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Droni portatili | I migliori di febbraio 2021

AGGIORNAMENTO 01/02/2021: abbiamo aggiunto un nuovo drone nella lista

I droni sono uno dei prodotti tecnologici più innovativi degli ultimi anni e oggi, in vari modi, fanno parte della nostra vita quotidiana, dal momento che non è raro vederne uno in azione e alzi la mano chi non ha mai desiderato possedere uno dei migliori droni portatili. Questi dispositivi si comportano come un vero e proprio elicottero e montano una videocamera capace di registrare video di ottima qualità. Le possibilità offerte dai droni sono numerose e non si limitano solamente a riprendere scene dall’alto per puro divertimento, dato che spesso vengono utilizzati anche per altri scopi, come ad esempio in occasione di un matrimonio o persino dalle forze dell’ordine per tenere sotto controllo una zona in particolare, per non citare le tantissime applicazioni nel settore cinematografico.

Oltre a un sensore in grado di acquisire video e foto di ottima qualità, i droni hanno decine di funzioni e tecnologie avanzate che permettono di fare cose strabilianti in volo. Nel corso degli anni la loro popolarità è cresciuta così rapidamente che ad oggi sono numerosi i brand che si sono lanciati in questo mercato proponendo i loro prodotti, ma l’azienda alla quale bisogna dare il dovuto riconoscimento è senza dubbio la DJI che ancora oggi rimane leader del settore, grazie ai suoi modelli pensati in base alle varie esigenze e alla loro qualità indiscussa.

Non è un caso quindi se nella nostra lista dei migliori droni portatili troverete diversi modelli di questo brand, ma esistono comunque altre società che realizzano prodotti altrettanto validi e che vantano un ottimo rapporto qualità-prezzo. Suggeriamo quindi di dare un’occhiata alla nostra selezione perché abbiamo riportato quelli che sono ad oggi i migliori modelli che potete acquistare.

I migliori droni portatili

DJI Mavic Air 2

DJI Mavic Air 2
Iniziamo la nostra lista dei migliori droni portatili segnalando quello che probabilmente è il drone che si adatta al maggior numero di persone, grazie alle dimensioni e al peso non particolarmente esagerati. Il Mavic Air 2 offre una qualità di immagine eccellente e permette di realizzare capolavori aerei in maniera semplice. La registrazione video arriva fino a 4K a 60 FPS e include il formato HEVC (H.265) in modo da salvare più dati occupando meno spazio sulla memoria, ma mantenendo al tempo stesso la gamma dinamica e tutti i dettagli. Il sensore CMOS da 48MP regala foto strepitose anche in condizioni difficili grazie alla modalità SmartPhoto, che adatta i parametri della fotocamera all’acquisizione delle immagini in scenari differenti. Inoltre, la tecnologia FocusTrack permette di fare riprese di qualità professionale e liberare tutta la vostra creatività. Un esempio è quello di mantenere il soggetto sempre al centro dell’inquadratura, anche in presenza di alberi o altri ostacoli che ne ostruiscono temporaneamente la visibilità. Mavic Air 2 offre un’autonomia di circa 30 minuti e raggiunge i 68 Km/h in modalità Sport.

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DJI Mavic 2 Pro

DJI Mavic 2 Pro
Questo è il modello ideale per chi desidera avere la massima qualità video possibile. Il Mavic 2 Pro utilizza un sensore CMOS da 1 pollice e fotocamera Hasselblad, particolarmente nota per aver immortalato scene memorabili come il primo atterraggio sulla Luna. Supporta un profilo colore D-LOG a 10 bit che estende l’intervallo dinamico per consentire una maggiore flessibilità nella gradazione del colore, in modo da catturare anche quelli più impercettibili per una totale libertà in fase di post-produzione. L’apertura dell’obbiettivo è variabile e ovviamente non manca il rilevamento ostacoli omnidirezionale, così come non mancano tutte le altre funzioni tipiche di un dispositivo di fascia alta, come le modalità Hyperlapse e HyperLight. La portata del segnale arriva fino a 10Km e raggiunge una velocità di ben 72Km/h. Infine, per quanto riguarda l’autonomia, siamo nella media dato che il Mavic 2 Pro offre circa 30 minuti di volo.

