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Formula 1 e MotoGP, addio all’Australia per quest’anno

La pandemia causata dall’ultimo coronavirus ha modificato nuovamente i piani legati alle maggiori competizioni sportive. Sia la Formula 1 che la MotoGP hanno dovuto annullare l’appuntamneto dell’Australia (Albert Park e Phillip Island) per i problemi che ancora sta attraversando il paese. Soprattutto, la lentezza nella distribuzione dei vaccini, con una percentuale minima della popolazione già vaccinata e quindi un rischio ancora molto alto nei contagi.

Le autorità australiane hanno precisato che il problema di fondo rimane limitare la diffusione del virus bloccando il più possibile gli ingressi dall’estero. Eventi sportivi di caratura internazionale portano a un deciso incremento nei rischi legati agli spostamenti, soprattutto da paesi in cui lo stesso COVID 19 è ancora molto diffuso. Non potendo migliorare la situazione vaccini in tempi brevi, il governo australiano ha scelto di rinviare quelle che potrebbero essere ottime occasioni per il contagio di massa.

Sul lato della Formula 1, la notizia è quasi paradossale se pensiamo che gli organizzatori avevano assicurato il normale svolgimento del Gran Premio, poi spostato dalle date originali (e adesso cancellato del tutto). Per mantenere un calendario di 23 gare, si sta pensando a come sostituire l’Australia: probabilmente si terrà un secondo evento in una località già visitata. In questo modo verranno ridotte le spese extra a livello organizzativo e possibili ritardi per misure di sicurezza, preparazione della pista e simili.

Intanto la MotoGP si è già dimostrata più rapida dei colleghi a quattro ruote, infatti al posto di Philip Island si terrà una seconda gara in Portogallo. Dopo gli ultimi aggiornamenti al calendario, la gara della Malesia verrà anticipata di una settimana (22-24 ottobre) per dare spazio al secondo evento di Algarve (fissato al 7 novembre). Naturalmente, tutti sperano di rivedere l’inconfondibile circuito di Phillip Island a partire dal prossimo anno.

Tornando alla Formula 1, per il momento si parla di “molte opzioni al vaglio” per trovare un nuovo GP da usare come sostituto. Entro le prossime settimane arriverà l’annuncio ufficiale da parte degli organizzatori, mentre gli USA sembrano tra le ipotesi più quotate. Benché abbia un numero di contagi elevato, il paese a stelle e strisce è anche avanti nella vaccinazione e ha già dimostrato (con altri sport, come ad esempio l’NBA) di saper tenere sotto controllo il problema COVID.