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Challenge4Me, 450 studenti italiani senza smartphone per tre giorni. Ce la faranno?

Challenge4me è il nome di un progetto voluto e finanziato dal Club Lions della XII Zona che ha già coinvolto sei istituti superiori e una scuola secondaria di primo grado tra Pavullo, Vignola, e Castelnuovo Rangone in provincia di Modena, per un totale di 450 studenti. Questi ultimi, tramite un meccanismo di “gamification”, hanno accettato di provare a restare per tre giorni senza smartphone, inserendo quest’ultimo in una custodia sigillata, la cui apertura decreta automaticamente la “sconfitta”.

Obiettivo dell’esperimento, tra i primi in Italia, è “misurare il livello di ansia e i bisogni di autonomia, competenze e relazionalità che provoca il distacco dalla Rete per 72 ore“. “Un progetto che nasce dalla nostra esperienza di interfacciarci attivamente con i giovani per renderli protagonisti consapevoli della loro crescita e delle loro scelte e per aiutarli a riflettere sul proprio rapporto con la tecnologia e i social network”, ha aggiunto in conferenza stampa il presidente dei Lions Club XII zona, Luca Cantoni.

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La competizione si svolge in tre diverse fasi. Nella prima chi ha accettato di partecipare ha compilato un apposito questionario, fornendo risposte sulle motivazioni che l’hanno spinto ad accettare la sfida. Durante i tre giorni invece ai ragazzi sarà sottoposto un secondo questionario per analizzare come stanno vivendo l’esperienza. Infine sarà loro somministrato un terzo questionario per comprenderne lo stato d’animo a sfida conclusa. I dati così raccolti saranno poi analizzati da esperti, le cui conclusioni saranno illustrate il prossimo 29 marzo al teatro Fabbri di Vignola.

Si tratta di uno studio assai interessante per comprendere le dinamiche che riguardano l’uso dello smartphone e del Web all’interno della vita dei più giovani, che va a toccare argomenti complessi come la socialità, il grado di libertà o coercizione all’azione nel gruppo dei pari, i meccanismi di conformismo e autonomia e molto altro.

Il nostro augurio è che gli esperti a cui tocca l’arduo compito di analizzare il fenomeno e trarre delle conclusioni sia scevro da giudizi di valore sull’uso dello smartphone in sé, evitando le trappole in cui cadono invece in molti quando si parla ad esempio di videogame. Buon lavoro.