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Recensione Moonlighter, anima da commerciante avventuriero

Moonlighter

Moonlighter
Sviluppatore: Digital Sun
Editore: 11 bit studios
Data di uscita: 29/05/2018
Provato su: PS4
Disponibile su:  ps4 xbox One switch pc

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Moonlighter è un action rpg con elementi roguelite che mette in scena la vita di Will, negoziante di giorno e avventuriero che si addentra nei dungeon di notte. Il titolo si trasforma in parte in un gestionale, in parte in un hack and slash in cui uccidere nemici, sottrargli il bottino e salvare la pellaccia per venderli nel negozio di sua proprietà o usarli per craftare armi, equipaggiamento, pozioni e incantamenti.

Il genere dei roguelike, nel panorama indipendente, è divenuto una tipologia di gioco rivisitata in molte salse. Il successo di titoli come The Binding of Isaac, Spelunky, FTL: Faster than Light – solo per citarne alcuni – si basa su una componente di forte magnetismo che spinge a trasformare ogni insuccesso in una motivazione a superarsi, a volerne ancora per avanzare sempre un pochino di più. Il fascino del non sapere cosa si troverà dietro una porta o all'interno di un nuovo livello ha molta presa. Ogni piccola soddisfazione, ogni meccanica appresa e affinata fino a diventarne esperti regala un senso di grande realizzazione.

Moonlighter

Moonlighter non vuole certo essere da meno e alterna la tensione tipica del trovarsi in un ambiente sconosciuto da esplorare in cui ogni passo falso potrebbe essere fatale, a ritmi più blandi dove aiutare il villaggio di Rynoka a prosperare e fare fortune con l'attività da venditore di Will. Le due anime si incrociano a più riprese, mostrando una struttura solida nonostante la ripetitività che seguire una routine porta con sé.

Un commerciante col pallino per l'avventura

Un ciclo di giorno e notte, giorni e mesi, scandisce l'abitudinaria vita di Will. La mattina si alza dal letto, sceglie con cura gli oggetti da mettere in mostra nel suo negozio e ne determina il prezzo. Si avvicina alla porta, apre l'attività e aspetta che gli acquirenti valutino la merce e l'acquistino. Se il prezzo fissato è troppo alto, l'icona sopra la testa del cliente mostrerà una faccina piuttosto scoraggiata. Potremo quindi andare a ritoccare verso il basso il prezzo e attendere.

Gli unici feedback che avremo saranno dati dalle espressioni delle faccine e solo con l'esperienza impareremo a dare il giusto valore alle cose, che potrebbe anche essere un valore molto lontano dalla fatica che abbiamo fatto per ottenere quel particolare oggetto. Potremo costantemente tenere d'occhio attraverso il nostro taccuino a quali prezzi abbiamo venduto un prodotto e qual è la sua popolarità, sempre nell'obiettivo di massimizzare il profitto. Il diario in cui WIll annota tutti i dettagli è reso perfettamente in gioco, si nota la grande attenzione che è stata riposta anche a questi dettagli.

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Quando scende la sera e l'attività chiude, è il momento di tirare fuori l'anima da avventuriero, lucidare la spada e immergersi nei pericoli che i dungeon nascondono. Inizialmente sarà possibile visitarne solo uno, ma riuscendo a sconfiggere il boss al termine del livello verranno riaperti anche gli altri. La struttura di un dungeon, sebbene sia generata casualmente, segue sempre un pattern che prestando attenzione imparerete a riconoscere. Attraversando le porte non sapremo mai come saranno assortiti i nemici e quali pericoli si nascondono. Le ricompense però potrebbero essere molto ghiotte.

A seconda del piano in cui ci troviamo i forzieri potrebbero contenere oggetti di gran valore. A volte portarli dietro con sé non sarà così facile: alcune condizioni ne determinano la posizione all'interno dello zaino, mentre altri oggetti potrebbero causare reazioni a catena con gli oggetti adiacenti. La griglia entro cui depositare le ricompense diventa quindi il piano di un piccolo puzzle dove spostare o sacrificare qualcosa ci permette di trasportare oggetti di maggior valore.

