Droni

DJI FPV – Recensione

Nasce oggi DJI FPV, il primo drone degli specialisti di Shenzhen pensato per l’uso specifico con occhiali FPV (First Person View – In Prima Persona) e in grado di essere pilotato anche dai meno esperti. DJI FPV eredita quindi buona parte delle caratteristiche introdotte con la serie Mavic, ma al tempo stesso strizza l’occhio anche ai piloti più esperti e particolarmente interessati all’uso in modalità manuale.

La confezione base, che riporta stranamente la dicitura “Combo”, ospita al suo interno il drone, una batteria, il radiocomando classico, il visore DJI Goggles V2 con relativa batteria esterna, cavetteria e, infine, un set di eliche aggiuntive. Una dotazione piuttosto ricca disponibile ad un prezzo di listino di 1349 euro. I più esperti possono anche acquistare il pacchetto “Fly More” contenente due batterie aggiuntive, in grado di estendere notevolmente il tempo di volo, e una pratica stazione di ricarica.

Iniziamo a parlare proprio dalle batterie, a 22V (6 celle) da 2000mAh, capaci di assicurare tempi di volo decisamente superiori rispetto a quelli di un drone classico. Nei nostri test, da esperti piloti di droni FPV 6S “classici”, abbiamo apprezzato la durata della batteria che ci ha permesso di effettuare diverse partenze nell’arco del suo singolo ciclo di vita. I 20 minuti di autonomia dichiarati da DJI rispettano la realtà e sfruttare tutta la carica a disposizione in modalità FPV ci è apparso piuttosto impegnativo. Nonostante questo aspetto è sempre apprezzabile la presenza di una batteria aggiuntiva che, in caso di prove e test, si conferma come il perfetto accessorioLe batterie del radiocomando e dei googles sono praticamente infinite e difficilmente avrete la necessità di caricarle sul campo, a patto che vi ricordiate di spegnerle all’atterraggio.

Tre modalità di volo: Normal, Sport e Manual

In modalità Normal e in Sport questo drone FPV vola esattamente come un Mavic; la velocità in questi casi è limitata rispettivamente a 15m/s e 27m/s. La stabilizzazione del volo è assicurata dal GPS e dai sensori di bordo, affiancati in modalità Normal anche dalla funzione “evita ostacoli” frontale ed inferiore.

La modalità Manual però, che nei droni “classici” prende il nome di Acro o Airmode, è quella che fa di questo prodotto un vero e proprio drone FPV permettendo di volare in totale libertà e con il massimo controllo del mezzo. Con questo profilo la velocità può raggiungere i 39m/s, ovvero i 140km/h, con uno scatto da 0-100 in soli 2s. Praticamente più scattante di qualsiasi hypercar su piazza, persino della Ferrari SF90.

La modalità Normal è disabilitata di default ed è necessario abilitarla nelle impostazioni avanzate attivando singolarmente quattro voci diverse in differenti menu. Per una completa esperienza è necessario disabilitare il self-centering dello stick del throttle sul radiocomando: un’operazione incredibilmente semplice che richiede l’avvitamento di due viti sulla zona posteriore del radiocomando e pertanto un po’ di manualità nell’utilizzo di una chiave a brugola.

DJI Goggles V2

Aggiornato alla sua seconda iterazione, Goggles V2 vanta un incredibile campo visivo e una definizione senza precedenti. Chi come il sottoscritto proviene dal mondo del FPV analogico si ritroverà quasi sicuramente spiazzato. Lodevole il lavoro svolto da DJI per assicurare il massimo comfort da parte del pilota, ideando una soluzione esterna di alimentazione che evita di gravare sul peso complessivo dell’occhiale e quindi sulla testa stessa del fortunato possessore. A differenza di altri modelli, infatti, la batteria è esterna e collegata direttamente al dispositivo tramite un cavo dotato di intestazione USB Type-C; in questo modo la batteria potrà essere comodamente riposta in tasca ed evitare quindi spiacevoli fastidi.

Tra le numerose funzioni degli occhiali è doveroso segnalare la presenza di un sistema di storage locale, compatibile esclusivamente con la modalità di streaming 1080p, in grado di catturare tutti i momenti più concitati ed operare come un vero e proprio strumento di backup. Inoltre i Goggles assumono il ruolo che per qualsiasi altro drone DJI era dedicato all’app sullo smartphone, permettendoci di regolare tutte le impostazioni del drone, della fotocamera e del radiocomando.

Modalità di registrazione

Il sensore da 1/2.3″ di DJI FPV permette una registrazione in 4K a 60p e una stabilizzazione quasi impeccabile, assicurata dalla presenza di un gimbal ad un asse (quello del pitch) e dai suoi relativi supporti in silicone anti-vibrazione. È disponibile inoltre la stabilizzazione elettronica dell’immagine (che sarà visibile solo nel video salvato, non in tempo reale) capace di ridurre le vibrazioni e le oscillazioni sui due assi non coperti dall’azione del gimbal; una soluzione decisamente ben congeniata che consente un risultato quasi inappuntabile.

L’unico aspetto limitante è la modalità Manual che obbliga il pilota a dover rinunciare ad alcune funzioni video; gli amanti della guida più esperta e di voli a “proximity flying”, infatti, si troveranno a dover limitare la registrazione al singolo 1080p, riducendo la latenza da “high quality video” (40ms) a “low latency mode” (28ms). Non si avrà più la possibilità di catturare video in 4K in alcun frame rate, quindi neanche in 30 fps. Un vincolo piuttosto importante che potrebbe lasciare con l’amaro in bocca alcuni utenti più esigenti.

DJI FPV


Nel complesso DJI FPV rappresenta una soluzione decisamente versatile ed interessante, un prodotto innovativo di cui il mercato e gli appassionati del marchio avevano bisogno. Come da tradizione DJI, il drone beneficia di tutte le più recenti novità e vanta una qualità costruttiva quasi senza precedenti. Dedicato ai principianti e, al tempo stesso, ai piloti più esperti, DJI FPV si pone quale anello di congiunzione tra il settore dei droni FPV e quello del videomaking offrendo potenzialità mai riscontrate sino ad ora.

Pro

  • Autonomia
  • Modalità di guida
  • Qualità costruttiva
  • Qualità video
  • Prezzo

Contro

  • Modalità di registrazione limitante - latenza
  • Costo batterie aggiuntive - 149 euro