PlayStation

Rocket Arena | Recensione


Rocket Arena – PlayStation 4
Genere
Shooter Arena
Piattaforma
PlayStation 4
Sviluppatore
Final Strike Games
Editore
Electronic Arts
Data di Uscita
14 Luglio 2020

La parte più interessante della recente conferenza trasmessa da Electronic Arts, fu, indubbiamente quella dedicata alla linea EA Original, una serie di produzioni semi-indipendenti atte a mostrare il lato più creativo e sperimentale del celebre pubblisher. Fra le varie IP presentate, però, Rocket Arena è stata sicuramente quella che ha fatto più chiacchierare di se, sia per il suo stile ruffiano e allo stesso tempo intrigante, sia per la coraggiosa volontà degli sviluppatori di Final Strike Games di introdursi nel selvaggio, e affollato, settore degli shooter arena competitivi. Dopo aver passato svariate ore assieme a Rocket Arena, però, possiamo anticiparvi fin da subito che pur non andando a inventare nulla di nuovo per il genere, la sua vena disimpegnata, e la cura rivolta dagli sviluppatori, ci hanno lasciato con delle impressioni generali decisamente positive.

Tanti contenuti esplosivi

A seguito di quel fenomeno sociale che risponde al nome di Fortnite, il mondo dei titoli “multiplayer-only” ha cominciato a dover sottostare a un insieme di regole ben precise per poter pensare di confrontarsi con il campione della categoria. Quindi ogni nuovo sfidante, facente parte o meno del filone Battle Royale, deve garantire un buon pacchetto di contenuti se vuole richiedere un prezzo d’entrata al giocatore. Rocket Arena non è da meno e, con due edizioni che verranno rese disponibili al lancio, si presenta con una pletora di contenuti tutto sommato soddisfacenti per il prezzo richiesto (che ricordiamo parte da 29,99€ per la versione base). Non prendendo in considerazione le edizioni più costose, che si limitano a inserire una pletora di oggetti cosmetici reperibili solo attraverso queste versioni del gioco, Rocket Arena, nella sua versione base, offre: quattro modalità PVP, una modalità PVE, 10 eroi, 10 mappe, i crediti necessari all’acquisto del primo Pass Stagionale e alcune skin aggiuntive. Un pacchetto di contenuti di tutto rispetto in rapporto al prezzo richiesto e se comparato ad altri titoli analoghi, come Overwatch, che offrivano, al lancio, una serie di contenuti analoghi per il doppio del prezzo. 

10 eroi per centinaia di razzi

Entrando nel dettaglio dei dieci eroi disponibili ci troviamo di fronte al primo, e forse unico, fattore che ci ha lasciato maggiormente perplessi: lo stile artistico con cui sono stati caratterizzati i vari eroi. Ci troviamo di fronte, difatti, a una pletora di personaggi che sembrano un incrocio fra le caratterizzazioni già viste in Overwatch e lo stile grafico reso famoso da Fortnite. Il vero problema, però, è che questi personaggi non esprimono mai il loro “possibile” potenziale, la loro lore non viene narrata e non si riesce a empatizzare, come accadeva invece con lo shooter di Blizzard, con l’uno o con l’altro eroe, lasciando costantemente l’idea di un roster anonimo ma che potrebbe esprimersi al meglio attraverso la giusta penna. Caratterizzazione, però, che non viene a mancare sul versante ludico dove ognuno dei protagonisti si esprime al suo meglio grazie a delle abilità univoche che permetteranno al giocatore di ricoprire diversi ruoli all’interno delle partite, con una conseguente stratificazione delle squadre sempre bilanciata e stimolante e che, assieme all’ottimo level design delle mappe di gioco, si presentano come i punti più alti della produzione di Final Strike Games.

Un altro elemento che ci ha piacevolmente colpito è il fatto che ognuno dei dieci eroi presenti in Rocket Arena, disponga di una crescita individuale, attraverso livelli di esperienza, che permette di sbloccare una serie di artefatti, oltre alla canonica pletora di elementi cosmetici, che potranno essere equipaggiati, fino a un massimo di tre, per incrementare specifiche caratteristiche degli eroi. Questo sistema, unito alla sapiente classificazione dei vari eroi, permette al giocatore di dedicarsi al padroneggiare uno specifico eroe per andare a ricoprire un determinato ruolo all’interno delle partite, sfruttando gli artefatti in maniera tale da rendere meno “vincolante” il proprio ruolo in quelle casistiche in cui si gioca con utenti casuali. In conclusione fra attività di supporto, offensive, difensive e utili a controllare il campo di battaglia, ognuno dei personaggi disponibili si ritaglia un ruolo ben preciso all’interno dell’economia del gioco, mantenendo un bilanciamento generale che ci ha piacevolmente sorpreso. 

Welcome to Rocket Arena

Ma come si svolgono le partite in Rocket Arena? Esattamente come nel più frenetico degli arena shooter, con l’unica variante che i razzi ricoprono un ruolo da protagonisti in quanto vi permetteranno non solamente di danneggiare i vostri avversari ma anche di saltare, spostarvi velocemente su campo di battaglia, scalare muri e compiere ogni tipo di acrobazia che la fisica delirante del titolo vi faccia passare per la testa. Il sistema di eliminazione degli avversari abbraccia una metodologia analoga a quella vista nella serie di Smash Bros, maggiori saranno i razzi che un avversario incasserà, più alto sarà suo valore di MegaBoom. Una volta che suddetta barra sarà al massimo, un ultimo colpo di razzo lo sparerà in orbita, eliminandolo dalla partita. Ovviamente esistono alcune abilità, e meccaniche di gioco quali la schivata, che vi permetteranno di evitare le collisioni con i razzi o, semplicemente, di abbassare la barra MegaBoom permettendovi di restare in partita il più a lungo possibile. 

