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Pagani elettrica, nuove conferme dal Motor Valley Fest 2021

All’apertura del Motor Valley Fest di Modena, Horacio Pagani ha confermato l’intenzione di produrre una versione 100% elettrificata della sua hypercar. Per la gioia dei puristi, non sarà l’unica disponibile visto che la stessa Pagani non è intenzionata ad abbandonare il celebre motore V12. Come fanno altre case offrendo più opzioni in listino, anche Pagani vuole entrare in punta di piedi nel mondo EV senza scontentare nessuno.

Tornando all’erede della Huayra, ovviamente rimane top secret sia nel design che nelle caratteristiche tecniche. Ma già due anni fa lo stesso Pagani aveva rivelato l’intenzione di investire in maniera consistente sull’elettrico, con oltre 20 milioni già spesi nello sviluppo delle sole batterie. L’intenzione è di non appoggiarsi a tecnologie altrui dividendo sì le spese ma anche e soprattutto i guadagni. La prima Pagani elettrica, insomma, dovrebbe usare batterie sviluppate completamente dalla casa madre.

La principale questione da risolvere rimane naturalmente il peso anche considerando che le batterie dovrebbero essere del tipo tradizionale al litio. Ma sono allo studio varie soluzioni di alleggerimento dell’auto, visto che le stesse batterie non potranno essere ridotte o riposizionate più di tanto. Il loro ingombro e l’inerzia che ne deriva rimangono il problema principale per una vettura con prestazioni da pista, che fa di agilità e leggerezza i suoi punti chiave.

Sul fronte dell’estetica, nei vent’anni passati dalla Zonda abbiamo sempre visto una certa consistenza nel design delle auto Pagani. Quindi è molto probabile che la nuova fuoriserie elettrica mantenga le stesse forme sinuose di Zonda e Huayra. Sarà interessante scoprire se le portiere saranno del tipo tradizionale o meno: speriamo in qualcosa di originale e stravagante. Il prezzo? Anche qui nessuna anticipazione ma stiamo parlando di hypercar quindi gli zeri iniziano minimo da sei.

Guardando la versione tradizionale a benzina, come detto dovrebbe appoggiarsi ancora a un motore V12 firmato Mercedes-AMG e sovralimentato. Lo stesso Pagani aveva già smentito, negli anni passati, il ritorno ai motori aspirati come l’uso di tecnologia ibrida (probabilmente per le stesse questioni di peso). L’erede termica della Huayra, o almeno le presentazioni che la riguardano, è in arrivo entro l’anno prossimo, mentre la più misteriosa versione EV non prima del 2024.