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DJI Mavic Mini 2

DJI Mini 2
Come suggerisce il nome, questo è il modello adatto per chi vuole avere un dispositivo molto compatto ma senza rinunciare alla qualità e alle caratteristiche tipiche di DJI. I compromessi rispetto alle varianti precedentemente menzionate non sono tanti. Pesa meno di 250 grammi e questo lo rende incredibilmente portatile, consentendogli di soddisfare gli standard previsti in molti paesi per il volo dei micro APR. Il Mavic Mini 2 è dotato di paraeliche circolari che proteggono le eliche a 360 gradi migliorandone anche le prestazioni in fase di volo. Grazie ai suoi sensori avanzati, riesce a stazionare in volo con estrema precisione e l’app dedicata permette di creare fantastici video semplicemente con un tocco. Il modello Mini di seconda generazione riesce a registrare video in 4K, superando quindi la risoluzione 2K del modello precedente. La distanza di collegamento arriva a 10 km come i fratelli maggiori, mentre l’autonomia garantisce sempre gli ottimi 30 minuti di volo, nonostante le sue dimensioni ridotte.

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Parrot Anafi

Parrot Anafi
Con questo modello usciamo dalla fascia alta dominata da DJI ed entriamo in quella media in cui sono presenti numerosi droni piuttosto interessanti e uno di questi è senza dubbio il Parrot Anafi. Questo drone utilizza un sensore CMOS da 21MP e permette di registrare video fino a 4K anche se con una frequenza di aggiornamento piuttosto bassa di soli 24 FPS. Tuttavia, la qualità generale dell’immagine è ottima e lo stabilizzatore Gimbal può essere inclinato verticalmente fino a 180 gradi in modo da scattare foto dal basso verso l’alto, una funzione che probabilmente nessun altro modello è in grado di compiere. Le dimensioni di 175x240x65 mm e il peso di 350 grammi lo rendono un drone particolarmente compatto e facile da trasportare. L’autonomia è leggermente al di sotto della media, dal momento che l’azienda dichiara 25 minuti di volo.

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PowerVision PowerEgg X Wizard

PowerVision PowerEgg X Wizard
Questo è un drone che si differenzia dalla concorrenza per essere in grado di volare sotto la pioggia e atterrare sull’acqua, caratteristiche che spesso mancano persino nei modelli più costosi. Ciò permette riprese video ancora più spettacolari, nonostante la qualità dell’immagine non è pari a quella dei modelli più popolari. Il suo sensore CMOS da 12 MP è capace comunque di registrare filmati degni di nota in condizioni di buona luce e vale la pena sottolineare che può essere utilizzato anche come fotocamera gimbal montata su un treppiede e controllata tramite gesti delle mani.

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Potensic T25

Potensic T25
Se siete principianti e il vostro scopo principale è quello di fare esperienza prima di passare magari a un modello superiore, suggeriamo di prendere in considerazione il Potensic T25. Si tratta di un drone capace di registrare video in FullHD e di scattare foto di buona qualità ed è il modello ideale per iniziare appunto a prendere confidenza con questo tipo di dispositivi. Nonostante il prezzo sia alla portata di tutti, vanta comunque di specifiche tecniche all’avanguardia e permette un volo stabile grazie anche alla presenza del GPS. Tra le modalità disponibili segnaliamo quella di ritorno automatico, mentre la distanza massima raggiungibile è di 300 metri. L’autonomia in questo caso è piuttosto scarsa, dato che raggiunge a fatica i 10 minuti di volo.

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Snaptain H823H

SNAPTAIN H823H
Se invece volete un prodotto entry-level e principalmente adatto ai ragazzini, suggeriamo di valutare questo modello, dal momento che ha ricevuto numerose recensioni positive. Ovviamente, le prestazioni non sono paragonabili a quelli di fascia superiore, ma è in grado comunque di offrire un’esperienza soddisfacente e capace di regalare ottime soddisfazioni, grazie all’autonomia che permette un utilizzo di circa 20 minuti e alla presenza di un sistema di giroscopio a 4 assi, che assicura una buona stabilità. Non mancano alcune delle funzionalità principali pre-impostate, come ad esempio la rotazione a 360°, il decollo/atterraggio con un singolo pulsante insieme alla modalità di ritorno automatico.

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Tech RC Predator

Tech RC Predator
Infine, per completare la nostra selezione di articoli in merito ai migliori droni portatili, vogliamo menzionare un modello adatto per coloro che desiderano spendere cifre relativamente basse e acquistare un dispositivo che può essere usato per prendere familiarità con questo genere di prodotti e che potrebbe farvi avvicinare a questa passione. A questo scopo, il Tech RC Predator è sicuramente il prodotto ideale visto che offre le principali funzioni che deve avere un drone, tra cui la fermata di emergenza e l’avviso di batteria scarica. La qualità video ovviamente non è il suo punto forte così come non lo è l’autonomia, ma è il prodotto giusto per chi vuole iniziare da zero senza correre il rischio di danneggiare un dispositivo dal costo elevato a causa della poca esperienza.