Le quattro modalità PVP disponibili in Rocket Arena, però, non si limitano solo alla classica sfida a eliminazione 3V3 ma spaziano in attività dalle tematiche disimpegnate ma dall’altissimo tasso strategico. Che si tratti di andare a caccia di tesori, eliminando avversari e raccogliendo più monete della squadra nemica, o di segnare improbabili goal nella porta dei vostri antagonisti, ognuna delle modalità presenti al lancio,  si mostra varia nei contenuti e intrigante sul versante tattico limitando le “baraonde da party game” ai pochi momenti in cui gli scontri a fuoco terrestri, degenerano anche grazie ai numerosi oggetti di supporto reperibili sul campo di battaglia. Resta indubbio che la splendida verticalità, offerta dalle dieci mappe disponibili, favorisca l’estro dei giocatori rendendo il mero corri e spara futile ai fini del portarsi a casa la vittoria. Sempre in merito alle mappe presenti in Rocket Arena, non possiamo che elogiare la loro architettura e la capacità degli sviluppatori di favorirne anche l’esplorazione grazie a una moltitudine di segreti e scorciatoie che permetteranno a chi ne conosce al meglio la planimetria di ottenere un netto vantaggio strategico rispetto agli avversari.

In merito al comparto PVE, Rocket Arena si limita a una modalità orda che nulla aggiunge e nulla toglie alla solidità del titolo se non offrire la possibilità di salire di livello con i propri personaggi e poter testare alcune formazioni, con annesse sinergie e strategie, in un ambiente caotico ma meno teso rispetto a una partita contro a dei giocatori reali. Il resto della produzione si basa sul canonico impianto a stagioni, con il classico Pass da acquistare separatamente (che ricordiamo viene incluso nella versione standard del titolo per la prima stagione) e con una progressione che si divide fra partite classificate e livelli da scalare per poter raggiungere le vette delle classifiche e sbloccare gli elementi cosmetici dedicati alle varie season. 

Un futuro roseo?

Veniamo ora al nocciolo della questione: Rocket Arena merita di essere acquistato? Indubbiamente ci troviamo di fronte a una produzione fresca, divertente, bilanciata e con un piglio disimpegnato che può facilmente entrare sotto pelle a quei giocatori in cerca di un titolo competitivo ma non eccessivamente serio nelle tematiche. Final Strike Games ha confezionato un prodotto curato in ogni suo aspetto e che, con il giusto supporto post lancio, potrebbe davvero trovare il consenso di una vasta fetta di pubblico. La vera incognita rimane, appunto, il supporto che gli sviluppatori decideranno di dare alla loro opera anche nel caso non riscontri immediatamente un successo di pubblico e, soprattutto, quanti giocatori decideranno di pagare un prezzo di entrata per un ulteriore produzione multiplayer che si va a inserire in un mercato oramai saturo di contendenti dei più disparati generi e forme. Sicuramente, dal canto nostro, possiamo dirvi che se vorrete dare fiducia a Rocket Arena non avrete di che pentirvene, il roster è solido, le modalità sono divertenti e ben congegnate e i contenuti offerti dall’edizione base un buon rapporto qualità prezzo anche nel remoto caso che gli sviluppatori decidano, in futuro, di rilasciarne una versione free to play. 

Rocket Arena – PlayStation 4

I razzi sono i protagonisti assoluti di Rocket Arena, un nuovo esplosivo sparatutto 3v3 in cui l’azione non manca mai. Padroneggia le incredibili abilità del tuo eroe, domina l’arena e conquista la vittoria. Scopri un elenco di personaggi in continua espansione e adatta la tua strategia ai loro eccezionali poteri.

8
8

Verdetto

Rocket Arena è uno shooter arena fresco, ispirato, divertente e, soprattutto, ben bilanciato. Se l’unica sbavatura si può rinvenire in un roster eccessivamente anonimo nella caratterizzazione, i punti a suo favore sono quelli che ogni amante del genere ha bisogno per essere appagato da una produzione di questa tipologia. Un roster bilanciato, mappe dall’ottimo level design, modalità di gioco varie e appaganti, un gameplay altamente strategico e basato sul lavoro di squadra, mostrano la cura con cui il team di sviluppo ha lavorato attorno alla folle idea di realizzare uno shooter basato sull’esclusivo utilizzo dei razzi. L’unico vero dubbio è quanto questa piccola perla potrà verrà supportata in futuro per permettergli di emergere in quell’oceano di titoli analoghi dalle qualità inferiori alla produzione di Final Strike Games.

Pro

- Modalità di gioco variegate e ben differenziate.
- Roster bilanciato e sapientemente diversificato.
- Ottimo rapporto qualità / prezzo.
- Ottimo level design e buon utilizzo delle planimetrie.

Contro

- Rimangono tutte le incognite sul suo supporto post lancio.
- La caratterizzazione degli eroi è eccessivamente anonima.