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Prova, Super Soco TSx: una piccola moto elettrica da città

Devo ammetterlo, quando mi hanno comunicato che avrei dovuto recensire un cinquantino elettrico non ero particolarmente entusiasta – da motociclista, in fin dei conti, mi piace andare abbastanza forte: ciò nonostante, dopo appena un paio di chilometri in sella al piccolo Super Soco TSx ho capito che mi sarei divertito molto guidando per le strade di Milano. La semplicità di utilizzo lo rende un mezzo davvero adatto a chiunque, la città è il suo regno e me lo ha dimostrato in tutte le occasioni in cui l’ho utilizzato.

Partiamo però da un po’ di dati tecnici: Super Soco TSx può essere guidato con il patentino, ha una omologazione L1 paragonabile quindi a un motorino da 50cc, e pertanto ha una velocità massima di 45 km/h. E’ spinto da un motore Bosch da 1900W di potenza integrato nel mozzo della ruota posteriore con un’efficienza di conversione dell’89%: questo aspetto elimina la necessità di una trasmissione e rende l’erogazione immediata, a volte persino un po’ troppo, con la coppia massima di 140 Nm che si fa sentire quando serve, specialmente in fase di sorpasso. La velocità massima potrà sembrare poca, persino per la città in alcuni casi, ma ho provato una strana tranquillità a non dovermi preoccupare praticamente mai di superare i limiti imposti per legge.

Il motore è alimentato da una batteria da 60V e 30Ah del peso di 11 kg: garantita per 2 anni, la batteria è progettata per ricevere più di 800 cicli di ricarica, che se moltiplicati per i 60 km di autonomia complessivi che si riescono a ottenere da una carica completa, si traducono in 48.000 chilometri da percorrere. I 60 km di autonomia indicati dal costruttore si riferiscono ad una guida costante a 45 km/h con un conducente di 75 kg di peso. Il tempo di ricarica completo è di 3 ore e mezzo con il caricatore rapido da 10A (disponibile come optional) con un collegamento Schuko. Per mettere in carica la batteria si può aprire il vano portaoggetti che normalmente ospiterebbe il serbatoio della benzina e collegare il caricatore direttamente alla batteria, oppure sul lato destro della moto, poco sotto alla sella, si trova un connettore esterno. E’ inoltre possibile staccare la batteria per portarla in casa o in ufficio, qualora non si avesse la possibilità di ricaricare in un box.

Come sempre, si sconsiglia di scaricare completamente la batteria al fine di preservarla nel tempo, ma io non potevo non fare questo test: quando mancano circa 5 km allo scaricamento completo, la velocità massima del TSx si riduce a poco meno di 20 km/h, ancora sufficienti a muoversi in relativa sicurezza nel traffico cittadino, e utili a tornare a casa senza doverlo spingere a mano.

Complessivamente Super Soco TSx ha un peso di 83 kg e la sella è alta da terra 770mm, dati che lo rendono adatto a tutti, specialmente ai più giovani che, essendo alle prime esperienze di due ruote, potrebbero trovarsi in difficoltà con un mezzo più pesante o alto.

Il comparto sospensioni e freni è di buona qualità: forcella a steli rovesciati ad alta scorrevolezza all’anteriore, mono ammortizzatore posteriore regolabile di derivazione sportiva e doppio freno a disco – entrambe le leve sono sul manubrio, come sugli scooter, nonostante l’apparenza da moto – da 220mm all’anteriore e 180mm al posteriore. Durante i miei giorni in sella la TSx ho apprezzato molto i freni, prontissimi nell’arrestare la corsa anche grazie al peso molto ridotto. Le ruote alte da 17 pollici rendono il Super Soco TSx molto agile anche nei movimenti più stretti, un aspetto fondamentale per un mezzo che nasce per la città: fare lo slalom tra le macchine ferme al semaforo diventa un’azione naturale, e i cambi di direzione anche alla velocità massima avvengono senza il minimo sforzo. Solitamente con la mia moto, spinta da un bicilindrico a V bollente e scoppiettante, preferisco evitare strade troppo strette o con pavimentazioni irregolari – a Milano in tante vie del centro c’è ancora il pavè, spesso inframmezzato da rotaie del tram o da tombini che nel tempo si sono un po’ infossati – con Super Soco TSx non ho avuto la minima difficoltà a muovermi per le strette strade che sono ancora percorribili vicino al Duomo. La sella ampia è comoda e la posizione di guida non stanca, le pedane in alluminio tipiche da motocicletta permettono anche di mettersi in piedi nei tratti più sconnessi, per facilitare il lavoro delle sospensioni.

La dotazione è completata da un bellissimo faro anteriore Matrix LED adattivo in grado di modificare il raggio a seconda delle condizioni di guida, da un faro posteriore a LED con un raggio di illuminazione di 270° per farsi notare anche nei momenti più bui, e dai più classici comandi che si trovano sul manubrio: frecce, il cui selettore mi è sembrato un po’ scomodo e impreciso da utilizzare, clacson, selettore per le 3 mappature che modificano la velocità massima (variabile da 25 a 45 km/h), e tasto di accensione e spegnimento che in sostanza taglia il funzionamento dell’acceleratore quando serve. Una semplice strumentazione LCD completa il manubrio: velocità di crociera, consumi istantanei, autonomia rimasta in base alla mappatura selezionata e temperatura esterna sono i principali dati forniti al pilota. Tra gli optional disponibili c’è anche una app, che permette di tenere sotto controllo diversi dati relativi al veicolo e averne un tracciamento GPS costante, ma io non ho avuto modo di testarla perché si tratta di una app che viene fornita solo in fase di acquisto.

