Nintendo Switch

Ys Origin – Recensione Nintendo Switch


Ys Origin – Nintendo Switch
Genere
Action RPG
Piattaforma
Nintendo Switch
Sviluppatore
Nihon Falcom
Editore
DotEmu
Data di Uscita
01/10/2020

Sono passati parecchi anni dai tempi in cui il panorama videoludico giapponese era un territorio poco esplorato per i giocatori occidentali. Nel tempo questa situazione è cambiata, le barriere regionali si sono sgretolate e, gradualmente, siamo arrivati in una situazione in cui ormai buona parte dei prodotti tipicamente nipponici riescono a raggiungere le nostre case. Non molte saghe però hanno fatto presa sul grande pubblico, e se persino l’ultraclassico Dragon Quest è ormai un nome conosciuto, ce ne sono altre che ancora restano sostanzialmente di nicchia.

È tristemente il caso di Ys, che nonostante abbia “solo” contribuito alla storia del genere action RPG di stampo giapponese, e sia antica quanto Final Fantasy (il primo capitolo uscì nel 1987), ha iniziato a conoscere un incremento di popolarità solo da Ys VI: The Ark of Napishtim su PS2. Nihon Falcom però non si arrende e si sta adoperando per renderla disponibile su sempre più piattaforme, iniziando dai porting di massa su Steam e continuando su tutte le altre console.

Questa versione di Ys Origins non è che il passo più recente in questo percorso. Il titolo uscì originariamente su PC nel lontano 2006 in Giappone, e solo sei anni più tardi venne localizzato in occidente. Ben cinque anni dopo è approdato su PlayStation 4 e Vita, poi su Xbox One e infine ecco che DotEmu lo fa approdare su Nintendo Switch.

Le fondamenta della torre

Diversamente da altre saghe JRPG, i capitoli di Ys sono collegati tra di loro e vedono come protagonista ricorrente il giovane Adol Christin. Non è però il caso di Ys Origin, che è ambientato 700 anni prima le avventure di Adol e racconta, appunto, le origini della saga.

Sin dall’inizio dei tempi, la terra di Ys era un paradiso terrestre governato dalle dee Reah e Feena e i loro Sei Sacerdoti; i suoi abitanti erano benedetti da miracoli eseguiti tramite l’artefatto sacro conosciuto come la Perla Nera. Un giorno, senza preavviso, la terra viene invasa da un esercito di demoni che iniziò un’avanzata implacabile. Arretrando sempre di più, gli abitanti di Ys si rifugiano nel Tempio di Salomone. Reah e Feena usano il potere della Perla Nera per sollevare nel cielo il tempio, evitando così che venga assalito dai nemici. Ma i demoni non si arrendono e iniziano a erigere l’imponente Torre di Darm per raggiungerlo. In questa situazione critica le due dee scompaiono dal tempio, lasciando gli abitanti nel panico. I Sei Sacerdoti assemblano dunque una squadra di cavalieri e maghi e la mandano su Ys per trovare le dee.

I fan della serie riconosceranno subito alcuni termini ricorrenti e si sentiranno subito a casa, ma data la sua natura, Ys Origin è anche un ottimo punto di partenza per quei giocatori che non hanno mai giocato ai capitoli usciti in precedenza. La storia ha uno svolgimento piuttosto semplice, senza particolari colpi di scena a farvi sobbalzare dalla sedia prima della seconda metà del suo svolgimento.

Il fascino della sua narrazione risiede più che altro nella scoperta di interessanti dettagli di backstory della mitologia della serie. Si parva licet, si potrebbe considerare Origin come il Silmarillion di Ys. Le tre differenti route che è possibile intraprendere a seconda del personaggio selezionato non sono molto diverse tra di loro, ma ognuna fa la sua parte nel condividere dettagli interessanti sulla macro trama in atto.

