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Michigan e Tesla, la vendita diretta potrebbe essere presto limitata

Tesla è in procinto di chiudere un 2020 incredibile ed è, nonostante la pandemia, riuscita ad andare ben oltre le più rosee aspettative del pubblico arrivando persino ad essere inclusa nell’indice S&P 500.

Purtroppo, non tutto può sempre andare a favore di Elon Musk e lo stato del Michigan è in procinto di promuovere una legge che non garantirà più la possibilità di applicare il piano di vendita online del marchio californiano, in uso in tutto il mondo. Secondo quanto riportato, con il Motor Vehicle Franchise Act, lo stato americano sembra intenzionato a favorire le concessioni locali e limitare quindi la vendita diretta di Tesla.

La controversia della vendita diretta

Quest’ultimo metodo è però considerato illegale nello stato del Michigan in quanto non è permesso omettere il concessionario dal processo di vendita; quando il marchio californiano era in piena espansione con la presentazione di Model S, in Michigan non era ancora permessa la vendita diretta e i consumatori dovevano comprare l’auto da un altro stato, farsela spedire e successivamente immatricolarla, senza però poter effettuare tagliandi all’interno dello stato stesso.

Tutto questo era stato risolto ad inizio 2020 con un accordo tra la casa americana e il Governo che aveva fatto un’eccezione solo per il marchio di Musk, andando però a creare un precedente a cui altri produttori avrebbero potuto appoggiarsi in caso di una scelta analoga.

Autorizzazione revocata?

Qualcosa deve essere andato storto e in meno di un anno Tesla è vicino al farsi revocare questo permesso speciale ed ora si potrebbe tornare alla difficile situazione che era stata vissuta prima.

Non risulta ci sia un motivo reale dietro questa revoca e anche se Tesla non ha ancora rilasciato una comunicazione ufficiale a riguardo, i dati parlano chiaro; il 70% di tutte le auto EV vendute nello stato del Michigan sono state comprate in maniera diretta e se questa nuova legge dovesse essere approvata renderebbe una normale procedura che ormai è accettata in tutto il mondo, qualcosa di illegale.

Gli schieramenti politici interni del Michigan sono divisi sul tema, infatti da un alto ci sono coloro che sostengono il tradizionale sistema dei concessionari a costo di penalizzare le vendite di auto EV mentre dall’altro ci sono i progressisti che desiderano abbattere le emissioni e partecipare alla rivoluzione della mobilità urbana, promuovendo l’acquisto di veicoli come quelli prodotti da Tesla.

Attendiamo le prossime settimane per avere notizie sulla decisione finale, nella speranza che il modello di vendita di Tesla rimanga valido.