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LG e Samsung in corsa per le nuove batterie Tesla

Il mercato delle batterie dedicate alle auto elettriche sta crescendo a vista d’occhio e diventerà sempre più interessante per i fornitori di tali componenti nell’arco dei prossimi anni. Da qui la spinta per l’aumento nel numero di aziende che vogliono una fetta della torta, soprattutto se la ricetta arriva da casa Tesla. Quest’ultima aveva annunciato l’anno scorso la futura adozione di nuove batterie più efficienti ma anche economiche, denominate 4680 (dai 46 millimetri di diametro per 80 di altezza).

La loro effettiva adozione nel parco macchine della casa californiana è attesa tra un paio d’anni ma ovviamente sono già in corso i test su vari prototopi. In cima alla lista, dei possibili fornitori, sono apparsi in questi giorni due nomi molto noti come Samsung SDI e LG Energy Solution. Stando alle notizie diffuse dalla testata Korea Herald, le due case avrebbero già pronte le versioni (quasi) definitive di queste batterie. Non solo: sarebbero già in contatto con altri produttori e partner commerciali per avviarne la produzione su larga scala.

Al momento, LG fornisce a Tesla le batterie di tipo 2170 mentre Samsung SDI punta a nuovi accordi con Tesla nell’ottica della sua espansione negli Stati Uniti. Considerando che le nuove batterie verranno installate nelle Model Y prodotte dal 2023, un eventuale contratto porterebbe grossi introiti alla casa coreana in tempi piuttosto brevi. Eppure, Tesla sembrava intenzionata a tagliare i ponti con molti fornitori portando la produzione interamente al suo interno, benché non ci siano decisioni definitive al riguardo.

Guardando gli annunci precedenti firmati Elon Musk, le nuove batterie non sono una scoperta clamorosa ma il frutto di continue ottimizzazioni alle tecnologie esistenti. Si parla ancora di ioni di litio come gran parte delle batterie usate attualmente, ma più grandi e dotate di una durata maggiore. Tesla aveva annunciato un possibile aumento nell’autonomia totale (iniziando dalla stessa Model y) del 16% e una riduzione del 14% nei costi di produzione.

In aggiunta ai fornitori esterni, il processo produttivo delle nuove batterie 4680 sarà comune a tutte le fabbriche Tesla, compresa quella europea (quando e se finiranno i lavori). Tutto questo per evitare l’esaurimento della matiera prima, le stesse batterie, nell’assemblaggio di nuove vetture.