Ys Origin

Tower crawling

Nei panni del protagonista di turno dovremo scalare dunque la Torre di Darn alla ricerca delle dee Reah e Feena, con una classica progressione di tipo dungeon craw. Avremo la possibilità di intraprendere l’avventura nei panni di due personaggi diversi: la guerriera Yunica Tovah e il mago Hugo Fact; una volta completata con entrambi sbloccheremo anche l’antieroe Toal Fact. I tre personaggi hanno ciascuno il proprio stile di combattimento e le proprie abilità personali e, anche se le rispettive route (che vi prenderanno circa 10 ore l’una) sono ambientate nella stessa torre, è facile ritrovarsi spronati a usarli tutti per mettere insieme le loro storie.

Il nostro compito nei panni di ciascuno di essi è quello di farci strada tra i demoni che pullulano nella torre, cercando di sopravvivere ai loro sempre più numerosi attacchi che a tratti sfoceranno in un vero bullet hell. Ma la Torre di Darn non è decisamente una costruzione agevole da percorrere, e sarà necessario far ricorso alle nostre abilità atletiche per avanzare al suo interno, soprattutto quando si sbloccheranno le rispettive abilità personali specifiche per il platforming, che aumenteranno anche la vostra capacità di trovare stanze e tesori nascosti.

Il sistema di combattimento è semplice, intuitivo, divertente e sostenuto da una discreta curva di difficoltà. Pur nella sua semplicità, il gameplay di Ys Origin è fluido e coinvolgente, e vi trascinerà in un continuativo senso di soddisfazione nell’abbattere le orde di demoni che vi si pareranno davanti. Come soddisfacente sarà emergere vittoriosi dagli scontri contro i boss, che potete scommettere vi daranno filo da torcere.

Ys Origin

Fascino antico

Chiaramente il comparto grafico di Ys Origin non si può definire proprio spettacolare, dato che stiamo parlando comunque di un gioco uscito originariamente 14 anni fa. Visivamente il titolo è semplice ma piacevole, senza particolari guizzi estetici. È chiaro che Nihon Falcom ha privilegiato la chiarezza visiva e la fluidità sulla spettacolarità. Gli sprite dei personaggi e dei nemici, così come gli occasionali modelli poligonali dei boss, sono ben disegnati e animati ottimamente. Anche se in modalità docked la resa su schermo non è il massimo, il gioco scorre fluidamente senza problemi di frame rate.

Piacevole e coinvolgente è altresì la colonna sonora a opera di Hayato Sonoda, Takahiro Unisuga e Ryo Takeshita, tre compositori che hanno lavorato anche ad altri capitoli della serie, come pure a quella di The Legend of Heroes sempre di Nihon Falcom. Lo stile dei brani va dal solenne e armonioso per passare al ritmo veloce e cadenzato per le sessioni gameplay più intense. C’è da dire che nonostante le tracce accompagnino efficacemente i diversi moment di gioco, sarà difficile che vi suscitino un entusiasmo tale da farvele rimanere testa anche dopo aver concluso l’esperienza.

Ys Origin
Ys Origin – Nintendo Switch

Ys Origin è un gioco action-RPG di genere dungeon crawler che narra le origini della saga sviluppata da Nihon Falcom. Dopo quattordici anni dall’uscita originale per PC arriva finalmente anche su Nintendo Switch.

7.7
7.7

Verdetto

Ys Origin è un classico ancora oggi perfettamente godibile e, come molti altri titoli di tale portata, si incastona particolarmente bene nella versatilità di Nintendo Switch. Nonostante possa risentire dei suoi anni, col suo gameplay solido e divertente rimane un must have per qualsiasi amante dei dungeon crawler, ma è anche un buon punto di partenza per i profani del genere curiosi di intraprendere questa valida serie.

Pro

- Gameplay solido e fluido
- Interessante retrospettiva nella lore di Ys
- Tre personaggi disponibili

Contro

- Tecnicamente superato
- Il gameplay può risultare ripetitivo per alcuni