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Google meglio di Booking per trovare un albergo: interfaccia bomba

Google ha potenziato il suo sistema di ricerca e prenotazione degli alberghi con un'interfaccia che ricorda AirBnb.

Cercare e prenotare un hotel su Google è diventata un’esperienza analoga a quella che si può avere su Airbnb o Booking stesso. Quasi in sordina il colosso statunitense ha integrato più funzioni su un’unica piattaforma accessibile direttamente dal motore di ricerca. Oppure accedendo a google.com/hotels.

Basta provare a digitale ad esempio “Hotel a Firenze” e viene mostrata nei risultati una interfaccia grafica con menu a tendina per scegliere date, numero di persone, categorie e altri dettagli in abbinamento a una mappa con tariffe e alberghi. Cliccando poi sul tasto blu “Visualizza… hotel” ecco aprirsi una schermata simile ad Airbnb.

La mappa localizza ogni struttura e il prezzo in relazione alle date. Si possono poi applicare dei filtri in relazione ai servizi offerti, le valutazioni degli ospiti o ogni tipo di esigenza. Dopodiché cliccando sull’hotel scelto si accede a una nuova schermata che mostra le relative tariffe applicate da Hotels.com, Booking.com, Tripadvisor, Expedia, Trivago e altre piattaforme.

Insomma, Google veste i panni di aggregatore di offerte “sponsorizzate” dai siti di prenotazione. Di fatto accende la sfida con i portali turistici, i cosiddetti OTA (Online Travel Agencies), come appunto Booking o Expedia, organizzando ogni genere di informazione disponibile.

E come organizza Google la gerarchia dei risultati, se non si interviene sui parametri? Semplicemente parte dal profilo più alto, ma se l’utente effettua altre ricerche con un budget basso si adatta di conseguenza e ogni nuova ricerca viene parametrata sul low cost. Insomma, impara e si adatta nel tempo alle richieste dell’utente.

“Google sa meglio di chiunque altro che la chiave per incrementare le entrate online è attraverso la continua sperimentazione, la misurazione e l’iterazione”, ha spiegato Scott Stirling della specialista alberghiea Triptease “Ciò rende difficile per un albergatore tenersi aggiornato con il ritmo di cambiamento che il settore alberghiero di Google sta vivendo e continuerà a sperimentare”.

“Un anno fa, l’interfaccia di prenotazione di hotel di Google si comportava semplicemente come un rapido accesso al sito web dell’hotel o alle OTA tramite Google Hotel Ads”, ha spiegato Chetan Patel, VP E-commerce di Onyx Hospitality Group.

“Da allora si è notevolmente ampliato in un unico sportello in cui è possibile individuare una struttura sulla mappa o cercare, accedere a informazioni utili, vedere recensioni, guardare le immagini, guardare video e persino fare tour virtuali. Mostra anche le fluttuazioni dei prezzi. A differenza dei siti web di hotel e OTA, puoi anche vedere le foto pubblicate da altri ospiti. Ciò consente una raccolta di informazioni a tutto tondo di cui i consumatori hanno bisogno per prendere una decisione”.

In sintesi, secondo gli esperti, l’impiego dei metadati – dove Google regna incontrastata – potrebbe fornirle così tanto vantaggio da mettere in ombra ciò che hanno rappresentato Booking o Expedia nel tempo. Sì, le prenotazioni continueremo probabilmente a farle su questi siti ma ci arriveremo sempre di più tramite Google e dopo aver effettuato una comparativa. Sempre che Google (un giorno) non si metta in mente di effettuare lei stessa le prenotazioni per i clienti…