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Huawei, un piano entro giugno per dirimere ogni perplessità sulle sue reti e apparecchiature 5G

Huawei ieri ha confermato che entro giugno sarà svelato un piano che risponderà a tutte le criticità sollevate dall’Intelligence britannica sulle sue apparecchiature di telecomunicazioni. Si tratta di un’ulteriore apertura nei confronti del mercato inglese. “Credo che il mercato 5G senza Huawei sarebbe come la Premier League senza il Manchester United”, ha scherzato Ryan Ding, responsabile dell’area operatori dell’azienda.

In effetti un’approfondita indagine del cyber-dipartimento dell’Intelligence ha svelato l’anno scorso qualche perplessità sul fronte tecnico e nella catena di distribuzione dell’azienda. Mancanze che avrebbero esposto le reti a rischi.

Inizialmente, come riporta il New York Times, Huawei avrebbe sottovalutato la questione dichiarando che ci sarebbero voluti dai 3 ai 5 anni per risolvere tutto. Ora però Ding ha annunciato un piano “complessivo e globale” che dovrebbe essere approvato internamente entro fine marzo.

“Nel secondo trimestre parleremo alle parti interessate, comprese quelle inglesi, del piano e speriamo entro giugno di completarne il progetto negli elementi più importanti”, ha assicurato il dirigente.

La situazione rimane comunque confusa, poiché non sono state ancora divulgate prove ufficiali su eventuali rischi di spionaggio o sabotaggio legati alle apparecchiature di Huawei. Rimane solo la certezza che Washington non consentirà la condivisione di informazioni di Intelligence con paesi che adotteranno fornitori cinesi.

Ad ogni modo Huawei è certa della sua forza. “Fino a oggi abbiamo consegnato più di 47mila BTS (stazioni radio base) e siglato più di 30 contratti commerciali nel mondo”, ha ricordato Ding. La sua offerta è completa: va dai dispositivi end-to-end, alle reti e data center. Anche l’ultima BTS recentemente svelata al mercato, 5G AAU 64T64R, si contraddistingue per avere una capacità 20 volte superiore rispetto a quelle tradizionali con una dimensione tre volte inferiore.

“Il consumo delle nostre BTS è almeno il 30% inferiore rispetto a quelle dei concorrenti”, ha ricordato Ding. “Se usi una stazione radio base 5G di Huawei, il 90% dei siti non ha bisogno di un potenziamento dell’alimentazione”.