Spazio e Scienze

La NASA torna a volare nello spazio con Space X e Boeing

La nuova era dei voli umani della NASA, l'agenzia spaziale statunitense, si è aperta ufficialmente oggi, presso il Johnson Space Center della NASA a Houston, con l'annuncio dei nomi degli astronauti che andranno a comporre gli equipaggi delle navette Boeing e Space X che nel prossimo futuro collegheranno la stazione spaziale ISS con la Terra, trasportando gli astronauti statunitensi.

A sette anni dall'uscita di scena dello Space Shuttle, avvenuta nel luglio del 2011, la NASA è dunque intenzionata a riguadagnarsi la scena, ceduta da allora unicamente alla Russia, che con la sua Soyuz è rimasta per anni l'unica in grado di trasportare equipaggi umani sulla Stazione Spaziale e di riportarli a Terra. Un percorso lungo, intrapreso nel 2014 dall'agenzia spaziale assieme a Boeing e a Space X e che ha richiesto l'investimento di ingenti cifre (il contratto prevedeva 6,8 miliardi di dollari).

group photo
La squadra di piloti scelti dalla NASA, con alle spalle le navette Boeing Starliner e Space X Crew Dragon

Le navette Boeing CST-100 Starliner e Space X Crew Dragon sono state sviluppate dunque nell'ambito del programma commerciale NASA. Secondo i programmi dell'agenzia spaziale affidare i voli ad aziende private le consentirà di poter dedicare più tempo per svolgere ricerche in condizioni di microgravità oltre a espandere l'uso della Stazione Spaziale. Gli studi che potranno essere condotti nel laboratorio orbitale saranno infatti fondamentali per dirimere le tante questioni legate ai voli spaziali di lunga durata, e sono la premessa indispensabile per la realizzazione delle basi lunari e l'invio dei primi equipaggi umani su Marte.

Ora ovviamente inizierà la lunga trafila dei voli sperimentali, dapprima senza equipaggio e quindi con a bordo gli astronauti, per raccogliere i dati necessari alla NASA a rilasciare la certificazione al volo. Una volta ottenuta le due aziende statunitensi potranno finalmente programmare di inviare ciascuna verso la ISS sei missioni con equipaggio tra il 2019 e il 2024. La Starliner sarà lanciata con il razzo Atlas V della United Launch Alliance (Lockheed Martin-Boeing), mentre la Crew Dragon sarà trasportata dallo Space X Falcon 9. In entrambi i casi i voli partiranno dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral in Florida, il primo dallo Space Launch Complex 41, il secondo dallo Space Launch Complex 39A.

boeing cst-100 starliner
Boeing CST-100 Starliner

Gli astronauti selezionati per guidare questa nuova fase dei voli spaziali sono tutti veterani di grande esperienza. I voli di test della Starliner saranno affidati a Eric Boe, Christopher Ferguson e Nicole Aunapu Mann. Il primo è un Colonnello e pilota di caccia dell'Air Force e pilota sia dello space shuttle Endeavour che del Discovery. Ferguson invece è un Capitano di Marina e già pilota sia dell'Endeavour che dell'Atlantis. Mann infine è un Tenente Colonnello dei Marine, collaudatore dell'F/A-18, al suo primo volo spaziale.

I voli di test del Crew Dragon saranno invece eseguiti da a Robert Behnken e Douglas Hurley. Il primo è un colonnello dell'Air Force con esperienza da collaudatore, ha un dottorato in ingegneria e ha già volato due volte a bordo dello space shuttle Endeavour. Il secondo è un Colonnello dei Marines anch'egli con esperienza di collaudatore e di pilota dello space shuttle Endeavor in due missioni.

space x crew dragon
Space X Crew Dragon

Per quanto riguarda i voli di missione invece la Starliner sarà affidata a Josh Cassada, Comandante della Marina con grande esperienza come pilota di test e a Sunita Williams, Capitano e collaudatore della Marina, già più volte ospite della ISS e con sette camminate spaziali alle spalle. La Crew Dragon infine sarà pilotata da Victor Glover, Comandante di Marina e collaudatore esperto, e da Michael Hopkins, Colonnello dell'Air Force, dove ha svolto il ruolo di ingegnere collaudatore prima di entrare nella NASA e trascorrere 166 giorni a bordo della ISS effettuando due camminate spaziali.


Tom's Consiglia

Fra le tante opportunità legate al ritorno dell'uomo sulla Luna c'è il turismo spaziale. Sembra pazzesco, ma il visionario Arthur C. Clarke ci pensò molti anni fa e raccolse la sua idea nel sempre attuale libro Polvere di luna