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S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chernobyl | Anteprima

I fan di S.T.A.L.K.E.R a lungo hanno atteso che GSC Game World mostrasse al mondo i progressi fatti e fissasse una data di uscita. La conferenza Xbox all’E3 ha esaudito questi desideri: S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chernobyl è previsto per l’uscita il 28 aprile 2022 (Xbox Game Pass dal lancio!) e sembra proprio voler lasciare a bocca aperta i giocatori facendogli dimenticare l’amaro epilogo del 2012 che vide il progetto chiudere e il team disgregarsi. Il primo S.T.A.L.K.E.R. risale al 2007, mentre il terzo e ultimo, Call of Pripyat, fu pubblicato nel 2009. In questi 12 anni che ci separano dall’ultima creazione, è stata la community dei modder a mantenere viva la speranza di giocare la miglior versione di S.T.A.L.K.E.R.

Il gioco, un immersive sim sparatutto in prima persona con elementi horror, si è infatti guadagnato nel tempo lo status di cult con un ampio seguito di fan. Nonostante le incertezze tecniche, i bug e nel complesso una rifinitura che lasciava molto a desiderare, un’esperienza intensa e coinvolgente come quella di S.T.A.L.K.E.R era difficile da trovare. Oggi è molto più facile trovare giochi che re-immaginano in modo convincente il disastro di Chernobyl, basti pensare alla serie Metro di 4A Games che può considerarsi un erede spirituale di S.T.A.L.K.E.R con parte anche di ex sviluppatori GSC ad averci lavorato, ma il titolo degli sviluppatori ucraini rappresentava uno di quei progetti ambiziosi come difficilmente se ne sono visti all’interno dei survival rpg venuti dopo. La sua peculiarità è nel sistema di intelligenza artificiale che regola un mondo intrinsecamente interconnesso, dove l’interazione di un personaggio si ripercuote intorno alle azioni del nostro avatar.

Stalker Heart of Chernobyl

L’ottimo trailer di presentazione all’E3 2021 ha chiaramente giocato anche con le emozioni degli affezionati di lunga data al franchise, scegliendo di raccontare e mostrare il gameplay del gioco ritraendo un gruppo di Stalker intorno al fuoco, intenti a suonare e a condividere le esperienze all’interno della Zona. In piena notte, illuminati solo dal vivace fuocherello da campo, a prendersi una pausa dagli orrori che la Zona nasconde nelle sue profondità. Un elemento di gioco che raffigura l’imprevedibilità di S.T.A.L.K.E.R, dove non sai mai cosa potresti trovare nelle tue incursioni, amici o nemici, ma anche quel senso di unione che ci lega nella lotta alla sopravvivenza, una sopravvivenza che sembra apparire ancora più dura e difficile in S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chernobyl.

La zona di esclusione è cambiata drammaticamente dopo che la seconda esplosione ha colpito il reattore nel 2006. Mutanti violenti, anomalie mortali e fazioni in guerra hanno fatto della zona un luogo molto aspro in cui muoversi. Da quando si è scoperto che il centro della zona nasconde la fonte di un incredibile potere, la minaccia si è fatta ancora più seria. Come si è visto, saremo ancora in grado di andare a caccia di strani artefatti e combattere creature come il succhiasangue, temibili cacciatori che se fiutano una preda sfruttano tutte le loro abilità per colpirla di sorpresa e drenarle il sangue.

Stalker Heart of Chernobyl

Il nuovo FPS survival di GSC Game World ha poi mostrato i muscoli, presentandoci alcune delle ambientazioni che contraddistingueranno l’esperienza immersiva spaziando da ambienti al chiuso alle più aperte Paludi nelle quali i giocatori di Clear Sky avranno certamente riconosciuto la torre a guardia sulla zona, un tempo svettante anche se fatiscente, mentre ora si regge a malapena e l’attività anomala è cresciuta in modo esponenziale avvolgendo tutto con una patina di mistero oltre che di desolazione.

Nel video possiamo anche vedere il protagonista, Skif, armeggiare con un nuovo rilevatore chiamato Gilka che in ucraino significa “un bastone”. Il rilevatore, solitamente, funziona sia da contatore Geiger che da rilevatore di anomalie, ma dovrà essere estratto per trovare con successo un artefatto nei campi di anomalia. Trattandosi di un nuovo strumento, immaginiamo che avrà tutta una serie di caratteristiche uniche, in passato infatti l’efficienza e la portata del modello di rilevatore potevano variare ma per saperne di più sull’effettivo uso e sulla potenza delle anomalie dovremo aspettare di provare il gioco. Ciò che di interessante possiamo ulteriormente vedere è anche un nuovo artefatto che gli sviluppatori hanno chiamato Jelly, una sfera verde che permetterà di recuperare stamina.

È pur vero che il nuovo trailer di gameplay non ci ha detto molto su quelle che saranno le principali novità del gioco, semmai ha confermato quelli che sono i punti saldi della serie, in primis la cura per i dettagli. Le fasi shooting, anche se non particolarmente complesse ai fini della dimostrazione e quindi poco adatte a far vedere il livello dell’intelligenza artificiale nemica o le tattiche che gli avversari impiegheranno per renderci la vita difficile, hanno fatto intravedere come differenti armi si comporteranno e come gli accessori, ad esempio un mirino acoq, cambino l’esperienza. GSC Game World promette oltre 30 tipi di armi con numerose modifiche, ma è davvero troppo presto per potersi sbilanciare senza aver testato con mano gli scontri a fuoco.

Dalla breve sparatoria all’interno di un impianto chimico a uno sguardo rapido alla Chernobyl-2, una città non lontanissima dalla sempre suggestiva Pripyat del primo teaser, sembrano esserci tutti gli elementi giusti per elevare la tensione, il senso costante di inquietudine che la desolazione e il pericolo improvviso portano con sé. Da qui al 2022 c’è ancora molto da scoprire, ma S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chernobyl è più vivo che mai e non vediamo l’ora di scoprire quanto e come le nostre scelte influenzeranno il futuro della Zona e quali creature e artefatti si nascondono nei luoghi più pericolosi. S.T.A.L.K.E.R. 2: Heart of Chernobyl arriverà su Xbox Game Pass fin dal day one e sarà giocabile su Xbox Series X|S e PC.