Un errore di valutazione, magari sovrastimando la propria forza o fortuna, può facilmente condurre alla sconfitta che ci farà ricominciare dal primo livello o ci farà tornare in città a seconda della nostra scelta. Il bottino fino a quel momento raccolto nello zaino andrà totalmente perduto, si salverà sono una piccola parte che Will custodisce gelosamente con sé.

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Fallire in Moonlighter non è eccessivamente punitivo e ciò potrebbe avvicinare il titolo a tutti quei giocatori spaventati dalla morte permanente e che non amano rischiare di investire troppo tempo in qualcosa che in un attimo viene perduto. A supporto di ciò il gioco mette a disposizione dei particolari artefatti che in cambio di una somma d'oro ci teletrasportano in città con tutto il bottino intatto. La versione più costosa aprirà un portale per darci l'occasione di tornare nel punto raggiunto in precedenza. 

Un tutt'uno ben amalgamato

L'unico modo per tornare vincitori senza spendere oro è sconfiggere il Boss del dungeon, momento che rappresenta sia la sfida più impegnativa che il guizzo più creativo nel design dei combattimenti. Ogni boss avrà una serie di attacchi e di trucchetti che metterà in campo per contrastarci. Noi potremo egregiamente difenderci rotolando o attaccando, a seconda delle armi equipaggiate nei due slot a nostra disposizione. Nel caso di uno scudo potremo usarlo anche per parare.

Gli scontri a difficoltà elevate sono impegnativi, ma quel che manca è un po' di mordente. I boss sono visivamente grandi ma non incutono realmente molta paura, basta capire i pattern di attacco e colpirli a più non posso quando se ne ha la possibilità.

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L'oro è la valuta intorno alla quale ogni attività di Moonlighter si basa, perciò è impensabile di scindere le due anime di Will e dedicarsi alla sola avventura. Avanzando nel gioco infatti, potremo espandere il villaggio di Rynoka costruendo altri servizi e attirando altri commercianti, come ad esempio il fabbro dal quale potremo farci confezionare delle armi o degli equipaggiamenti di difesa.

Ogni acquisto potrà poi essere equipaggiato andando a costituire attacco, difesa, velocità e salute. Ogni investimento non riguarderà solo la città ma anche il proprio negozio che si potrà abbellire, espandere e dotare di oggetti per incrementare i guadagni. Combattimenti e gestionale si fondono quindi a più livelli, lasciando al giocatore la scelta di come portare avanti la propria carriera.

Moonlighter è stato sviluppato senza lasciare nulla al caso, progettando ogni componente in modo che non stonasse con le altre ma anzi le arricchisse. Di fondo, tuttavia, resta un'esperienza che si basa su un loop ciclico di attività e ciò può alla lunga finire per stancare nonostante ci siano buoni spunti per sorprendere. Basti pensare che ogni dungeon ha un suo stile e una sua fauna, oltre a zone segrete e messaggi misteriosi da trovare e leggere.

MoonlighterPS4Xbox OneSwitchPC

PROdiversi generi in un unico titolo, meccaniche magnetiche che spingono a rigiocare, cura nei particolari del taccuino di Will.
CONTROinevitabile ripetitività delle azioni da intraprendere, level design non sempre ispirato.
VERDETTOMoonlighter è l'ennesima dimostrazione che alcune meccaniche tipiche dei roguelite si riescono a sposare benissimo anche con i gestionali, per creare titoli in cui l'eccitazione per il nuovo e la tensione di perdere tutto in un soffio mantengono su di giri l'adrenalina mentre la componente più calcolatrice e rilassante stempera il ritmo serrato del "cadi, ti rialzi e ricominci". Perdere in battito di ciglia il bottino ottenuto con tanta fatica è una sensazione che difficilmente si dimentica, ma grazie a un ritorno in gioco più permissivo si eliminano le barriere proibitive che molti giocatori vedono come ostacoli insormontabili. Tutti gli amanti del genere potranno mettere invece le mani su un titolo che saprà regalargli diverse ore di sfida, nonostante non brilli per originalità proprio nel sistema di combattimento. Digital Sun ha confezionato un titolo d'esordio che funziona, dove tutto si incastra come dovrebbe. Certo, non avrà il mix d'impatto di meccaniche di un Crypt of the Necrodancer o non investe di senso la sconfitta in modo originale come Rogue Legacy, ma la sua valutazione non può che essere positiva.
8

Tom's Consiglia

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