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Ford Mustang Mach-E, trapelano i primi dati sull’autonomia

Sono trapelati online nuovi dati tecnici sulla Ford Mustang Mach-E, il nuovo crossover elettrico di Ford proposto all’interno della linea Mustang; dopo avervi raccontato alcuni dettagli la settimana scorsa, soffermandoci su quanto l’auto sia piaciuta all’Executive Chairman Bill Ford, quest’oggi entriamo un po’ più nel dettaglio dell’autonomia di quest’auto, grazie ad alcuni documenti relativi alle certificazioni EPA che sono stati diffusi online.

I dati relativi alle certificazioni EPA – che solitamente si riferiscono ai consumi di carburante fossile – sono molto importanti anche quando si parla di un’auto elettrica, per capirne l’autonomia teorica prima che avvenga l’effettivo rilascio.

In merito a questi documenti trapelati, Ford ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che recita quanto segue:

“Ci aspettiamo che le stime delle certificazioni EPA sull’autonomia della nostra Mustang Mach-E siano perfettamente in linea con gli obiettivi che ci siamo posti. Avremo maggiori informazioni in merito durante il mese di novembre.”

Un membro di un forum dedicato alla Mach-E ha trovato online la certificazione EPA per la Ford Mustang Mach-E nella versione ad autonomia maggiorata. I dati sull’autonomia vengono raccolti in due categorie, chiamate unadjusted city/UDDS (Urban Dynamometer Driving Schedule) e highway/HWFET (Highway Fuel Economy Test): insomma, un test in città e un test in autostrada. I due test vengono effettuati e i dati vengono combinati e lavorati al fine di ottenere un dato di autonomia generale con una carica: nel caso della Ford Mustang Mach-E in versione Extended Range con trazione anteriore, l’autonomia calcolata è stata di 249.8 miglia pari a poco più di 400 km, mentre la versione a trazione posteriore fa leggermente meglio, con un’autonomia pari a 463 km.

Questi dati sono sensibilmente più bassi rispetto a quanto Ford si aspetta di ottenere dalla sua Mach-E, dopo che nei mesi scorsi la casa di Detroit ha detto di puntare ai 434 km di autonomia per il modello con trazione anteriore.

A questo punto non ci resta che aspettare e vedere se Ford, affinando ulteriormente l’hardware e il software dell’auto, riuscirà a raggiungere la soglia di autonomia sperata inizialmente.