Super Soco TSx è dotato di accensione keyless, e al posto del classico blocchetto delle chiavi si trova un tasto che si attiva automaticamente quando le chiavi vengono rilevate nelle vicinanze. In maniera un po’ anomala, Super Soco ha deciso di inserire sul TSx un sistema di antifurto da disattivare manualmente tramite il telecomando fornito insieme alla chiave, rendendo di fatto vana l’accensione keyless perché in ogni caso bisogna cercare le chiavi e averle in mano per spegnere l’antifurto prima di poter procedere con l’accensione. Per di più il rumore emesso dall’antifurto è talmente basso che allontanandosi di pochi metri non si sente più.

Negli ultimi anni, grazie ai servizi di scooter elettrici in sharing che hanno invaso Milano, ho avuto occasione di provare diversi modelli di scooter elettrici, ma Super Soco TSx fa storia a sé: grazie all’impostazione di guida da moto, il feeling è completamente diverso rispetto ai classici scooter con la pedana, si è portati a guidare in modo più sportivo grazie a cerchi di dimensioni generose e a sospensioni che sono sempre pronte a copiare le asperità del terreno.

L’impostazione da moto, purtroppo, ha anche risvolti negativi, come l’assenza di un sottosella dove riporre il casco una volta arrivati a destinazione: al posto del serbatoio, nel vano batteria, c’è spazio a sufficienza per riporre un piccolo zainetto o per il caricatore della moto, ma dato il volume di quel vano non è possibile riporvi neanche un casco jet. L’unica alternativa è quella di installare un supporto per bauletto posteriore – disponibile tra gli accessori ufficiali – andando però a rovinare la linea del mezzo.

Questo dettaglio, sommato agli specchietti originali che seppur molto belli esteticamente continuavano a spostarsi da soli a causa delle asperità della strada, è stato l’unico vero neo che sono riuscito a trovare al Super Soco TSx durante la mia settimana di utilizzo. E vi assicuro che ho provato a metterlo in difficoltà, anche portandolo fuori dal suo elemento: una mattina, preso da una strana voglia di viaggiare, ho deciso di fare un giro fuori città – ambiente dove difficilmente si vedranno mai questo tipo di mezzi a due ruote – percorrendo strade extra-urbane secondarie per andare verso il lago di Lecco. Nonostante l’ovvia limitazione data dalla velocità massima bloccata a 45 km/h, il piccolo TSx si è comportato alla grande ed è riuscito a percorrere più di 50 km quasi a velocità costante senza colpo ferire, e non ha mostrato segni di cedimento nemmeno in salita.

Un altro dettaglio del piccolo Super Soco TSx che non mi ha fatto impazzire è stato il jingle che la moto emette durante l’accensione: ricorda gingilli tecnologici di dubbia qualità, ed è abbastanza fuori luogo su un mezzo di questo tipo. Mi è capitato di accenderlo di notte in una via stretta e molto silenziosa, ed è stato proprio in quel momento in cui mi sono reso conto di quanto avrei fatto volentieri a meno di quel jingle.

L’estetica, si sa, è assolutamente soggettiva, ma io in pochi giorni di utilizzo mi sono innamorato dell’aspetto del Super Soco TSx, con queste linee moderne e tese ma senza esagerare, senza voler sembrare a tutti i costi un mezzo futuristico. Ho ricevuto tanti complimenti – o meglio, il TSx li ha ricevuti – da passanti e conoscenti a cui l’ho mostrato.

Super Soco TSx è disponibile in 4 colori: nero – come quello che abbiamo testato, grigio, rosso e arancione, ed è in vendita al prezzo ufficiale di 3590 €. Volendo acquistare anche il caricatore rapido da 10A sarà necessario aggiungere altri 461 €.

Super Soco TSx è una moto da città che svolge il suo compito nel migliore dei modi: è rapido, leggero, tiene ottimamente la strada e si gira in un fazzoletto. Se il mercato delle moto elettriche ad alte prestazioni come la Energica Eva EsseEsse 9 RS resta ancora una piccola nicchia di ricchi appassionati, quello delle due ruote elettriche – moto o scooter che siano – da città non potrà fare altro che crescere a dismisura nei mesi a venire. Non ho dubbi che se io oggi avessi 14 anni starei pregando i miei genitori per avere un Super Soco TSx nella colorazione rossa, quella più racing e giovanile, con buona pace dei motorini elaborati e della puzza di olio per motori 2 tempi.

Super Soco TSx

In linea generale Super Soco TSx è risultata una soluzione valida soprattutto per chi effettua spostamenti a velocità contenuta in città. Ottima l'agilità, l'assetto e il prezzo di vendita; rivedibile invece il Jingle di accensione che non a tutti potrebbe piacere.

Pro

  • Agile e scattante
  • Assetto
  • Prezzo

Contro

  • Sottosella assente
  • Caricatore rapido aggiuntivo troppo costoso