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Recensione Frostpunk, l’alba del giorno dopo è gelida

Frostpunk   Da 11 bit studios, i creatori del fantastico This War of Mine, arriva un city-builder gelido e cattivo, disponibile per PC dal 24 aprile. PRO: Fantastica ambientazione condita da un'atmosfera unica; Scelte morali difficili; Un city-builder diverso da quelli a cui siamo abituati; Complesso e divertente; CONTRO: Molto breve per il genere; Alla […]

Frostpunk

 

Da 11 bit studios, i creatori del fantastico This War of Mine, arriva un city-builder gelido e cattivo, disponibile per PC dal 24 aprile.

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Frostpunk è l'ultima fatica di 11 bit studios. L'anno è il 1886, è una tempesta gelata avvolge il mondo nelle sue fauci ghiacciate. Un gruppo di sopravvissuti lascia Londra con poche speranze, senza una guida e con la prospettiva di morire nella neve. Un generatore in mezzo ad crepaccio è l'unica speranza di riuscire a salvarsi.

Un gelido inverno

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Vi piace pianificare ogni dettaglio della vostra città? Decidere politiche ambientali, creare una cittadinanza felice e soddisfatta? Beh, scordatevelo: Frostpunk è il contrario di Cities: Skylines, un titolo di sopravvivenza che vi costringerà quasi sempre a scegliere il male minore, prendendo decisioni difficili e crudeli, con il solo scopo di tirare avanti un giorno in più in mezzo alla tempesta. L'idea del titolo di 11 bit si sviluppa assieme al concetto di "città circolare", con un generatore centrale – unica cosa che può mantenerci in vita a -60° – attorno al quale viene costruita la nostra città.

80 anime perse nel gelo, che dovranno sopravvivere ai durissimi primi giorni raccogliendo le – poche e limitate – risorse disponibili, costruendo il necessario per sopravvivere e stabilizzare almeno un po' una situazione decisamente precaria. A dettare il ritmo del titolo ci saranno le giornate lavorative della cittadianza, mentre a mettere pressione al giocatore saranno la morsa del gelo e il malcontento della popolazione, che raggiunta una certa soglia sfocerà inevitabilmente in una ribellione.

Se lasciamo per un attimo da parte la fantastica ambientazione creata da 11 bit studios, ci troviamo di fronte ad un city-builder decisamente classico e ben strutturato, con alberi tecnologici interessanti, la possibilità di creare leggi e assegnare ogni cittadino ad una precisa mansione. In linea di massima Frostpunk prende l'idea classica di survival, e la trasporta in un simulatore cittadino, con risultati fantastici.

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Le risorse necessarie alla nostra città saranno i classici materiali grezzi, tra i quali il carbone per alimentare la fornace, il cibo – da trasformare in razioni – e dei nuclei con i quali è possibile creare alcune importanti strutture. Se all'inizio saranno disponibil attorno a noi vari depositi facilmente raggiungibili, una volta esauriti saremo costretti ad ingegnarci per procurare, ad esempio, legno da costruzione ricavandolo dagli alberi congelati. In questo senso Frostpunk offre la possibilità di gestire ogni dettaglio dell'attività lavorativa, assegnando manualmente il numero desiderato di operai ad ogni struttura.

La risorsa più importante tuttavia è anche quella che non possiamo estrarre in nessun modo: le vite umane. Assegnare un ingegnere all'ospedale significa sottrarlo al compito di ricerca, far lavorare due turni consecutivi un minatore potrebbe voler dire trovarlo morto stecchito il giorno dopo a causa della fatica.

Le leggi che possiamo approvare saranno spesso causa di malumori, e qualsiasi scelta si faccia, qualcuno resterà insoddisfatto: la pianificazione a lungo termine tuttavia, è sempre più intelligente di mettere una pezza momentanea ai problemi, e anche se spesso saremo costretti a scelte dure (lavoro minorile, doppi turni, malati lasciati a loro stessi) saremo ricompensati dalla sopravvivenza della nostra città, a patto di non oltrepassare la soglia di sopportazione dei suoi abitanti. Per riuscire a salvare più vite possibile, i sacrifici saranno inevitabili, e passare dalla parte di guida illuminata a quella di despota incontrollato è questione di una legge di troppo. Certo, a volte il pugno di ferro potrebbe aiutare, ma in Frostpunk saremo sempre costretti a camminare sul filo del rasoio.

La speranza è l'ultima  a morire

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Messi di fronte ad eventi casuali, saremo costretti a compiere nuovamente scelte importanti: promettere la costruzione di rifugi e dare speranza alla popolazione, o ignorare le loro richieste per non rischiare di deluderle (aumentando ancora di più il malcontento)? Accogliere sopravvissuti giunti dall'esterno, rischiando di compromettere il precario ordine sociale raggiunto, o ignorarli, perdendo per sempre braccia che potrebbero aiutarci a costruire un ospedale?

Messi di fronte a una serie interminabile di decisioni, che vanno dalla scelta quale costruzione realizzare per prima, all'opzione di dar da mangiare segatura ai propri cittadini, saremo sempre stretti tra la morsa dell'inverno e la rabbia dei cittadini, tentando di mantenere acceso il filo di speranza in grado di farci sopravvivere al freddo. Grazie ad un comparto artistico e sonoro di tutto rispetto, non faremo assolutamente fatica ad immergerci nell'atmosfera proposta dai 11 bit studios, che riesce a creare un prodotto classico, ma allo stesso tempo completamente alternativo

Tralasciando qualche difetto dell'UI, che non sempre risulta comodo, e una gestione del freddo nella nostra città che paradossalmente è forse la caratteristica meno interessante, Frostpunk risulta un eccellente prodotto, che potrebbe non piacere solamente coloro che sono abituati ad un genere diverso di city-builder, meno opprimente e limitante. Una volta completata la campagna principale (12 ore circa) avremo la possibilità di affrontare altri due scenari diversi, ma non di continuare mandare avanti la nostra vecchia città, una scelta legittima, ma che potrebbe far storcere qualche naso.

Ogni idea dietro a Frostpunk è tuttavia ben realizzata, e lo stile artistico del titolo è veramente superbo, in grado di risultare immediatamente riconoscibile tra una miriade di giochi. Costretti a scelte che metterebbero in difficoltà il migliore dei politici, riuscirete a dare speranza agli ultimi sopravvissuti o vi farete sconfiggere dal gelo?


Tom's Consiglia

Se volete un simulatore cittadino più classico, non possiamo che consigliarvi il fantastico Cities: Skylines.