Ibride e Elettriche

Prova, Peugeot 508 SW Hybrid 225 e-AT8, la plug-in intelligente

Peugeot non vuole rinunciare al suo segmento delle familiari comode ed ha recentemente introdotto la nuova 508 SW Hybrid e-AT8, proprio per dimostrare che le station wagon possono avere molteplici facce e questa volta hanno scelto di darle qualche muscolo e tutta la grinta possibile; 508 SW Hybrid si fa subito notare grazie ai suoi 4780 mm di lunghezza che, in una città come Milano, si fanno decisamente sentire ma che risultano perfetti per chi ha esigenze di carico elevate e deve percorrere lunghi tragitti in comodità.

Guardandola dall’esterno l’aspetto è piacevole e grintoso, in questa versione – con motore top di gamma 1.6 Plug-in hybrid da 225 cv – il posteriore risulta aggressivo e ben studiato grazie al doppio tubo di scappamento nell’estrattore; il frontale è basso e slanciato ed è arricchito da luci LED.

Federicovecchio.com
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Non appena ci si siede nell’abitacolo la prima caratteristica che si nota è la dimensione del volante che, in classico stile Peugeot, è molto più piccolo rispetto a quello a cui siamo abituati al giorno d’oggi; abbiamo trovato molto piacevole questa forma e le dimensioni che hanno reso le manovre di questa mastodontica station wagon meno impegnative del previsto anche se, per rendere il tutto ancora più intuitivo, bisognerebbe anche aumentare la qualità della telecamera posteriore, unica nota dolente che è sicuramente da migliorare.

Le dimensioni dei veicolo sono impegnative, oltre ai 4780 mm sopracitati troviamo anche 1860 mm di larghezza e 1420 mm di altezza, ben 50 mm più bassa rispetto alla versione precedente.
L’auto infatti risulta piuttosto bassa rispetto alla media ma l’ingresso rimane agevole, una particolarità che ci è piaciuta è la mancanza di cornici sulle portiere che danno un tocco ulteriormente Premium a tutta l’esperienza di bordo. L’abitacolo è ben curato e – finiture in carbonio finto a parte di cui non andiamo pazzi – con ottimi assemblaggi e una qualità generale percepita decisamente di alto livello; i sedili sono comodi ed avvolgenti pur essendo a regolazione manuale e non elettrica.

Federicovecchio.com
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La seduta è di materiale misto, con rifiniture in pelle sui fianchetti e la parte centrale in tessuto che rende il tutto interessante alla vista ed al tatto. Questa vettura era poi equipaggiata con un optional chiamato “Electric Pack AGR” che permette la regolazione elettrica lombare e l’inclinazione della seduta, aggiungendo anche il cuscino estraibile ed i sedili riscaldabili, il tutto a 200 €.

L’abitabilità interna è eccellente ma questo ce lo si aspetta da una station wagon; durante la nostra prova è capitato di andare a prendere una persona in aeroporto e siamo riusciti a caricare con totale tranquillità due enormi valige da stiva e un trolley come bagaglio a mano, la capienza del baule è infatti di 530 litri e può arrivare fino a 1780, decisamente di più rispetto a quanto siamo abituati oggigiorno.

Quello che rende la versione che abbiamo provato decisamente interessante è il propulsore, infatti questa Peugeot 508 è dotata di un 1.6 sovralimentato da 180 cv e una batteria da 11.8 kWh che porta la potenza complessiva a 225 cv alle ruote anteriori; la massa è lievitata fino a 1800 kg ma non è percepita come tale dietro il volante, infatti risulta sempre pronta e scattante ed il cambio automatico AT8 abbinato è rapido e decisamente sorprendente.

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Il motore risulta pieno e con molta schiena, riuscendo a garantire una velocità massima di oltre 240 km/h anche se, con un piede normale, tiene i consumi abbastanza elevati andando a registrare nella nostra prova i 13.8 km/lt in modalità ibrida. Ovviamente i suddetti consumi possono essere ridotti in maniera importante se si ricarica l’auto ogni sera e si sfrutta in maniera intelligente la parte elettrica.

Nell’utilizzo quotidiano Peugeot 508 da precedenza al motore elettrico, presumibilmente per tenere basse le emissioni; modificando qualche impostazione nei menù siamo riusciti a farle utilizzare esclusivamente il motore termico nelle tratte autostradali. Questo ci ha permesso di ricaricare la batteria in autostrada ed in 45 minuti di viaggio con Cruise control abbiamo potuto ricaricare circa il 35% della batteria, non male!

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Questo ha permesso di salvaguardare la batteria per l’uso cittadino dove viene apprezzata la silenziosità e la delicatezza della trazione a batteria.
La personalizzazione ci ha fatto adorare 508 Hybrid, rendendola veramente pratica e multiuso come un coltellino svizzero; quando si arriva a sera si può collegarla in box direttamente alla presa di casa e attendendo 7 ore ci ritroveremo la batteria a piena capacità mentre utilizzando un wallbox si passa a 2 ore con carica da 7.4 kW.

Le ricariche sono impostabili tramite infotainment quindi se si preferisce caricare di notte basta collegarla quando si desidera ed impostare la carica programmata in modo che non inizierà immediatamente ma solo all’orario prestabilito. L’infotainment si presenta come su DS3 e risulta comodo e e fluido anche se l’integrazione dei comandi dell’aria condizionata nel touch screen non sono sempre così pratici, soprattutto se si sta usando CarPlay e bisogna uscire dal navigatore per cambiare la temperatura.

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Peugeot 508 SW

In linea di massima 508 SW Hybrid ci è piaciuta molto, la possibilità di alternare manualmente tra modalità ibrida, solo termica o solo elettrica riesce a dare a quest’auto la flessibilità che un utente può cercare e riesce ad avvicinare al mondo elettrico anche i più scettici.

Pro

  • Interni
  • Volante
  • Modalità plug-in

Contro

  • Telecamera posteriore
  • Sedili manuali
  • Comandi clima