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Ryze Tello

Ryze Tello
In questa prima parte del 2021 abbiamo deciso di inserire nella nostra lista prodotti un nuovo modello che ha dimostrato di essere all’altezza al punto da meritarsi la nostra menzione, ideale soprattutto per coloro che sono alle prime armi e cercano una soluzione facile da controllare. Parliamo di Ryze Tello, un piccolo drone divertente e conveniente che vanta caratteristiche degne di nota in relazione al prezzo. La qualità della fotocamera da 5 MP, sebbene non paragonabile ai modelli di fascia alta, risulta infatti soddisfacente e in grado di accontentare un pubblico senza grosse pretese. Perfetto durante una giornata tranquilla, il Ryze Tello può raggiungere una distanza di 100 metri, trasmettere sullo smartphone video a 720p e volare per circa 15 minuti. Inoltre, implementa tutta una serie di funzionalità e movimenti acrobatici che potrete mettere in campo semplicemente schiacciando un pulsante. Insomma, un’ottima alternativa ai modelli sopra citati.

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Come scegliere un drone portatile

Dopo avervi elencato i migliori droni portatili, riteniamo sia interessante darvi una breve spiegazione in merito a come scegliere un modello capace di soddisfare le vostre esigenze e scoprire quali sono i fattori principali da tenere in considerazione, onde evitare di ritrovarsi con una soluzione poco funzionale o, peggio, pagare una cifra troppo alta per un drone che in realtà è solamente discreto.

Sensore della fotocamera

Dal momento che un drone viene utilizzato principalmente per registrare video, il sensore della fotocamera è l’elemento più importante. Purtroppo, capire se quest’ultimo è valido o meno è abbastanza difficile, dato che spesso le specifiche tecniche riportate non sono sufficienti per apprenderne appieno la qualità, rendendo obbligatorio la prova sul campo per verificare il livello di dettaglio. Tuttavia, non dovrete preoccuparvi se il modello che avete scelto ha un sensore di soli 5MP, visto che a giocare un ruolo rilevante non è tanto la capacità del sensore, bensì la sua dimensione. A tal proposito, sensori di una certa grandezza, capaci di catturare un gran quantitativo di luce, vengono implementati solo su soluzioni costose come il DJI Mavic 2 Pro, che vanta un sensore CMOS da 1 pollice

Risoluzione

Constatato che il sensore è il componente più importante, vale la pena prendere in considerazione la sua risoluzione, sebbene quest’ultima non sia necessariamente sinonimo di qualità come detto pocanzi. Tuttavia, coloro che necessitano di registrare contenuti ad alta definizione, è consigliato affidarsi ad un modello in grado di catturare immagini in 4K nativi e se ciò non dovesse essere possibile per questioni di budget, allora puntare su un buon modello 1080p, risoluzione comunque più che sufficiente per poter apprezzare i dettagli delle riprese.

Stabilizzazione

Sebbene non incida quasi per nulla sulla qualità video, la stabilizzazione è fondamentale per ottenere video poco mossi. Di solito, un drone provvisto di almeno 4 eliche dispone di una buona stabilità, ma coloro che necessitano di una soluzione perfettamente stabile dovrebbero prendere in considerazione anche il numero degli assi, ovvero sensori specifici con lo scopo di capire in tempo reale in che posizione si trova il drone e, di conseguenza, regolare la giusta forza per far sì che rimanga stabile in tutte le situazioni. Ovviamente, più è alto il numero degli assi e più il drone sarà stabile. Detto ciò, un modello dotato di 6 assi è da preferire rispetto ad una soluzione con 3 assi, dal momento che quest’ultima risulta difficile da controllare nelle situazioni più complesse, come ad esempio durante le giornate ventose o con molti ostacoli da evitare.

Facilità d’uso

Spesso sottovalutata, la facilità d’uso gioca anch’essa un ruolo fondamentale, dal momento che un drone difficile da pilotare verrà quasi sicuramente messo da parte dopo diversi minuti. Per venire incontro a questa esigenza, entrano in gioco i radiocomandi. Quest’ultimi sono da preferire rispetto al controllo remoto tramite smartphone per chi si avvicina a questo mondo, poiché risultano più intuitivi grazie alla presenza di stick, ovvero una specie di levette simili a quelle presenti sui controller delle console. Tuttavia, i modelli dotati di applicazione ufficiale possono essere manovrati con la possibilità di guardare sullo schermo del vostro dispositivo ciò che viene inquadrato dal drone, oltre a rendere il ritorno al punto di partenza molto più semplice. Inoltre, per far sì che la facilità d’uso sia ottimale, il drone dovrebbe integrare funzioni come il ritorno automatico e la possibilità di regola la velocità delle eliche.