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Bonus decoder DVBT2: istruzioni per l’uso, elenco prodotti e autocertificazione

Il Ministero per lo Sviluppo economico ha attivato il portale che elenca i decoder e i dispositivi DVBT2 che possono essere acquistati con il “Bonus TV”. Com’è risaputo tutte le famiglie con ISEE fino a 20mila euro hanno diritto a un contributo di 50 euro per l’acquisto di apparecchiature abilitate alla ricezione dei segnali della TV digitale terrestre con standard DVBT2 – che diventerà l’unico formato di riferimento a partire da giugno 2022. Ovviamente non c’è fretta, dato che le emittenti avvieranno la transizione il più tardi possibile, ma i fondi sono limitati. La Finanziaria ha previsto 25 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2019, 76 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2020 e 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2021 e 2022.

Il bonus verrà erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per ottenere lo sconto, i cittadini dovranno presentare al venditore (anche online, NdR.) una richiesta per acquistare una TV o un decoder beneficiando del bonus. A tal fine dovranno dichiarare di appartenere ad un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus”, ricorda il MISE.

Il Ministero, in collaborazione con i produttori, sta stilando un elenco di dispostivi compatibili con il DVBT2 con codec HEVC Main 10 (attenzione, ci sono HEVC main 8 inutili ancora sul mercato!); si parla di TV, decoder per digitale terrestre e satellite, e anche registratori. La lista sarà completata entro il 18 dicembre, praticamente il giorno in cui si potrà iniziare a procedere con gli acquisti.

Il MISE ha messo a disposizione anche il documento da stampare, compilare e consegnare ai rivenditori. Si tratta di un modello di auto-certificazione dove si dichiara “che il valore ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte non è superiore a 20.000 euro” e “che i componenti dello stesso nucleo familiare non hanno già fruito del contributo”. Da ricordare che dichiarare il falso in tal senso è un reato.