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Vodafone sospende l’acquisto di alcuni componenti Huawei per la rete 5G

Vodafone ha confermato di aver sospeso l’acquisto di alcuni componenti “core” di Huawei per lo sviluppo della rete 5G in Europa. Non è una messa al bando ma un’azione di cautela. In questo momento in diversi Paesi europei si sta valutando la posizione di Washington, che da diverso tempo sostiene che le apparecchiature di Huawei, o comunque di produttori cinesi, potrebbero mettere a rischio le infrastrutture di telecomunicazioni esponendole ad azioni di spionaggio.

Una tesi che fino ad oggi non sembra essere stata ancora corroborata da dossier ufficiali. Prova ne sia che gli stati membri stanno procedendo in ordine sparso. Solo il Regno Unito si è già schierato con gli Stati Uniti, mentre la Germania sta valutando il da farsi. Nel resto del mondo invece la situazione è diversa: Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone hanno già chiuse le porte.

L’AD di Vodafone Nick Read, come riporta il Wall Street Journal, ha sottolineato che questa “sospensione” riguarderà solo l’Europa, e non gli altri mercati dove è presente l’operatore come ad esempio Turchia, India e diversi Paesi africani.

Ad ogni modo è stato già attivato un dialogo con le autorità nazionali perché Huawei, in qualità di leader di mercato nel settore delle reti di telecomunicazione, potrebbe consentire uno sviluppo rapido delle reti 5G con costi accettabili. È pur vero che gli elementi di core-network sono solo una parte dell’infrastruttura: di fatto presidiano la gestione delle chiamate e del traffico. Mentre per le antenne e l’elettronica correlata non dovrebbero esservi problemi.

Un portavoce di Huawei ha confermato infatti al quotidiano economico newyorchese che la collaborazione con Vodafone proseguirà comunque. Sarà afflitta solo una piccola parte delle forniture.