Auto

Dacia, nuova Sandero: con Streetway e Stepway in una nuova dimensione

Il marchio Dacia si è contraddistinto sin dal suo debutto nel 2006 per la concretezza delle proprie vetture. Modelli essenziali e funzionali in grado di conquistare la fiducia del pubblico non solo per un prezzo sicuramente molto accattivante, ma anche per la qualità e le caratteristiche del prodotto complessivo, sicuramente soddisfacenti.

Tra i modelli di maggior successo, Sandero, che nel 2021 si aggiorna profondamente nello stile e nei contenuti senza rinunciare alla propria identità. Due le versioni disponibili: Streetway e Stepway. Una dedicata alla città la seconda per un utilizzo più completo e versatile. Le differenze però sono solo a livello estetico. Le motorizzazioni comprendono un motore 1.0 tre cilindri a benzina o a GPL. I prezzi partono da 8.950 euro per Streetway e da 12.600 euro per Stepway.

Concrete ma contemporanee

Entrambi i modelli si sono resi disponibili per un breve test drive tra le strade di Milano. L’aspetto è il primo elemento delle nuove Dacia Sandero che attira lo sguardo: profondamente modificato, si affida a un frontale dalle linee più contemporanee e riuscite, soprattutto per merite della sagoma dei gruppi ottici che si sviluppa orizzontalmente e riesce a donare maggiore slancio e dinamismo all’immagine.

In generale le linee sono più muscolose e massicce e restituiscono un tono su strada in modo particolare a Stepway: la versione crossover di Sandero integra cerchi in lega diamantati, sagoma in plastica allargate e barre modulari sul tetto. Più massiccia e robusta della versione cittadina, quest’ultima è dedicata a chi cerca una vettura più dinamica e versatile. Dacia ha utilizzato per le nuova Sandero la piattaforma CMF-B di Renault.

Un dettaglio rilevante che ha permesso di migliorare di molto la dinamica di guida e di offrire maggiori garanzie in termini resa dinamica e modularità del progetto. Al momento, le motorizzazioni disponibili si riducono al benzina e al GPL: un 1.0 tre cilindri aspirato con potenze da 90 a 100 Cv. La trazione è esclusivamente anteriore e abbinato al motore più performante si può scegliere in opzione il cambio automatico CVT. Il Diesel non è stato integrato e non arriverà in futuro, quando invece è possibile che sarà proposta una versione ibrida leggera.

Grande attenzione è stata posta all’abitacolo: sempre razionale e realizzato con plastiche dure che però restituiscono un colpo d’occhio migliore rispetto alla precedente generazione. Il sistema di infotelematica si evolve e per la prima volta su una Dacia restituisce un’ottima idea di contemporaneità. A seconda dell’allestimento si può avere una sagoma su cui posizionare lo smartphone (davvero molto comoda), uno schermo da 8″ e nella versione al vertice della gamma il navigatore incluso nel prezzo. Le grafiche sono accattivanti e il funzionamento convincente, disponibile anche l’interfaccia Apple Car Play e Android Auto.

Guida soddisfacente

L’adozione di una nuova piattaforma ha permesso di migliorare (di molto) la resa dinamica delle vetture. Dacia Sandero si conduce con piacere, in modo più che soddisfacente. Le sensazioni al volante sono positive e permettono di apprezzare l’evoluzione del progetto. Sia Streetway che Stepway dimostrano di possedere una buona resa dinamica su strada.

L’allestimento più cittadino è stato provato con motore tCe da 90 Cv e cambio manuale a sei marce: l’esperienza è complessivamente positiva, il tre cilindri aspirato è piuttosto brillante e permette a Sandero di cavarsi d’impaccio e di muoversi con disinvoltura tra le strade cittadine. Le sospensioni sono migliorate e assorbano discretamente le asperità, anche se l’irrigidimento complessivo dell’assetto si nota soprattutto sulle insidie maggiori. Il cambio manuale a sei marce è piuttosto convincente, anche se gli innesti a volte sono duri.

Lo sterzo da idraulico passa a elettrico: è leggero e sincero, piuttosto preciso anche se non diretto. Stepway equipaggiata con motore da 100 Cv e cambio Cvt si è dimostrata più dinamica e versatile, soprattutto lontano dal traffico urbano. La posiziona di guida è più dominante e comoda e il cambio a variazione continua di rapporto ha mostrato una logica apprezzabile con un effetto trascinamento ridotto al minimo. Il motore è ancora più brillante e aggiunge maggiore grinta soprattutto in ripartenza.

In generale Dacia Sandero ha mostrato un evidente miglioramento sia nella dinamica che nell’offerta complessiva. Anche a velocità extraurbano la propulsione si è dimostrata fluida e convincente. Si tratta di un’anteprima che ha permesso di valutare le primi impressioni di nuova Sandero, che sono sicuramente positive. Nei circa 60 km percorsi il consumo medio registrato dal computer di bordo è stato di 8l/100 km per la 90 Cv e di 9,1l/100 km per la Stepway con cambio Cvt.