Giochi PC

Steam vs Epic Games Store: i giocatori stanno spendendo di meno

Il 2019 è stato l’anno, tra le varie, dello scontro tra Epic Games Store e di Steam. Il neonato negozio digitale dei creatori di Fortnite è approdato sul mercato con una strategia ben precisa: esclusive temporali (della durata di sei mesi o, più frequentemente, di un anno) e, da ormai molti mesi a questa parte, giochi gratis su base settimanale. Epic Games Store si è quindi inserito in modo prepotente in mezzo a Steam e agli altri negozi online; la competizione è di norma positiva per il pubblico e il mercato, ma pare che in questo caso non lo sia stata.

Il noto analista Mat Piscatella ha infatti affermato che “La guerra tra le grandi piattaforme di distribuzione PC del 2019 non ha fatto alcun favore alla spesa dei consumatori sui contenuti PC. Priorità come il miglioramento dell’esperienza utente, la libertà di scelta e la chiarezza sono tutte state messe da parte durante l’anno, contribuendo a una diminuzione della spesa totale sul contenuto PC.”

In altre parole, lo scontro tra le due piattaforme ha fatto in modo che i giocatori spendessero di meno. Da un lato potrebbe suonare positivo, se si traduce la questione in “più sconti e meno spese per i videogiocatori”, ma dall’altro è negativo perché significa che per sviluppatori ed editori il guadagno cala e quindi gli investimenti potrebbero diminuire di pari passo.

Lo scontro tra le due piattaforme non è ovviamente l’unico punto della questione. Non solo Epic Games Store ha regalato (e ancora regala) giochi gratis, diminuendo la fetta d’utenza che ha necessità di spendere, ma sono sempre di più i servizi disponibili. Basta pensare a Xbox Game Pass che dà accesso a un ampio catalogo a un costo veramente basso. Spendere meno è bene, ma spendere troppo poco potrebbe bloccare il mercato. Ci vorrà del tempo per capire quanto il trend attuale possa influenzare l’interno mondo videoludico.