Spazio e Scienze

Il piacere di scoprire. Space Shuttle Challenger, come Feyman scoprì cosa accadde


Il piacere di scoprire
Genere
Saggistica
Formato
Copertina flessibile
Autore
Richard P. Feynman
Editore
Adelphi
Collana
Bibiioteca Scientifica

Tutti i giorni capita di sentire o leggere una notizia che ci porta a cercare approfondimenti. Nel mare magnum di Internet e dei social network le novità quasi sempre arrivano come il finger food: per assaggi. Ma su cento frasi che adocchiamo almeno una ci porta a fare una ricerca. Certo, tutti siamo un po’ portinaie, ma quello che entra in gioco qui è Il piacere di scoprire, lo stesso sentimento che anima i grandi scienziati.

Uno fra tutti ha fatto della curiosità e dell’inno all’incertezza il suo motivo di vita: Richard Feynman. In questa rubrica vi ho proposto diversi suoi libri, magistrali saggi di Fisica con importanti insegnamenti di vita. Questo è decisamente fuori dalle righe. L’ho trovato a gennaio di quest’anno, quando ho scritto la notizia sul giorno della memoria per la tragedia dello Space Shuttle Challenger. Sapevo che Mr Feynman fece parte della commissione d’inchiesta, non sapevo che la relazione che presentò (e che chiuse il caso individuando le cause dell’incidente) fosse contenuta in questo libro, insieme a molte altre primizie.

Una relazione che da sola vale tutto il libro perché svelò in maniera brillante e rapida un errore di progettazione che portò alla morte di sette persone ma che ne salvò molte di più, dato che fu poi risolto.

1280x720 kS2

In questo volume però non si parla di un solo argomento, e non si sviluppa un’articolata spiegazione sulla meccanica quantistica. Si parla di Meraviglia, di passione per la scoperta, di piacere nel capire come funzionano le cose. Ingredienti che hanno condotto un giovane studente a fare quello che ha fatto, dal Progetto Manhattan al diagramma che porta il suo nome, passando per lo scassinamento di casseforti e molto altro.

Una serie di chicche senza tempo tratte da conferenze e interventi pubblici del celebre scienziato, che sono di grande insegnamento per tutti. E non si parla solo di Fisica, anzi c’è molto di più. Personalmente ho apprezzato molto la parte sul rapporto fra Scienza e religione – che peraltro era già trattato ne Il senso delle cose. E non mancano biologia, chimica, filosofia, sociologia.

Progetto Manhattan. Crediti: Jack W Aeby, July 16, 1945

Non nascondo che molti si sono stizziti davanti a questa pubblicazione, che non è stata pensata da Feynman, ma realizzata postuma raccogliendo insieme lezioni, conferenze, relazioni e quant’altro. Un’operazione commerciale che non è un libro di Fisica vero e proprio, pertanto non mette in rilievo le grandissime doti di scienziato nel suo campo di applicazione. Per non parlare del fatto che ne tratteggia un profilo molto umano, più che mitizzare il genio.

Tutto vero. Però sul fatto che Feynman si sia rivoltato nella tomba per questa scelta editoriale ho qualche dubbio. Personalmente sono convinta che dietro ad ogni scienziato ci sia un uomo, con il diritto e il dovere di avere le sue idee a 360 gradi sul mondo. E che tenersele strette rinchiuso in un laboratorio non fosse lo stile di quest’uomo. Un uomo che ha fatto della divulgazione una missione, e che come moltissimi dopo di lui ha capito che umanizzare la Scienza è la chiave per farla accettare, capire e approvare dalla gente della strada.

Ecco perché Feynman non ha mai nascosto le sue idee e le sue bizzarrie, anzi, le ha messe in piazza in quegli interventi pubblici che sono (anche) raccolti in questo libro e che servono per far capire una cosa sopra a tutte: la Scienza è un patrimonio al servizio di tutti, è il frutto delle idee di pochi grandi uomini come Feyman, ma deve essere fruibile a livello globale.

Il piacere di scoprire Il piacere di scoprire
Il senso delle cose Il senso delle cose
QED. La strana teoria della luce e della materia QED. La strana teoria della luce e della materia