibile anche senza dedicarsi alla creazione libera.
  • Comparto artistico accattivante e iconico.

Contro

  • Poca personalizzazione dei template e delle musiche.
  • Il sistema di condivisione delle creazioni risulta eccessivamente anacronistico.
8.5