PlayStation

Marvel’s Spider-Man Remastered | Recensione


Marvel’s Spider-Man Remastered – PlayStation 5
Genere
Action / Adventure
Piattaforma
PlayStation 5
Sviluppatore
Insomniac
Editore
PlayStation Studios - SONY
Data di Uscita
12 Novembre 2020

Marvel’s Spider-Man Remastered è, indubbiamente, il più discusso dei titoli disponibili al lancio di PS5. Con una manovra analoga a quanto fatto da Naughty Dog con The Last Of Us Remastered, Insomniac ha deciso di riproporre il suo celebre titolo dedicato al “Tessiragnatele” in una veste del tutto nuova, che vada a offrire un’esperienza più completa, e immersiva, e che renda disponibile, sulla nuova ammiraglia di SONY, la totalità delle produzioni dedicate a Spider-Man, nella loro veste grafica migliore. Lo scotto da pagare, però, è stata una scelta commerciale poco apprezzata dall’utenza: Marvel’s Spider-Man Remastered, infatti, non è un semplice aggiornamento, reso disponibile per chi già possiede il titolo originale, ma un titolo stand alone, reso disponibile all’interno della versione Ultimate di Marvel’s Spider-Man Remastered: Miles Morales. 

Marvel’s Spider-Man Remastered in pillole

Considerando che l’imponente opera di restauro messa in piedi da Insomniac non va a toccare minimamente la struttura ludica del titolo, le nostre impressioni sul gioco rimangono le stesse del 2018. Marvel’s Spider-Man Remastered offre uno dei migliori tie-in dedicati all’ ”amichevole uomo ragno di quartiere”, in grado di cucire attorno al personaggio di Lee e Ditko un universo narrativo indipendente che potrebbe, nel corso degli anni, svilupparsi in maniere davvero interessanti. Si tratta, infatti, di un open-world dalla narrazione altamente cinematografica, ricca di colpi di scena e di piccole questioni lasciate volutamente irrisolte per poter dare il via a una serie di titoli, e di spin-off come il recente Spider-Man Miles Morales, che vadano a estendere il Game-Verse realizzato a quattro mani da Marvel e Insomniac. 

Un gameplay realizzato in maniera certosina, inoltre, era in grado di rendere ogni singola “passeggiata” fra i grattacieli di New York una vera e propria esperienza, grazie a una gestione delle ragnatele dinamica e un combat-system che riadattava il celebre flow della serie Arkham di Rocksteady alle caratteristiche peculiari dell’Uomo Ragno. Come ogni “primo capitolo”, però, il titolo scricchiolava leggermente nella gestione del suo mondo aperto, ricolmo di missioni secondarie, e collezionabili sparsi qua e là, che non riuscivano a brillare per varietà e qualità della scrittura. Niente di grave, comunque, in quanto l’ottima narrazione, unita al solidissimo gameplay, riuscivano a divertire e intrattenere il giocatore per una trentina di ore abbondanti.

Cosa cambia nella versione per PS5

Marvel’s Spider-Man Remastered, come suggerito dal suo stesso nome, è una vera e propria di ristrutturazione del titolo originale proposto da Insomniac nel 2018. Un operazione atta a rinnovare parecchi aspetti del titolo originale e che, fin dai primi fotogrammi della sequenza iniziale, risulta evidente a chiunque abbia giocato alla versione per PlayStation 4. Solo nei primi trenta secondi, difatti, possiamo già notare una rinnovata illuminazione, texture più definite, elementi d’arredo sostituiti (un cambio atto a valorizzare maggiormente i riflessi), caricamenti istantanei e, ovviamente, un nuovo Peter Parker. 

Proprio su questo punto vogliamo soffermarci un secondo. Seppur vero che i super eroi, da tradizioni, non hanno un volto ma incanalano dei valori attraverso una maschera, o meglio un simbolo, è anche vero che da quando Bryan Singer sostituì quelle maschere con dei volti, nel suo X-Men del 2000, la conseguente cultura POP ha cominciato ad associare i suoi eroi più amati a dei volti ben precisi. Un fattore che si vide anche in territorio cartaceo, con Bendis che tributò Samuel Jackson nella sua rivisitazione di Nick Fury, sulle pagine di Ultimates nel lontano 2002. Viene da sé, quindi, che se i fan veterani continuano ad associare un eroe a una maschera, i più giovani non riescono a scindere Wolverine da Hugh Jackman, o Tony Stark da Robert Downey Jr. Per questo motivo la sostituzione del Peter Parker di John Bubniack, con il più giovane Ben Jordan, ha generato del forte malcontento in una parte dell’utenza. 

Per quanto ignoti, però, possiamo ipotizzare sia stato un cambio dato da motivi puramente contrattuali, fatto sta che Peter Parker ha un volto nuovo e, per quanto si sposi meglio con il background da ventitreenne creato da Insomniac, non centra sempre l’obbiettivo di legarsi al meglio con le fisionomie più “mature” degli altri personaggi, tendendo a scricchiolare, in particolar modo, nei momenti in cui si trova a interagire con Mary Jane o con, il più giovane, Miles Morales. Resta indubbio, però, che Marvel’s Spider-Man Remastered abbia offerto l’ottimo escamotage per introdurre il nuovo volto di Peter, andando a ristabilire una continuità su PS5, per tutti i capitoli della serie al momento disponibili.

