PlayStation 4

Provato Crash Team Racing Nitro Fueled: è il tuffo nel passato che volevamo

Con la presenza di Final Fantasy VII Remake e di Crash Team Racing Nitro Fueled, questo E3 2019 ci ha un po’ riportato la mente agli anni Novanta.
Occorre però precisare che i due titoli citati non si limitano a riproporre la stessa esperienza con una veste grafica rifinita, ma puntano entrambi all’innovazione, senza però dimenticare lo zoccolo duro dei fan.
Nel caso di Crash Team Racing Nitro Fueled, durante un appuntamento a porte chiuse con Thomas Wilson, creative director di Beenox, abbiamo avuto modo di constatare quanto il remake del racing game sull’ex-icona Naughty Dog sia ricco di contenuti.
Come al solito, prima di perderci nel fiume di dichiarazioni rilasciate, ci preme fare il punto della situazione.
Crash Team Racing Nitro Fueled nasce come una priorità, vista la richiesta dei fan in seguito al successo della N.Sane Trilogy uscita due anni fa. A differenza però del remake dei tre iconici capitoli, quello dedicato al racing game non si limita ad essere una classica operazione nostalgia, volta al piacere di sprofondare tra i ricordi di infanzia, ma si presenta come un gioco longevo e da riscoprire.

Partiamo dalla parte più nota, ovvero la modalità Avventura, suddivisa in due versioni: la Classica, che riprende in tutto e per tutto il CTR che conosciamo – dunque campagna in single-player da vincere esclusivamente con il personaggio scelto all’inizio e con un’unica difficoltà –, e la Nitro Fueled. In essa possiamo scegliere tra tre diversi livelli di difficoltà, oltre a poter cambiare personaggio e kart in qualsiasi momento. In Nitro Fueled, infatti, i mezzi assumono un ruolo più centrale rispetto all’edizione originale del gioco, anche se parliamo di cambiamenti estetici. Su questo torneremo in seguito.

Riguardo le altre modalità, troviamo le classiche Sfide a tempo, le Coppe, e anche l’adorata modalità Battaglia. Ma non è tutto: per offrire un’esperienza ancora più corposa, oltre ai classici tracciati, sono stati inseriti anche quelli appartenenti a Crash Nitro Kart, il meno popolare “seguito” di CTR realizzato da Vicarious Visions. Vi sono rimandi anche a Crash Tag Team Racing del 2005. In breve, sebbene Nitro Fueled faccia da calderone principale per il tradizionale CTR, riesce ad ospitare più contenuti appartenenti all’universo racing di Crash, estendendo il numero dei tracciati. Riguardo ai piloti, Nitros Oxide e Penta Pinguin entrano a far parte dell’elenco di quelli disponibili.

Insomma, sinora l’offerta sembra parecchio variegata, in grado di strizzare l’occhio sia al passato ma anche al futuro. E non abbiamo ancora fatto menzione del Pit Stop!
Si tratta di un’area dedicata alla personalizzazione dei nostri personaggi e kart. Tali modifiche possono essere effettuate spendendo monete vinte alle corse. In questo senso, abbiamo visto la piccola Pura diventare un adorabile felino di colore grigio. E, a proposito dei personaggi, il creative director ci ha tenuto ad aggiungere una rappresentazione dei personaggi più rispettosa e finalmente in linea con i tempi. Possono sembrare sciocchezze – e non lo sono affatto -, ma in Crash Team Racing Nitro Fueled le babies del podio non esistono più. Inoltre, tra i piloti inediti (anche su questo ci torneremo tra poco), saranno poi aggiunti nuovi personaggi femminili, per non rendere Coco e Pura delle mosche bianche nel massiccio gruppo maschile presente nel gioco. Anche i kart, oltre alla forma tradizionale, presentano numerose varianti, sia nelle forme che nei colori.
I vecchi appassionati di CTR ricorderanno il piacere (e la rabbia) di sfidare i proprio amici. Beenox lo sa bene, e per questo in Nitro Fueled ha aggiunto un’importante colonna multiplayer. Si può giocare in quattro giocatori in locale, e ben otto online, per garantire una longevità al titolo che vada oltre al fattore nostalgia.

Concludiamo questo ricco elenco di nuovi contenuti parlandovi del Gran Prix, una sezione dedicata ai contenuti aggiuntivi, come tracciati e personaggi inediti.
Il primo contenuto arriverà a luglio, e il tema principale sarà la preistoria. Ma ci è stato pure rivelato che una delle prossime aggiunte sarà il draghetto Spyro come personaggio giocabile.
Se quanto detto sinora vi sembra sufficiente per comprendere la natura del gioco, sappiate che ancora non abbiamo parlato degli aspetti più emozionali: l’impatto con la nuova estetica e le sensazioni della prova.

Non molto diverso da quello della N. Sane Trilogy, lo stile grafico di Crash Team Racing Nitro Fueled presenta molti più elementi nei tracciati rispetto all’originale.
In questo senso, una delle volontà di Beenox, ci dice Thomas, era quella di rendere pulsante il mondo di CTR, attraverso una caratterizzazione decisa delle ambientazioni che ospitano le corse. Di conseguenza ogni pista presenta un ecosistema e uno stile unico. L’effetto visivo è davvero piacevole, in quanto il rispetto per le versioni originali è sempre presente, ma aggiunge molta più qualità all’estetica del gioco. Persino l’audio ci consente di scegliere tra la classica colonna sonora del 1999 o quella rimasterizzata.
L’unico aspetto in cui Crash Team Racing rimane immutato rispetto alla sua controparte originale è proprio il gameplay. Persino le scorciatoie usate dai più furbetti sono proprio dove ricordiamo!

Mentre il creative director ci delineava le nuove caratteristiche, era evidente la sua passione e il suo affetto nei confronti del racing game di Crash. Lo abbiamo notato subito, e lo abbiamo notato ancora di più testando tre corse in sua compagnia. Si vede proprio che Crash Team Racing Nitro Fueled è un’operazione realizzata da appassionati per appassionati.
Per fortuna per il 21 giugno manca davvero poco, perché dopo quanto visto ad E3 la voglia di riscaldare i motori è davvero tanta.