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Prova, Land Rover Discovery D300: un vero fuoristrada a 7 posti?

Il marchio britannico Land Rover nasce nel 1948 e da quel momento non ha mai smesso di produrre auto che, seppur sempre più improntate al lusso, stupiscono con le loro strabilianti capacità in fuoristrada.

È proprio questo il caso di Land Rover Discovery che con quest’ultima generazione lanciata nel 2016 ha saputo abbinare novità rivoluzionarie tra cui la piattaforma modulare in alluminio – condivisa sia con Range Rover Sport che con il ben più costoso Range Rover – e un comfort interno degno di una lussuosa ammiraglia; il design viene totalmente stravolto abbandonando le linee spigolose e spartane che hanno contraddistinto la gamma Discovery fin dalla sua introduzione per uniformarsi alle più lussuose sorelle proposte dal marchio e così renderla appetibile ad un pubblico più ampio.

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La versione 2021 porta con sé grandi novità come un parco motori riprogettato, un infotainment totalmente rivisto, modifiche estetiche come i nuovi gruppi LED e modifiche estetiche ai paraurti, il tutto fa diventare questo Discovery una proposta interessante a partire da 63.500 € per la versione base P300 mentre per il D300 SE si parte da 79.700 € e si arriva a 88.158 € nella configurazione da noi testata.

Per quanto riguarda i propulsori, Land Rover ha deciso di introdurre la tecnologia Mild Hybrid su tutte le nuovi motorizzazioni a 6 cilindri che permette di recuperare, immagazzinare e ridistribuire l’energia che andrebbe altrimenti persa nelle fasi di decelerazione.

Questa novità viene introdotta a partire dal D250 Diesel da 250cv e 570Nm di coppia e si fa strada anche nel D300 da 300cv e 650Nm di coppia fino al P360 benzina da 360cv e 500Nm di coppia mentre non è prevista per la versione entry level P300, l’ultimo quattro cilindri da 2000cc rimasto, che eroga 300cv e 400Nm di coppia.

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I motori sono decisamente proporzionati al Discovery visto il peso di 2400kg, le dimensioni sono inoltre importanti arrivando a 4,95m di lunghezza e ben 2.22m di larghezza (con specchietti aperti) mentre l’altezza è variabile in base alla modalità scelta per le sospensioni pneumatiche che possono essere controllate elettronicamente dallo schermo centrale, passando da 184cm in modalità Accesso – per facilitare le operazioni di entrata ed uscita dalla vettura – fino ad arrivare ai 196cm in modalità Fuoristrada 2, la più estrema presente su questo veicolo; in aggiunta, Discovery è capace di guadare fino a 90cm di acqua rilevabili tramite un sonar, un dato incredibile che dimostra come il focus sia comunque rimasto sulle capacità del veicolo e non solo sul comfort.

Le linee scelte dai designer inglesi riescono a rendere questo veicolo immediatamente riconoscibile come un prodotto marchiato Land Rover e lateralmente il Discovery fa intendere come non sia un semplice SUV 5+2 bensì una vera 7 posti; sul tetto troviamo infatti una sorta di rigonfiamento in prossimità degli ultimi due sedili in modo da dare ancora più spazio ai passeggeri dell’ultima fila, solitamente i più penalizzati in ogni veicolo ma non su questo.
Alcuni elementi di design sono anche uno dei punti più controversi del Discovery che grazie al suo posteriore decisamente iconico, non riesce a piacere a tutti.

Focalizzandosi sugli interni, gli ultimi due posti riescono ad accogliere due adulti in maniera più che dignitosa, rendendo il viaggio piacevole anche ad una persona di 1.80m grazie al tetto panoramico dedicato, alle bocchette dell’aria condizionata sui montanti e alla presenza di ben due caricatori da 5v posti in due portaoggetti; inoltre, tutti i sedili sono comandati in maniera elettronica dal touchscreen – optional – nella plancia centrale che permette di piegarli e rialzarli con un semplice tocco.

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La capacità di carico interna è sorprendente, garantendo 258 litri disponibili anche con 7 sedili in posizione, passando a ben 1137 litri abbassando gli ultimi due sedili, fino ad arrivare a ben 2391 litri con i soli sedili anteriori disponibili.

