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Citroen AMI: la microcar che costa come Netflix

Durante un evento svoltosi di recente a Milano, abbiamo avuto l’occasione di provare in anteprima la nuova Citroen “AMI”. Si tratta di una microcar totalmente elettrica di ridottissime dimensioni che si può portare a casa con una modalità d’acquisto davvero innovativa. Ecco come ci si è sembrata.

Impossibile più “city” di così

Abbiamo parlato subito di dimensioni: AMI è lunga 2,41 metri, larga 1,36 e alta 1,52, di conseguenza più piccola di una Smart. L’idea di Citroen è quella di proporre una microcar piccola e alla portata di tutti, infatti per contenere i costi il più possibile è stato eliminato tutto il superfluo, e anche qualcosa in più. Considerando l’aspetto esteriore non stiamo di certo parlando di una carrozzeria votata all’aerodinamica, ma del resto non è stata concepita per viaggiare ad alte velocità. Detto questo la linea della Citroen AMI è davvero particolare, compattissima e simmetrica, quasi a ricordare le vecchie utilitarie anni ’60. Certo, un design così polarizzante potrebbe non piacere a tutti, però a livello di funzionalità non ci si può lamentare, l’indispensabile è sicuramente presente.

Tornando al concetto di contenimento dei costi, le portiere sono state fabbricate in modo da essere intercambiabili tra loro, proprio per questo motivo la loro l’apertura è differente per guidatore e passeggero. Se il passeggero potrà aprire la porta in modo “tradizionale”, il conducente sarà costretto ad agire al contrario, e quindi “controvento”. Dall’interno la situazione è differente, infatti è necessario tirare delle apposite cinghie di stoffa per azionare il meccanismo. Certo, la cosa ci ha colti di sorpresa, ma alla fine si tratta di elementi simpatici per un’auto un po’ fuori dalle righe, quindi non possiamo proprio dire siano cose negative.

Spazio indispensabile e visibilità a 360 gradi

Anche all’interno le cose sono a dir poco inusuali. Nonostante le dimensioni esteriori, Citroen AMI è davvero spaziosa: il passeggero ha a disposizione uno spazio davvero generoso per le gambe, e anche gli scomparti situati tra il cruscotto e il parabrezza possono essere impiegati per molteplici scopi.

Completamente inesistenti le finiture interne, che ancora una volta contribuiscono al costo complessivo. Oltrepassando tutti i dettagli premium che tanto amiamo rimane la cruda realtà: il volante in plastica non presenta alcun comando installato, il quadro comandi LCD monocromatico è spartano (ricorda quello degli scooter) e le informazioni sono ridotte all’essenziale. Un’unica levetta laterale aziona luci, tergicristalli e clacson.

Tutto l’infotainment di bordo è affidato al nostro smartphone che, incastrandolo nell’apposito sostegno, farà le funzioni di navigatore e di impianto audio. Naturalmente nessuno vi vieta di sostituire la cassa in dotazione con una più performante. Come optional è possibile avere il Connect Box DAT@MI che permette di sincronizzare l’auto con una app dedicata e consultare in qualsiasi momento alcune informazioni sull’auto, come lo stato di carica della batteria e la posizione. “Ovviamente” niente aria condizionata e nemmeno una leva del cambio: quest’ultimo è integrato sul lato sinistro del sedile del conducente. Sì avete capito bene, nel sedile.

Ampia la visibilità, grazie alla struttura completamente composta da vetri panoramici. La visuale permette di vedere tutto quello accade intorno a noi, a scapito tuttavia della presenza di vetri elettrici. Il finestrino presenta una mobilità ridotte permettendo al conducente di appoggiare fuori il braccio e far circolare l’aria ma nient’altro. Sempre riguardo all’abitabilità stiamo parlando di una due posti secchi, per cui totale assenza del bagagliaio.

Avete necessità di portarvi dietro un trolley o volete andarci a fare la spesa? L’unico spazio a vostra disposizione sarà quello del passeggero, quindi sarete costretti a scegliere: o la compagnia di qualcuno o la spesa.

L’autonomia della Citroen AMI è dichiarata 75 km, ottenibile ricaricando completamente la batteria da 5.5 kWh in circa tre ore. Tra le modalità di “rifornimento” è possibile collegarla a wallbox, colonnine stradali o alla semplice presa standard da 220 V che abbiamo a casa o in garage. Naturalmente in quest’ultimo caso possiamo regolare l’amperaggio, evitando di far scattare il salvavita. La regolazione avviene tramite un’app dedicata, che ci consentirà anche di controllare lo stato di carica, visualizzare l’autonomia residua, gestire la manutenzione e avere a portata di mano tutti i tutorial inerenti all’auto.

Alla guida

Entrato in auto e compiendo le solite operazioni di setup prima di partire mi accorgo subito di una cosa: manca lo specchietto centrale. Per carità, per la visibilità posteriore si può sopperire tranquillamente con quelli laterali regolabili manualmente (e per manualmente intendo proprio con la mano fuori dal finestrino), tuttavia chi è abituato ad utilizzare sempre quello centrale sarà costretto a riadattarsi.

AMI è silenziosa è discretamente scattante da ferma ma ho notato subito che arriva alla velocità massima di 45 km/h, certamente non il massimo (mi superavano tranquillamente gli scooter in rettilineo). Considerando che in città il limite è 50 km/h la scelta è sicuramente valida. Lo sterzo è sembrato preciso, anche con la totale assenza del servosterzo, ma non è stato un problema dato il peso ridotto di AMI (appena 471 kg), né su strada né parcheggiandola.

Molto accentuato il recupero dell’energia in frenata non appena si toglie il piede dall’acceleratore, tanto che con un minimo di accortezza si può anche fare a meno di frenare, visto che senza gas l’auto rallenta fino a fermarsi totalmente. Eccezionale la visibilità, gli ampi vetri della struttura permettono di vedere quasi a 360 gradi cielo compreso, peccato per l’assenza di una tendina parasole che nelle giornate molto assolate (come è capitato a noi) può diventare un problema.

Tragedia sul pavè, le sconnessioni si sentono davvero tutte, causa probabilmente le sospensioni eccessivamente rigide. Fortunatamente si tratta di un prezzo da pagare solo in alcune strade, per cui si può chiudere tranquillamente un occhio. Il diametro di sterzata di 7,2 metri è davvero comodo e come potete dedurre la difficoltà nel trovare parcheggio è quasi inesistente. Mi sono divertito a scovare tutti i posti dove avrei potuto parcheggiarla di giorno nelle zone più trafficate di Milano e le possibilità erano davvero tante.

Il prezzo? Accessibile a tutti!

Essendo considerato un quadriciclo è possibile guidarla dall’età di 14 anni a patto di possedere il patentino AM, con un prezzo davvero “super-accessibile”. Arrivando all’aspetto economico Citroen Ami è acquistabile ad un prezzo di 5.430 Euro sfruttando l’ecobonus statale 2020, oppure anticipando una prima rata da 1.990 Euro e continuando con 35 rate mensili da 19.90 Euro cadauna, in  pratica il costo di un abbonamento Netflix.

Ami sarà disponibile da metà novembre sullo store Citroen, dove si potrà configurare e pagare/finanziare oltre a scegliere il giorno e ora della consegna dell’auto. Con ben 32 combinazioni possibili nel configuratore non avrete che l’imbarazzo della scelta.