Ritornando in ambito puramente tecnico, Marvel’s Spider-Man Remastered offre delle grosse modifiche alle sue fondamenta, cambiamenti importanti che profumano di next-gen. Innanzitutto troviamo una gestione dei caricamenti analoga a quanto visto in Spider-Man Miles Morales, con cambi di ambientazione, e caricamenti, praticamente inesistenti, al punto da rendere puramente accessorie le celebri schermate con Spidey in metro. Passando al comparto grafico/tecnico, invece, troviamo  le stesse modalità offerte dal più recente Spider-Man: Miles Morales, ovvero la possibilità di giocare favorendo la grafica o le performance generali del titolo. Optando per la prima scelta ci troveremo di fronte a una New York totalmente inedita in termini di luci, riflessi e colori. Pagando lo scotto di giocare a 30 fps, favoriremo una risoluzione a 4K che sprigiona una serie di dettagli impensabili su PlayStation 4. 

Fra le “celebri” pozzanghere che riflettono, una realizzazione maggiormente realistica delle vetrate dei grattacieli e un tripudio di luci ambientali naturali, e dinamiche, lo scenario offerto si pone nel mezzo fra le due generazioni, in maniera analoga a quanto visto con Spider-Man Miles Morales. Restano un pelo più farraginose le animazioni dei personaggi, a esclusione del nuovo Peter Parker, ma resta indubbio che il salto qualitativo fatto dal titolo lo pone allo stesso livello del più recente spin-off. Optando per la modalità Prestazioni, invece, Marvel’s Spider-Man Remastered si muove a 60 fps stabili per tutta la durata dell’avventura. Come già detto per Spider-Man Miles Morales, soggettivamente troviamo che una maggior fluidità dell’azione di gioco possa sopperire all’assenza di alcuni dettagli grafici, soprattutto se si considera la velocità d’azione del titolo, però apprezziamo questa rinnovata possibilità data all’utenza per potersi cucire addosso l’esperienza in base alle proprie preferenze. 

A chi è rivolto Marvel’s Spider-Man Remastered

Veniamo ora al punto cruciale: a chi è rivolto Marvel’s Spider-Man Remastered? Difficile dare una risposta secca ma possiamo dirvi che, se non avete mai giocato al titolo del 2018, l’acquisto della Ultimate Edition di Spider-Man Miles Morales è indubbiamente un acquisto consigliato. Al prezzo di un titolo tripla A attuale, difatti, potrete portarvi a casa una sessantina di ore complessive di puro divertimento diviso in due giochi perfettamente complementari fra loro. Se, invece, avete già giocato il tie-in dedicato all’Uomo Ragno, la decisione si fa più complessa. In questo caso, infatti, dipende solamente da quanto voi abbiate amato il titolo originale in quanto, Marvel’s Spider-Man Remastered non rinnova nulla in termini di struttura ludica, andando a migliorare, solamente, il comparto grafico del titolo creando una continuità stilistica, e tecnica, su PS5. Nel caso propendiate per l’acquisto di questa versione, inoltre, tenete conto che i salvataggi della versione originale non sono trasferibili su questa remastered (lo saranno con un futuro update) ma che tutti i contenuti aggiuntivi sono presenti al suo interno, assieme a una manciata di costumi realizzati appositamente per questa edizione.

Marvel’s Spider-Man Remastered – PlayStation 5

Marvel’s Spider-Man ha come protagonista uno dei supereroi più amati al mondo e mette al centro dell’azione le prodezze acrobatiche, la capacità di improvvisazione e i poteri di ragnatela che hanno reso celebre l’arrampicamuri, introducendo al contempo elementi mai visti prima in un gioco di Spider-Man. Le tecniche in stile parkour, le innovative interazioni ambientali, il nuovo sistema di combattimento e l’azione cinematografica danno vita a uno Spider-Man che non ha precedenti nel mondo dei videogiochi.

8.5
8.5

Verdetto

Marvel's Spider-Man Remastered è, indubbiamente, un'operazione che farà discutere per come è stata proposta all'utenza ma questo, seppur importante, fattore, non va a intaccare le qualità di un titolo che già nel 2018 si fregiò di essere il miglior videogioco, dedicato all'Uomo Ragno, mai realizzato. Una veste grafica che "profuma" di next-gen, e delle performance nettamente migliorate in ogni aspetto, lo rendono un acquisto imprescindibile per chiunque non abbia mai potuto provare il titolo originale e si approcci alla saga di Insomniac assieme a una nuova PS5. Per tutti gli altri, invece, la scelta si basa esclusivamente sull'attaccamento al titolo originale e sul desiderio di rigiocarlo in una veste del tutto nuova.

Pro

- Gameplay dinamico e intuitivo.
- Narrazione curata e avvincente.
- Le nuove modalità Performance, e Fedeltà, offrono una veste del tutto nuova al gioco.
- Caricamenti istantanei.

Contro

- Permangono le stesse criticità del titolo originale.
- Le nuove animazioni di Peter Parker non sempre legano con quelle, più datate, degli altri personaggi.