La tecnologia è una parte fondamentale del Discovery che è dotato di numerose telecamere e sensori per facilitarne la manovrabilità sia in strada che in off-road, il tutto visibile e controllabile dal nuovo touch-screen da 11.4 pollici con Android Auto ed Apple CarPlay, una novità decisamente necessaria nel 2021; dallo stesso schermo è possibile controllare molte funzioni dell’auto stessa tra cui la direzione dell’aria, i comandi per la musica e la navigazione oltre a molteplici opzioni presenti nei menù.

Nella nostra prova di quasi 900km, abbiamo utilizzato il veicolo in percorsi misti, spaziando dalla città al fuoristrada proprio per testarne l’estrema versatilità; il comfort è decisamente elevato e seppur sia una vettura di dimensioni generose, sono assenti fruscii aerodinamici fastidiosi in autostrada e si riescono a mantenere consumi di tutto rispetto toccando gli 8.5l/100km in percorsi autostradali.

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Alla guida del Discovery 2021 ci si sente padroni della strada grazie all’altezza della seduta del conducente, il volante è inoltre molto leggero nelle manovre cittadine e permette di posizionare senza stress le enormi gomme 275/45/21 di cui è dotato in questo allestimento SE, inoltre il tutto viene reso ancora più facile dai numerosi sensori disponibili che allertano degli ingombri circostanti; il pedale del freno è tarato in maniera più lunga di molte altre auto in modo da non dare scossoni nelle frenate quotidiane mentre risulta reattivo nelle frenate di emergenza che sono comunque automatiche grazie ai numerosi sistemi di sicurezza presenti sul veicolo.

Utilizzandola in città, il propulsore 3.0 V6 da 300cv della D300 è decisamente più assetato andando a sfiorare i 14l/100km, un dato comunque comprensibile per una vettura di questa stazza; il consumo medio nei nostri 900km è stato di 12l/100km, considerando un 70% di utilizzo cittadino riteniamo che sia nella norma per quanto riguarda questo genere di autovettura.

Come accennato, abbiamo avuto l’occasione di testarla in fuoristrada e dotazioni come le marce ridotte, il settaggio automatico della vettura nella maniera ottimale per il terreno su cui eravamo con un semplice click tramite il Terrain Response 2 e l’utilissimo sistema di assistenza alla discesa Hill Descent Control hanno garantito la totale sicurezza e un grande divertimento in queste brevi fasi di off-road.

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La vettura da noi provata era dotata di circa 8.500€ di optional tra cui il sistema di antifurto InControl Secure (703€), gli interni in tessuto Luxtec chiari e il Pacchetto Cold Climate (559€) che comprende il volante riscaldato, il parabrezza riscaldato e i getti lava parabrezza riscaldati ma stranamente non i sedili riscaldati, una scelta decisamente inusuale su una vettura di questo calibro, inoltre raccomandiamo la scelta del Cruise control adattivo (1.207€) per potersi rilassare maggiormente nei lunghi viaggi.
Gli altri optional presenti erano il Climatizzatore a 4 zone (1.059 €), il frigorifero nella console centrale (437€), i sedili abbassabili elettronicamente (544 €), il vetro privacy (578€), i tappetini Premium (219€), le finiture in quercia (491€) ed alcuni optional che preferiremmo fossero inclusi nella dotazione standard in una vettura di questo tipo come la trasmissione con i rapporti ridotti (437€), il Terrain Response 2 (219€) e l’All Terrain Progress Control (289€).

In generale siamo rimasti molto soddisfatti dal comportamento di questo Discovery in ogni situazione e lo riteniamo un valido acquisto per chi vuole comfort per una grande famiglia senza rinunciare al piacere dell’off-road.

Land Rover Discovery D300 SE

In generale siamo rimasti molto soddisfatti dal comportamento dinamico di questo gigantesco fuoristrada inglese conosciuto con il nome di Discovery; secondo le nostre prove, la vettura è riuscita ad eccellere in ogni situazione offrendo una valida alternativa per chi è alla ricerca di comfort per una grande famiglia senza rinunciare al piacere dell’off-road.

Pro

  • Comfort interni
  • Design imponente
  • Capacità offroad
  • Abitabilità
  • Motorizzazioni disponibili

Contro

  • Dotazione di base migliorabile
  • Assenza dashcam integrate
  • No Carplay Wireless
  • Rilevatore di frenata di emergenza troppo sensibile