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Lettori OBD: cosa sono, come funzionano e cosa è possibile fare

Ecco cosa sono, come funzionano e cosa è possibile fare con i lettori OBD e OBD2 bluetooh per la propria auto.
Si trovano oramai su tutti i portali di e-commerce più rinomati, hanno prezzi variabili e diverse funzionalità, ma esattamente cosa sono?
Si tratta di dispositivi in grado di interfacciarsi con le centraline elettroniche di quasi tutti i produttori di automobili attraverso l’omonima porta, introdotta nel 1994 (sotto il nome di OBD-II) dalla California Air Resources Board al fine di standardizzare i protocolli di comunicazione che esistevano in precedenza e rendere più semplice la procedura di verifica dell’idoneità delle emissioni. I modelli acquistabili oggi sono basati sullo stesso circuito integrato, l’ELM 327, originariamente progettato per collegare le centraline ad un computer. Oggi gli adattatori differiscono per metodo di collegamento, alcuni utilizzano la tecnologia bluetooth, altri la tecnologia wi-fi, alcuni si connettono tramite la tradizionale porta usb, interfacciandosi con programmi appositi capaci di decifrare i messaggi provenienti dalla ECU (engine control unit).
È da notare che le applicazioni per dispositivi mobili in grado di ricevere e visualizzare in tempo reale i dati e gli eventuali errori provenienti dalla ECU hanno raggiunto una maturità sufficiente da poter sostituire, anche per una questione di comodità, l’abbinamento adattatore-pc. Basti pensare alla larga diffusione nei sistemi di infotainment recenti dei servizi di mirroring Android Auto e Apple CarPlay, che spesso permettono di visualizzare i contenuti dello smartphone sul display di bordo, permettendo di fatto di creare una sorta di “computer di bordo” aggiuntivo collegato direttamente alla centralina dell’automobile.
Per quanto riguarda i tecnicismi l’adattatore OBD è in grado di mostrare i dati di qualsiasi sensore collegato alla centralina, in particolare il sensore di carico motore (calcolato), il contagiri, la quantità di ossigeno circolante, la temperatura dei catalizzatori e molti altri.   Grazie a questi dispositivi anche i non addetti ai lavori hanno la possibilità di visualizzare gli errori specifici che potrebbero non essere visibili dalla strumentazione di bordo, al punto che molte volte dietro la temuta spia di “manutenzione motore” si celano errori facilmente risolvibili o talvolta già risolti (a chi non è mai capitato di avere un errore subito dopo un tagliando?).
Oltre il puro scopo diagnostico, è possibile eliminare gli errori ed i codici di errore che fanno segnalare un malfunzionamento alla vettura, che spesso la fanno entrare nella cosiddetta modalità di protezione. È bene ricordare che non è una procedura consigliata, che dovrebbero utilizzare solo le persone con competenza e conoscenze meccaniche, in quanto bypassare un problema o una limitazione temporanea, potrebbe portare ad una condizione dove la vettura può subire danni più gravi.
Nella nostra prova, utilizzando una delle tante app disponibili sul play store o app store, abbiamo appurato come tutte siano in grado di mostrare i parametri motore di cui abbiamo discusso in precedenza integrandoli a funzioni di notifica ed eliminazione errori e data logging. Quest’ultima funzione si è dimostrata particolarmente utile per ottenere dati sul reale consumo in scenario combinato e urbano, dato che permette di creare una media utilizzano anche i dati di carico del motore e la marcia che viene utilizzata.
Per quanto riguarda il collegamento bluetooth (il nostro modello utilizzava questo protocollo) sembra che questo adattatore (e comunque tutti quelli basati su chip ELM) non soffra di problemi di connessione e di latenza, ne tantomeno crei problemi di funzionamento della centralina durante la marcia. L’acquisto di un lettore OBD è consigliato sia a chi piace monitorare i parametri del proprio motore e sia a chi vuole una risorsa aggiuntiva per comprendere la natura del problema in caso di malfunzionamento della vettura.