Ibride e Elettriche

Prova Dacia Spring, come va l’elettrica da 10.000 euro?

L’auto elettrica è ormai una realtà, tutti i marchi si stanno approcciando a questo mondo, eppure, fino ad oggi era mancata una vera entry level appetibile alle tasche di chi non vuole – o non può – spendere cifre superiori a quelle del costo di una normale utilitaria. Ecco che per queste persone viene in soccorso il marchio rumeno Dacia che, dopo aver stravolto il mercato sia nel 2004 con i prezzi decisamente bassi della Logan sia nel 2010 con la crossover Duster, si appresta ad effettuare un reality check anche nel settore delle auto elettriche cittadine, introducendo la prima elettrica economica.

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Nonostante il listino parta da 19.000 euro, la maggior parte degli acquirenti la otterrà un prezzo ben diverso, in quanto tramite incentivi è possibile pagarla 9.460 euro nell’allestimento base Comfort e 10.960 euro con equipaggiamento Comfort PlusLa filosofia su cui è sviluppata quest’auto è la stessa che ha caratterizzato il brand fino ad oggi, ovvero semplicità e assenza di fronzoli; l’interno della vettura si presenta infatti spartano ed essenziale, lasciando spazio solamente a quello che è realmente necessario.

Grazie all’allestimento Comfort Plus – che consigliamo fortemente – avrete a disposizione un generoso schermo da 7 pollici con CarPlay ed Android Auto nella console centrale, incastonato in una cornice di plastica lucida tra le bocchette del climatizzatore manuale e i semplici comandi per controllare i finestrini e la chiusura centralizzata. Senza dimenticare le frecce d’emergenza e il pulsante per la modalità ECO, che permette di consumare meno energia negli spostamenti limitando la potenza. Nel tunnel centrale troviamo il freno a mano classico ed un rotore per la selezione delle marce D, N e R, la mancanza della posizione P per il cambio; può creare confusione inizialmente ma è solamente questione di abitudine.

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La qualità dei materiali non stupisce, ma è pienamente comprensibile se si considera che le altre elettriche paragonabili, hanno costi decisamente più alti; Dacia ha investito la maggior parte del proprio budget a riguardo dell’ottimizzazione del pacco batteria, per poter offrire un ingresso economico nel mondo della motorizzazione elettrica.

Nella parte alta dell’abitacolo troviamo infatti gli stessi materiali della parte bassa, ma gli assemblaggi sono solidi e non si avvertono scricchiolii su fondi sconnessi. Lo sterzo è stata la vera sorpresa, la facilità con cui si possono fare le manovre rende piacevole anche il traffico cittadino, incoronando Dacia Spring come l’auto da battere per le complicate manovre quotidiane, grazie ai suoi quasi 5 metri di raggio di sterzata.

Le prestazioni in città sono di tutto rispetto, risultando scattante nello 0-50 km/h e garantendo un’autonomia combinata WLTP di 230 km che nell’uso realistico scendono a 180/190 km se si include l’occasionale tratto di tangenziale. Pur sembrando un’autonomia ridotta, gli spostamenti cittadini raramente vanno oltre i 15/20 km e questa è la chiave di successo di Spring; fino ad ora non abbiamo volutamente parlato di dati tecnici, questo perché sulla carta, Dacia Spring dichiara solamente 45 cv che a molti – me compreso – possono far storcere il naso, eppure una volta che la si prova ci si dimentica di questo dato.
L’accoppiata di motore elettrico e semplicità di costruzione, si tramuta in soli 970 kg totali che riescono a muovere agilmente Dacia Spring e a garantire prestazioni superiori rispetto a quelle di un auto cittadina tradizionale da 70 cv.

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Alla guida Dacia Spring risulta semplice ed intuitiva: la leggerezza dello sterzo che aiuta in manovra va a discapito della precisione in inserimento mentre le sospensioni riescono ad assorbire in maniera efficiente le asperità cittadine. A velocità superiore ai 50 km/h il comfort acustico potrebbe essere migliorato con ulteriore insonorizzazione, sia per quanto riguarda i rumori esterni sia per il rotolamento.

Il pacco batteria è da 27.4 kWh e può essere ricaricato sia in modalità AC da Wallbox a 7.4 kW in poco meno di 5 ore, sia in modalità DC – optional importante che viene incluso nell’allestimento Comfort Plus – in circa 1 ora e mezza grazie ai 30 kW di assorbimento massimo consentito dal veicolo. Quest’ultimo dato è minore rispetto a quanto offerto dalla maggior parte delle colonnine Fast moderne, che raggiungono di media i 50 kW; ci auguriamo che nella prossima generazione di questo modello, venga implementata la ricarica a potenza massima al fine di evitare una perdita di tempo ed occupare le colonnine oltre lo stretto necessario.

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Pur essendo un veicolo elettrico di piccole dimensioni – larghezza di 1770 mm, lunghezza di 3734 mm e l’altezza 1516 mm – gli spazi interni non sono compromessi dalla batteria, garantendo comodamente spazio per 4 persone e di qualche bagaglio se utilizziamo i 290 litri del baule che possono diventare 620 abbattendo i sedili posteriori.

L’esterno di Dacia Spring ci è piaciuto, il frontale è moderno e grazie alle luci diurne LED riesce a dare un tocco premium all’avantreno che viene arricchito dalla porta di ricarica nascosta dietro la calandra che, seppur piacevole alla vista, rende l’inserimento dei cavi abbastanza complesso, in quanto la visuale della presa è coperta dalla copertura stessa.

In generale Dacia Spring ci ha convinto, la consideriamo una dei pochi veicoli elettrici al momento sul mercato che molti valuterebbero come auto cittadina, grazie al suo prezzo accessibile ed alla sua semplicità di utilizzo.

Dacia Spring

In generale abbiamo apprezzato la semplicità di utilizzo e la maneggevolezza della piccola Dacia Spring che si configura come la perfetta alleata elettrica per gli spostamenti in città. Buona la dotazione di serie e apprezzabile il design innovativo scelto dal marchio. Sottotono invece le finiture e il comfort acustico che appare piuttosto limitato soprattutto alle alte velocità (come quelle autostradali).

Pro

  • Prezzo
  • Dimensioni
  • Semplicità di utilizzo
  • Sterzo
  • Design interessante
  • Buona per la città

Contro

  • Autonomia contenuta
  • Comfort acustico
  • Finiture
  • Non adatta per autostrada