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Tesla dal 21 dicembre sarà parte dell’indice S&P 500: il titolo vola

In seguito alle fasi conclusive della seduta di borsa di alcuni giorni fa, più precisamente il 16 novembre, è giunta la conferma che Tesla sarà inclusa nell’indice S&P 500 a partire dal prossimo 21 dicembre. La notizia è stata diramata quando Tesla, la società del noto visionario multimiliardario Elon Musk, aveva un valore per ogni titolo di azione di 404 Dollari ossia cica 80 Dollari in meno rispetto al valore odierno.

S&P 500 rappresenta un importante indice azionario che comprende le 500 migliori società americane quotate sul Nasdaq, essenzialmente l’indice dei principali titoli tecnologici americani, e il valore attribuito è dato da un complesso calcolo che tiene conto della media pesata totale.

Oltre 400 miliardi di capitalizzazione

Allo stato attuale la capitalizzazione del marchio americano è alle stelle, è il produttore di auto con la valutazione più alta al mondo nell’indice S&P 500. L’inserimento del marchio renderà il processo di inclusione molto complesso, in quanto costringerà i fondi di investimento che seguono ed emulano S&P 500 a vendere circa 40 miliardi di Dollari di azioni di altre società per poter fare spazio a Tesla.

Una capitalizzazione totale di 423 miliardi di Dollari è difficile da immaginare, per metterla in prospettiva, il competitor più vicino in ambito automotive è Toyota che segue in lontananza con poco meno di 200 miliardi di Dollari totali, meno della metà del valore di Tesla.

Per questa ragione la commissione di S&P 500 sta valutando l’idea di aggiungere Tesla in due tranche al fine di non destabilizzare il mercato; l’inclusione del marchio californiano era stata inspiegabilmente negata all’ultimo ribilanciamento di settembre mentre ora, probabilmente dopo aver verificato la positività del Q4 2020, è giunto il momento di darle il semaforo verde. L’inclusone di una società all’interno del prestigioso indice avviene solo quando molteplici requisiti vengono soddisfatti e la società garantisce la sua affidabilità per i futuri investitori.

Decisione ardua ma necessaria

La decisione finale è stata effettuata e Howard Silverblatt, storico analista di S&P Dow Jones, ha ammesso che l’unicità di Tesla ha reso questa disposizione più difficile del previsto, considerate anche le enormi dimensioni della società californiana.
Tesla si posizionerà tra Johnson & Johnson e Procter & Gamble Co. e la valutazione del colosso di Palo Alto sarà equivalente alla somma delle 60 società più piccole presenti nell’indice S&P 500.

Nel corso dell’anno che sta per volgere al termine, la società di Elon Musk ha registrato una incredibile crescita di oltre il 400% per valore azionario, raggiungendo lo scorso agosto anche i 2000 Dollari ad azione. Il titolo ora, in seguito ad un frazionamento azionario 5 per 1, è stabile intorno ai 480 Dollari.

La semplificazione del titolo è stata effettuata per attirare nuovi investitori, grazie al prezzo di ingresso più basso e accessibile; per effetto di questa decisione, ogni azione si è trasformata in cinque azioni, dal valore singolo più basso ma con un totale invariato. Dopo la notizia relativa all’inclusione in S&P 500, le azioni sono decollate di un ulteriore 13%, prima di ricevere anche un rating positivo da Morgan Stanley.

Sebbene Tesla sia stata di recente al centro di numerose polemiche a causa della qualità costruttiva di alcune vetture e dei bug software presenti su determinati modelli, sembra che il marchio non abbia intenzione di cedere il passo e a questo proposito ha recentemente dichiarato di voler consegnare 500.000 veicoli entro fine anno.