Ibride e Elettriche

Incentivi auto, possibile rifinanziamento nella Legge di Bilancio

Potrebbe arrivare un rifinanziamento degli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni di CO2, a dichiararlo è lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

Il ministro dello Sviluppo economico, durante il question time alla Camera, ha riposto all’interrogazione del deputato del M5S Luca Sut, che ha chiesto spiegazioni relative alla posizione del Governo in merito alle misure da destinare all’acquisto di una nuova auto.

Nei giorni scorsi, infatti, le Associazioni che rappresentano la mobilità sostenibile e le filiere industriali e commerciali automotive (ANFIA, ANIASA, ASSOFOND, FEDERAUTO, MOTUS-E, UCIMU e UNRAE) hanno sottolineato che nella Legge di Bilancio sono completamente assenti misure per affrontare la transizione ecologica del Paese; dunque con assenza di misure fondamentali per sostenere il consumatore verso l’acquisto di auto e veicoli commerciali a zero e basse emissioni.

Giancarlo Giorgetti ha dunque risposto:

Stiamo monitorando con attenzione l’utilizzo fatto con l’ultimo finanziamento per vedere dove si indirizza la richiesta. Dobbiamo anche tenere presente che, in questo momento particolare, la produzione automotive è condizionata dalla presenza della supply chain di componentistica di semiconduttori. Non è da sottovalutare la possibilità, che il Governo appoggerà e sta promuovendo, di inserire nella legge di Bilancio la misura di rifinanziamento per il 2022, ma tenendo conto delle ultime evoluzioni del mercato.

Nonostante il ministro non abbia fatto riferimento ad eventuali cifre che il Governo potrebbe stanziare, è improbabile che venga stanziata una somma ingente se consideriamo che il Parlamento ha a disposizione un fondo da 600 milioni di euro complessivi da destinare al finanziamento di tutte le modifiche della manovra.

La strategia per il sostegno alla produzione e commercializzazione di veicoli a basse emissioni non si esaurisce con l’ecobonus auto. Il Mise opera per accompagnare tutta l’industria nel percorso di riconversione e proporrà alla Commissione europea una revisione del pacchetto Fit for 55 cosi da tenere conto delle esigenze dell’industria automobilistica italiana, ha aggiunto il ministro.